Capitolo 13 parte 2

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-Kliani. Ti vedo pensieroso -disse Ishikami.

-Eh, già. In un gioco dove bisogna indagare è proprio sospetto che qualcuno si fermi a pensare alla situazione per indagare.

Ishikami sorrise.

-Dunque? Non hai nulla da dire per difenderti da questa accusa?

-Parti un po' troppo prevenuto, non trovi? Ci sono molte altre persone da accusare.

-Però adesso sto interrogando te e vorrei che rispondessi a un paio di mie domande.

-Non sono un lupo. Fine della storia.

-Non me la racconti giusta -si fece avanti Jerr -Te sei troppo sospetto.

"Ma parla di me nel gioco o nella vita vera?"

-E come dovrei fare per raccontartela giusta? Lucidarti la pelata?

Jerr si alzò di scatto, visibilmente offeso.

-Tu pezzo di m...

-Piano Jerr, non costringermi a buttarti fuori -disse Ishikami.

-Ma lui ha...

-Ho sentito quello che ha detto e posso capire la tua reazione, però venire alle mani ora non è il momento giusto. Kliani, Jerr, siamo qua per divertici, ricordatevelo.

"Che pezzo di merda. Come se non sapessi il motivo per cui mi hai interpellato"

Comunque, la conversazione mi era stata utile; l'intervento di Jerr, mi aveva dato modo di osservarlo meglio, capire i suoi comportamenti e giungere infine alla conclusione che... non fosse lui il traditore.

La sua azione era stata troppo impulsiva, troppo veloce, ma soprattutto troppo violenta.

Uno così non avrebbe mai potuto essere una spia di Culligun; serviva qualcuno di più freddo, calmo e impassibile. Jerr probabilmente aveva preso il controllo del suo gruppo perché era grosso e minaccioso, ma al di là di quello non sembrava rappresentare un problema per i miei piani futuri.

Tuttavia, questo portava ancora più dubbi sulla vera identità del traditore.

Le mie assunzioni erano che fosse uno studente iscritto al torneo e frequentante l'università di Caltane; tuttavia, entrambe le mie ipotesi potevano essere sbagliate. Insieme a Caltane, l'altra università presente nella lista dei sospetti era Reykvi, ma avevo meno indizi e inoltre a questa prova non erano presenti due membri della squadra. Quindi, per questa serata, mi sarei limitato ad osservare solo i quattro ragazzi di Caltane; fin da quando Kyle mi ha fatto vedere la lista dei partecipanti, avevo deciso che il mio obiettivo in questa partita sarebbe stato studiare quei quattro. Ed il primo era andato, ne mancavano solo tre all'appello.

-Nemmeno a me la racconta giusta quello -questa volta la voce venne dalla ragazza di Reykvi presente, mi sembra si chiami Anne –Agisce in modo così tenebroso, altezzoso, sentendosi figo e meglio di noi.

-Agisco come meglio credo- ribattei.

"E comunque sono meglio di voi"

-E inoltre -continuò Anne -non mi è ancora ben chiaro la tua richiesta fatta a Culligun.

Tutti quanti si voltarono verso di me.

-Dunque, vuoi un po' spiegarci meglio il perché della tua scelta?

-Anne, con calma, non buttarti così- disse Jason, il suo fidanzato.

Rimasi zitto un paio di secondi, per creare suspence.

-Non vedo cosa c'entri con questo gioco.

-Sei sotto interrogatorio -mi disse.

-E io dico che voi avete deciso di uccidermi -mi alzai in piedi -Ciao, ci vediamo domani, ecco la mia carta.

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