Capitolo 2. Parte 2

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Lasciammo la stanza.

Marcel e Frank iniziarono a camminare velocemente, procedendo per la loro via.

-Marcel -lo chiamai.

Si fermò.

-Che c'è?- neanche si girò per guardarmi.

-Chiariamoci fin da questo momento. Hai intenzione di partecipare a degli incontri per definire meglio cosa fare o vuoi fare tutto da solo come fai sempre?

-Dimmi Frey- mi aveva chiamato per cognome, che strano -Esattamente di cosa vorresti discutere come strategia?

-Come prego?

-Hai ascoltato come un cane le parole del rettore senza nemmeno esaminarle un secondo? Non abbiamo idea di che cosa consisterà questo esame, come possiamo definire una strategia?

-Beh, potremmo iniziare a capire quali sono i punti forti e punti deboli di ognuno.

-Non ho punti deboli, dovresti saperlo.

In quel momento, mi salì una forte rabbia. Avevo voglia di tirargli un pugno sul naso. Strinsi la mano, feci per avvicinarmi, ma sentì subito che Sharon mi fermò.

Mi fece capire con il suo sguardo che sarebbe stato del tutto inutile e che mi sarei solo messo nei guai.

Mi calmai un secondo.

-Va bene – gli dissi -Fai pure come ti pare.

-Se ti può interessare, finiti gli esami vedrò di passare molto più tempo ad allenarmi non solo a tiro con l'arco, ma a vari sport in generale. Credo che per questo esame, possa essere utile.

-Sì, va bene. Avevo avuto la stessa idea.

-Bene. Vi saluto e ci vediamo il 7 giugno. Ah una cosa Frey – voltò leggermente la testa -Quel pugno non sarebbe mai andato a segno.

Quanto lo stavo odiando.

Salutai Sharon e tornai subito nella stanza del mio dormitorio; feci una doccia veloce e poi mi stesi un secondo sul letto a pensare. Ero ancora eccitato dall'idea di tutto ciò che stava succedendo.

Cazzo che bello. Ho finalmente l'opportunità di rappresentare la mia università in qualcosa di grande, molto grande. Ho in mano una enorme responsabilità, ma cazzo sono sicuro che riuscirò a vincere. E poi siamo un grande team; Marcel si comporta un po' da testa di cazzo, ma probabilmente riuscirà effettivamente a dare una mano. È lo studente più intelligente del nostro corso. Frank non credo darà problemi, almeno finché seguirà gli ordini di Marcel. Merda, per alcune cose sono un po' preoccupato, più che altro se dovremo collaborare come gruppo. L'esame durerà un mese, anche qualcosa in più, ci saranno sicuramente svariate occasioni dove dovremo stare insieme tutti e quattro. Inoltre, cosa dovrei fare? Marcel ha detto che si sarebbe allenato e Frank sicuro lo seguirà; esattamente in che cosa allenarsi? Allenare la stamina? Allenare i muscoli? Allenare la mente? Madonna, perché Sharon mi ha fermato dal tirargli un pugno?

Capendo il quanto stavano andando avanti i miei pensieri mi misi a sedere.

Prima di tutto è necessario che compili questi fogli. Vedo che chiedono tutte le mie informazioni personali, come immaginavo. Va bene. E poi, direi che avrò tempo per pensare a questo torneo. Ho altri tre esami a cui pensare adesso.

Per prima cosa decisi di compilare i fogli che mi erano stati dati dal rettore; misi attentamente tutte le mie informazioni, codici vari, cercando di tenere il tutto nel modo più ordinato possibile.

Subito dopo ricominciai a studiare. Erano le quattro di pomeriggio, mi sarei dato tre ore e mezza di studio e poi per oggi avrei fatto basta; decisi che domani sarei andato subito in ufficio del rettore alle 9 in modo da avere poi tutta la giornata libera per studiare.

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