Celeste
Non ho progetti per la serata, desidero solo guardare un film, da sola, sul divano di casa; ma, non appena mi siedo per poter cercare qualcosa di carino da vedere, suona il campanello.
«Amber, hai invitato qualcuno?» alzo la voce per farmi sentire anche da lei, che si trova nella sua camera a studiare.
«No, vai ad aprire, per favore.»
Mi alzo spazientita, reggendo ancora fra le mani la tazza bollente, contenente la mia tisana preferita, e mi reco all'ingresso per poter aprire la porta.
Dayane è davanti a me, in piedi sul mio zerbino, con il viso pallido, e gli occhi lucidi.
Non serve guardarla a lungo per capire che qualcosa non va.
Le sue guance sono rigate dalle lacrime, il trucco sciolto le cola lungo il viso, e i capelli sono leggermente arruffati dalla pioggerellina, che bagna le strade di New York.
«Che ci fai qua? ti ho chiamato per tutto il pomeriggio...» le chiedo, sorpresa.
«Posso entrare?» sussurra, con una voce che è appena un soffio.
Faccio un passo indietro e lei attraversa la soglia come un fantasma.
Chiudo la porta dietro di noi e mi volto lentamente verso di lei, ma proprio in quell'istante, crolla.
Scoppia a piangere senza freni, come se finalmente potesse dare sfogo a tutto il suo malessere. E io, la afferro senza pensarci. Le mie braccia la stringono forte, e il suo viso si rifugia contro il mio petto.
Sento il suo respiro spezzato, e il battito del cuore che correre più velocemente della norma, mentre le sue mani tremolanti si aggrappano alle mie.
«Cos'è successo?» le sussurro piano, temendo quasi la risposta.
«C'è stata una sparatoria nel quartiere degli Hatley...» riesce a dire a fatica. «Io ero lì... ho visto... ho visto tutto...»
Resto immobile per un secondo. Il cuore mi scende nello stomaco, incapace di reagire a tale notizia.
«Harvey sta bene?» dico con un filo di voce, «e Asher? Aidan? stanno bene?»
Dayane annuisce, ma non smette di tremare. «Aidan si è messo nei guai,» sussurra fra i singhiozzi, «aveva un debito da ripagare e io l'ho aiutato a recuperare i soldi per poterlo saldare.»
La ascolto incredula, perché il tutto è avvenuto sotto ai nostri occhi, senza che nessuno di noi si accorgesse di nulla.
Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che Dayane sarebbe stata disposta ad aiutare l'unico fra i fratelli Hatley che non la sopporta affatto.
«Ma, quando siamo tornati da Aspen, gli uomini con cui era coinvolto in questo casino assurdo, lo stavano aspettando. Sono andati insieme nel parchetto, ma avevo capito che qualcosa non andava e, quando sono uscita, loro avevano già ucciso un povero ragazzino innocente.»
La faccio sedere sul divano e le poggio una coperta sulle spalle. Le sue mani sono gelide, e il suo sguardo perso.
Ma, adesso, ci sono io accanto a lei.
«Asher era l'unico a non saperne nulla. Harvey sapeva di tutti i casini in cui il fratello era coinvolto, ma Asher no. Dopo la sparatoria ha scoperto tutto, e io mi sento terribilmente in colpa per non avergli raccontato nulla. I suoi fratelli non volevano raccontargli la verità per non metterlo nei guai, e io li ho assecondati in questo piano terribile.»
«Hai fatto bene, Day. Hai fatto bene.»
Le tengo il viso tra le mani, e la guardo nei suoi occhi nocciola, carichi di paura.
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Corrupt
RomanceLa vita di Celeste e Amber è stata completamente stravolta dall'omicidio, ancora irrisolto, della madre. Dopo il trasloco della famiglia a New York, le cose sembrano andare meglio: una nuova vita, nuove amicizie e un futuro brillante, ma la loro sta...
