Capitolo 7. Parte 1

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(Kliani)

Torniamo indietro a ieri sera, al bar.

Eravamo io e Julian al bar che avevamo appena concluso la conversazione con Ishikami, quando a Julian arriva un messaggio.

-È Alchide.

Mi mostrò il messaggio; a quanto pare Alchide aveva avuto un'intuizione sulla prima prova del torneo.

La prova di domani verterà sul gioco d'azzardo. Incontriamoci nella stanza di Stephen, ho altro da dirvi.

-Oh interessante -dissi.

-Secondo te ha ragione? -mi chiese Julian.

-Non dubito di certo delle abilità di Alchide. Forza, andiamo. Immagino abbia detto nella stanza di Stephen perché non ne vuole sapere di muoversi.

-Probabilmente dormirà mentre noi discuteremo -scherzò Julian.

Arrivammo davanti alla stanza di Stephen e bussai alla porta; ad aprirmi fu ovviamente Alchide, Stephen era ancora sul letto in posizione da morto. Non so perché, ma dopo quattro anni insieme la cosa aveva smesso di stupirmi.

Io e Julian entrammo e io chiusi la porta.

-Quindi? Gioco d'azzardo eh? -dissi.

-Se le mie intuizioni sono corrette sì. Non fate troppo affidamento su di me, ma è l'unica opzione che mi è venuta in mente.

-Ci sta. Sempre meglio delle idee che sono venute in mente a noi tre. Quindi, siamo qua per decidere una strategia per domani? -chiese Julian.

-Anche -disse Alchide -Ma ci sono altre cose di cui vorrei parlare; cose importanti.

-C'entrano con la richiesta di Alarec? -chiese Julian.

-Sono più legate al torneo, ma non escludo che in futuro potranno esserci utili.

-Interessante, sarà una lunga notte lo sai Stephen?

Stephen era ancora sul letto che guardava il soffitto, con sguardo sofferente, che sembrava implorare di ucciderlo.

-Non lamentarti che hai dormito tutto il viaggio. Non credo di aver incontrato mai nessuno che dorma come te -disse Julian.

-Siccome Stephen sarà importante per domani -disse Alchide -direi di iniziare subito. Per domani ho in mente un piano che potrebbe portarci alla vittoria; in questa prova due di noi saranno fondamentali e uno di loro è Stephen.

-Capisco -disse Julian -E l'altro?

-È indifferente. Può essere uno qualunque fra me, te o Kliani.

-Credo che me ne occuperò io -disse Julian -Posso prendermi questa responsabilità insieme a Stephen.

Non mi aspettavo una risposta diversa; d'altronde, Julian era quello che fin dall'inizio si era dichiarato disponibile ad aiutare e assistere nei piani quando ce ne fosse stato bisogno. Faceva così anche nell'università, in mezzo a quella gente che era più feccia che altro; eppure, Julian non si era mai tirato indietro nell'aiutare.

-Ottimo -disse Alchide -Kliani, quello che io e te faremo domani sarà semplicemente giocare per distrarre gli altri dal nostro scopo. Cerca di giocare a qualcosa di tranquillo, l'unica richiesta è non perdere troppi punti.

Mi voltai verso Alchide.

-Nessun problema – risposi -Se la tua previsione è corretta, mi metterò a giocare a Blackjack per un po'. Non farò giocate troppo elevate se vogliamo mantenerci su un livello tranquillo.

-Ottimo. Ora, veniamo meglio a quello che dovrete fare voi due domani. Stephen... voglio che domani tu punterai tutti i soldi che ti verranno dati sulla roulette.

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