(Saver POV)
Alchide si era buttato dagli spalti esattamente come aveva fatto Leonard, riuscendo però effettivamente a cadere in piedi.
L'azione intrapresa dal ragazzo aveva lasciato me e gli altri molto confusi. Cosa stava facendo? Perchè tutta questa fretta? Forse non voleva che Stephen combattesse, ma questo avrebbe segnato la loro perdita di 800 punti, un po' troppi. C'era qualche altro motivo?
L'atmosfera era molto tesa; Alchide aveva uno sguardo serio, terrificante e arrabbiato. Lo avevo visto magari concentrato, ma così mai; si vedeva che ogni cellula del suo corpo emetteva un' aura omicida.
Dall'altra parte invece, c'era Svenna; la ragazza di Arrenal, con i suoi lunghi capelli rossi e che aveva in faccia un ghigno malefico. Non so cosa che le stesse passando per la testa, ma sembrava terribilmente soddisfatta di quello che stava vedendo. Probabilmente era ancora appagata dall'essere riuscita a uccidere Marcel nel turno prima, ma non era solo questo, c'era di più.
Era il suo obiettivo affrontare Alchide? Se sì, perché?
<<Signori, siamo ora ad un punto di svolta; in base all'esito, questo potrebbe essere l'ultimo o penultimo scontro di questa incredibile ed emozionante prova.>>
Emozionante? Sì, ma non nel modo che intendi tu; le uniche emozioni provate da noi in questa prova si possono riassumere in paura e ribrezzo. Cosa hai sentito invece tu?
Culligun, più ti sento parlare e più penso che tu sia persona schifosa. Cosa ti ha portato alla creazione di questo torneo? Qual è il tuo obiettivo? Perchè ti comporti così?
<<Ma ora, assistiamo a questo combattimento. Da una parte abbiamo Svenna, ultima campionessa dell'università di Arrenal; dall'altra Alchide, membro della squadra della Bless. I partecipanti prendano posizione sul ring>>
Alchide e Svenna si misero a qualche metro uno dall'altro, aspettando il segnale di Culligun.
<<Il combattimento inizierà in 3...2...1... VIA!>>
Come si sentì il "VIA", Svenna aprì le mani come se avesse degli artigli e si gettò addosso ad Alchide; classica tecnica di qualunque altro combattimento, ma questa volta fu leggermente diverso. La velocità di Svenna era qualcosa che non avevo mai visto; nel giro di mezzo secondo, la ragazza riuscì a farsi di getto metà del ring e tirare un pugno al muro.
Alchide era stato infatti abbastanza veloce, ed era riuscito a scansare il colpo.
Ok, la situazione sembra essere buona; Svenna ha colpito il muro con una forza terribile, si sarà sicuramente rotta la manooo... cosa sto vedendo?
Ciò che si era rotto non era la mano di Svenna, bensì il muro; la mano della ragazza era riuscita a penetrare completamente nel cemento.
"Cosa sta succedendo? Cosa è questo mostro?"
Quello che però Svenna fece subito dopo fu ancora più impressionante; accortasi di avere mancato il suo obiettivo, decise di togliere la mano dal muro, ma non lo fece tirando indietro il braccio. Bensì, lo roteò, distruggendo ogni pezzo di muro che incontrava, fino ad essere completamente libera e avere lasciato una striscia di danni sulla parete.
La visione fu così strana che per un secondo mi sentì mancare; stavo sognando, non c'era altra spiegazione.
Fu Julian a sorreggermi.
<<Hey amico, smettila di cadere, dopo un po' diventi pesante>>
Mi ripresi subito.
<<Sì, scusa hai ragione. Sono solo, tremendamente...>>
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Academy Games
AcciónCinque delle più prestigiose università del paese vengono scelte per partecipare a un torneo senza pari. Solo i migliori e più brillanti studenti vengono selezionati per rappresentare le loro istituzioni in una serie di prove mortali e intellettuali...
