Capitolo 12 parte 2

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Sentì una mano toccarmi la spalla; mi voltai e vidi due ragazzi dietro di me. Li conoscevo di vista, ma non avevo mai avuto modo di parlarci. Quei due ragazzi erano Jason e Anne, della squadra di Reykvi.

-Ciao, scusa il disturbo. Te devi essere Kyle, giusto? Abbiamo letto il tuo nome nella lista dei partecipanti del gioco- fu Jason a parlarmi.

-Sì – risposi -Ditemi tutto.

-Beh, non volevamo essere d'intralcio insomma. È solo che siamo un momento spaesati e cercavamo qualcuno con cui parlare.

-Ah, beh vi capisco bene. Anche io non ho capito bene la situazione; a quanto pare saremo costretti a fare questo gioco deciso dai ragazzi di Arrenal. Vedo che hanno già preparato 17 sedie.

-Quindici.

-Come prego?

-Due dei nostri si sono sentiti nervosi per la prova di domani -mi disse Anne -quindi parteciperemo solo noi due come membri di Reykv.

-Ah ok non sapevo.

-Sì beh è successo da poco quindi credo che sia ancora da ufficializzare. Ad ogni modo, volevamo farti un paio di domande, se per te andava bene.

"Anche questi? Giornata piena oggi"

-Sì, va bene, ma posso sapere il perché?

-Beh, sei l'unico che sembra un tipo a posto. Quelli della Bless sono fuori discussione.

"Eh, sapessi che qualcuno ci deve anche avere a che fare"

-Abbiamo provato a parlare con i due ragazzi della Huss, ma non ci hanno degnato di una parola.

-Tipico di Marcel e Frank. Solo due teste di cazzo.

-Ieri abbiamo provato ad avere qualche dialogo con i ragazzi di Caltane, ma è stato impossibile. Semrbavano terrorizzati, non ci hanno detto nulla e sono scappati via. Preferivamo non parlare con i ragazzi di Arrenal visto che il gioco è loro, quindi per esclusione...

-Siete arrivati a me.

"Che bello sapere che qualcuno ti parla solo perché hanno deciso che sei il meno schifoso di tutti."

-Sì, beh, so che è brutto da dire così e non vorrei che ti fossi offeso.

-Piantala Jason, non ci sai fare con i discorsi.

-Ehy cucciola non dirmi così.

-Non chiamarmi cucciola davanti agli estranei, è imbarazzante.

"Non ha tutti i torti"

-No tranquilli, nessun offesa -ribadì.

-Oh, bene. E quindi volevamo chiederti una cosa; secondo te questo gioco ha dei doppi fini?

-Sì.

Andai dritto al punto. Non aveva senso tentare di nascondersi o ingannare.

-Lo immaginavo. E quale può essere secondo te il motivo?

Ci pensai un secondo.

-Non ne ho idea. Probabilmente, Ishikami vuole creare una situazione di difficoltà e vedere come gli altri partecipanti reagiranno.

-Sì, è la mia stessa idea -disse Jason.

-Eppure non vuoi ascoltare me -disse Anne.

-Tesoro, te l'ho già detto, non avrebbe senso come idea.

-Invece sì, sei solo tu uno zuccone come al solito che non mi vuole ascoltare.

Odiavo trovarmi immischiato nei litigi fra fidanzati.

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