Capitolo 8 parte 2

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-Il rettore vuole vedervi personalmente nel suo ufficio. Ora.

Seguimmo l'uomo fino ad arrivare in una stanza isolata; appena entrai notai quattro sedie vuote e dall'altra parte della scrivania il rettore che ci fissava con sguardo serio.

Ci sedemmo tutti e il signore che ci aveva accompagnato chiuse la porta. Dopo un paio di secondi il rettore iniziò a parlare.

-Mi avete deluso ragazzi, molto deluso. Ero certo di avere fatto la scelta giusta con voi, di poter contare su di voi per rappresentare la incredibile università della Huss... ma siete solo riusciti a farci umiliare davanti a tutti -mentre parlava il rettore stava iniziando ad alzare la voce.

-Non so se vi rendete conto di quello che avete fatto e del vostro comportamento, ma siete arrivati ultimi.... ULTIMI! VERGONGA!

Dicendo quell'ultima parola il rettore tirò un pugno sulla cattedra.

-Davvero non so nemmeno da dove iniziare. Un mese fa quando vi ho convocato nel mio ufficio, vi avevo chiesto di imparare a lavorare in gruppo; ieri poi, in chiamata mi avete detto che avete scelto invece di affinare le vostre abilità individuali e che il lavoro di gruppo sarebbe stato facile. Bene, posso sinceramente dire che questo mese, sia stato un cazzo di mese sprecato – il rettore ricominciò ad urlare -che cazzo avete fatto fino ad adesso? Vorreste dirmi che quello che avete fatto in questa prova è un lavoro di gruppo. Sinceramente io non lo chiamerei nemmeno un lavoro. Schifo avete fatto! Schifo e basta.

Notai che di fianco a me, Sharon iniziò a tremare.

-Iniziamo da voi due -il rettore indicò me e Sharon -Spiegatemi ora che cazzo di senso ha avuto il vostro comportamento.

Non capivo di che cazzo mi stesse parlando.

-Mi scusi signore, ma non la seguo -tentai di parlare piano, cercando magari di calmare il rettore.

-Ovvio che non capisci un cazzo, che potevo aspettarmi da uno come te. Perché cazzo avete deciso di separarvi e giocare singolarmente.

Ora iniziavo ad arrabbiarmi.

-Mi scusi, ma lei che scelta avrebbe fatto?

-Fossi stato nei vostri panni il problema non si sarebbe posto. Avrei ben lavorato per formare un buon gruppo e avremmo passato parte della prima prova a confrontarci.

-Ah facile pararsi il culo così. Lavori lei con della gente come quei due e poi ne riparliamo.

-Buono ragazzo. Ti ricordo che il rettore qua sono io.

-Lo sta minacciando? -chiese Sharon arrabbiata.

-Vi consiglio a entrambi di stare zitti e ora. Se solo potessi, vi riempirei di schiaffi in faccia per tutte le stronzate che avete fatto nel corso di questa prova. Quindi assumetevi le vostre responsabilità e state zitti.

-Non lo accetto rettore -disse Sharon -Lei sta usando la sua posizione più alta della nostra, senza considerare la pressione a cui ci sta sottoponendo. Inoltre, abbiamo perso solo la prima prova, possiamo sempre rimediare.

Il rettore si alzò in piedi e lanciò a terra tutto quello che c'era sulla cattedra.

-Abbiamo perso solo la prima prova? Solo la prima prova? Ragazza, ti ricordi a che università sei iscritta? Non credo. Siamo, dillo con me, alla Huss. Alla Huss cazzo. Noi siamo i migliori in tutto, non esiste il "perdere solo alla prima prova". Ora tutte le altre università ci rideranno dietro e sarà solo colpa vostra.

-E quindi è questo quello che conta per lei rettore? L'immagine?

-Proprio non capisci ragazzina. Siamo alla Huss. Solo l'immagine conta. Solo il fatto di essere primi conta. Tutto il resto per me sono stronzate.

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