"Well you see her when you fall asleep
But never to touch and never to keep
'Cause you loved her too much
And you dived too deep"
POV VALENTINA
E così l'avevo lasciato andare. Avevo rinunciato a lui, a noi, avevo messo da parte la mia felicità per la sua. E più ci pensavo, più mi rendevo conto di averlo fatto per amore. E più pensavo di amarlo, più mi chiedevo per quale terribile scherzo del destino ci trovavamo ad un mare e due paesi di distanza.
Le prime settimane ci sentivamo costantemente. Ogni piccolo momento della giornata veniva descritto all'altro ed ogni sera restavamo ore al telefono per parlare del più e del meno. Ma col tempo iniziammo a riferirci solo le grandi novità e talvolta neanche più quelle per via degli impegni da entrambe le parti. Lui con la produzione del cd ed io con gli esami.
Ma ero davvero contenta per lui. E ovviamente anche per Alex e Daniele con cui in quel periodo, nonostante la distanza, avevo iniziato a legare.
Così, qualche mese dopo il loro trasferimento, fui più che felice di ricevere una chiamata da Alex.
Stavo rientrando a casa dall'università quando mi squillò il cellulare e lessi il suo nome sullo schermo.
"Pronto?"
"Ehilà milanese"
"Oh mio dio. Ma tu sei Alex dei the kolors? Io ti adoro, sono la tua più grande fan, ho tutti i vostri dischi e ad un concerto mi hai lanciato le bacchette ti ricordi?"
"Ah ah, molto spiritosa... Chissà, magari un giorno mi ritroverai davvero a lanciare le mie bacchette ai concerti."
"Nel senso che lavorerai in un ristorante giapponese e la sera ti divertirai ad imbucarti ai concerti e lanciare bacchette da sushi?"
"Già, davvero molto simpatica. Quando mi implorerai di farti avere un biglietto per un nostro concerto mi ricorderò di questa conversazione"
"Un biglietto? Come minimo dovreste portarmi nel backstage."
"Certo, così Stash passerebbe più tempo lì con te che a cantare sul palco"
A quelle parole rabbrividii.
"Come va?" Chiesi in tono più serio, desiderando più che altro sapere come andava a lui...
"Gli manchi. E tanto. Dico davvero Vale non l'ho mai visto così distrutto ed è per questo che ti ho chiamata... Il cd è finito e questo weekend dovrebbe esserci l'ascolto finale per capire se riusciremo davvero a metterlo sul mercato. E lui è davvero agitato, non dorme bene, mangia poco e male, lo stress e la tua assenza lo stanno assalendo." Tentai di immaginarmelo con le occhiaie e con qualche chilo in meno, ma non ci riuscii. Tutto ciò che riuscii a vedere era Stash, il mio bellissimo Stash, con quel suo sorriso dolce e quei suoi occhi dannatamente belli.
"Basta, vengo lì"
Lo sentii ridere.
"Sapevo che non ci sarebbe neanche stato bisogno di chiedertelo. Io e Daniele ci stavamo pensando da un po', tu potresti arrivare venerdì e poi ripartire domenica, così non dovrebbe essere troppo un problema con l'università ed il resto."
Non stavo minimamente pensando ai miei impegni, stavolta avrebbero aspettato.
Venerdì era tra tre giorni. Adesso avevo una fretta incredibile di andare a casa e organizzare tutto.
"Perfetto, appena prenoterò i biglietti ti farò sapere dove e quando atterrerò."
"Bene, mi raccomando, non dire niente a Stash"
Finalmente lo avrei rivisto, ero al settimo cielo. Avevo già pensato di andarlo a trovare per qualche giorno, ma non mi era mai sembrato opportuno disturbarlo.
Passai i tre giorni successivi ad organizzare tutto e a pensare a cosa sarebbe successo.
Da qualche parte nel profondo ero terrorizzata, come ci saremmo comportati? Cosa avrei dovuto fare per farlo stare meglio?
Sii semplicemente una buona amica, tentai di consigliarmi.
Oh al diavolo l'amicizia, erano mesi che non lo vedevo. Volevo riabbracciarlo per sentire le sue braccia intorno a me, il suo profumo riempire l'aria. E poi volevo baciarlo, dio lo volevo così tanto. Le sue labbra mi sono mancate fin troppo, e il suo sapore ancora di più. Avevo bisogno di lui.
Pensai a quella notte, quell'unica notte, che passammo insieme. Dopo aver fatto l'amore, addormentati stretti l'uno all'altra. E per un momento mi sembrò di ritrovare di nuovo quella pace.
Poi però dovetti tornare alla dura realtà delle valigie da preparare.
La mattina della partenza mi svegliai con il cuore completamente impazzito. Il mio umore era a dir poco instabile.
Felicità, paura, emozione, felicità, incertezza, felicità.
In aeroporto più volte maledissi gli scienziati del nostro tempo per non aver trovato un modo per velocizzare il tempo. I minuti sembravano non passare più.
Ricevetti un messaggio da Stash.
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Since the beginning
Romance"Il punto è.. Stavo tranquillamente vivendo il mio periodo, un periodo negativo ovviamente per via del fallimento più totale della band. Poi sei arrivata tu, e questo è successo solo ieri sera, praticamente ventiquattro ore fa, e hai stravolto tutto...
