Ricambiai con un saluto a Kyle senza nemmeno voltarmi.
"Amico? Tsk, col cazzo. Finito questo torneo, non ci vedremo manco più. Che senso ha parlare di amico?"
Non ho mai saputo definire cosa fosse per me un amico; certo, potrei dire che Julian, Stephen e Alchide fossero miei amici, ma se mi avessero chiesto il perché... non so cosa avrei risposto. Avevamo interessi in comune? No. Praticavamo sport insieme? No. L'unica cosa che ci accomunava era che eravamo tutti e quattro studenti di Matematica della Bless; eppure, forse per la difficoltà degli esami o per le disavventure di questi anni, eravamo riusciti ad affermarci come gruppo.
-Come mai così pensieroso?
Questa domanda mi riportò alla realtà. Una realtà molto brutta, siccome il ragazzo che me l'aveva fatta era Ishikami, che stava sorridendo.
-Possibile che ogni volta che sono da qualche parte, te sia esattamente dietro di me che mi stai seguendo? -chiesi esasperato.
-Volevo parlarti.
-Hai 400 studenti che ti seguono e ti leccano il culo. Puoi andare da loro.
Ishikami accennò ad una risata.
-Ormai stanno andando tutti via, tornano ai loro appartamenti. E poi, non sono interessato alle opinioni di gente che mi stima. No, sono interessato alle tue opinioni, Kliani.
-Sai già che ogni tuo tentativo di dialogo con me finirà con un insulto, giusto?
Ishikami chiuse gli occhi, sorridendo.
-Ne sono consapevole, disse.
-Bene. Quindi, fanculo e alla prossima. Io mi ritiro dal gioco.
Iniziai a camminare per tornare nella mia stanza, ma Ishikami mi mise il braccio davanti, bloccandomi.
-Stai facendo le cose molto complicate -dissi nervoso.
Gli afferrai il braccio. Purtroppo, la prossima sua mossa fu, con l'altra mano, afferrarmi il collo e sollevarmi attaccandomi al muro.
E a differenza della presa di Kyle, questa presa faceva male. Per un paio di secondi ebbi qualche difficoltà a respirare. Mi ero ritrovato non spesso, ma ogni tanto, coinvolto in scontri e avevo constatato che avevo una soglia del dolore più alta della media; infatti era difficile che qualcuno mi facesse male o mi ferisse, ma Ishikami ci stava riuscendo.
Dopo un paio di secondi, Ishikami mi lasciò andare e io caddi a terra. Inizialmente non riuscì a riaprire gli occhi, mi stavo concentrando sul dolore dal collo. Tuttavia, mi resi conto di essere in una posizione vulnerabile, quindi feci una capriola laterale per evitare qualsiasi colpo. Cercando di mettere insieme tutte le mie energie, riuscì ad alzarmi e riaprire gli occhi; misi le mani in avanti assumendo la posa da combattimento. Avevo ancora difficoltà a respirare, ma questo non mi avrebbe impedito di combattere.
Tuttavia, Ishikami era rimasto fermo, a guardarmi dall'alto in basso. Il tutto, ovviammente, sempre sorridendo.
-Qual è il tuo problema? -chiesi.
-Oh, nulla. Ho solo voluto mettere in chiaro una cosa. Tu, non puoi sconfiggermi.
Tossì.
-Visto? -mi chiese.
-Solo una solida presa. Non ho visto nulla di speciale.
"Dove cazzo sono tutti? Qualcuno avrà pur sentito una persona cadere?"
Girai gli occhi per guardarmi intorno, ma nessuno stava spuntando.
-È inutile che cerchi aiuto, non verrà nessuno.
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Academy Games
AçãoCinque delle più prestigiose università del paese vengono scelte per partecipare a un torneo senza pari. Solo i migliori e più brillanti studenti vengono selezionati per rappresentare le loro istituzioni in una serie di prove mortali e intellettuali...
