Dayane
Quando ho visto sul mio cellulare una chiamata da parte degli Hatley, mi aspettavo una telefonata da parte di Asher e, invece, era suo fratello minore, pronto a darmi appuntamento nell'ennesimo locale squallido di Manhattan.
Almeno questa volta ha cambiato zona, e questa mi sembra meno pericolosa della precedente.
Ma lui è comunque in ritardo, e inizio a pensare che lo faccia di proposito.
Dopo svariati minuti di attesa, lo vedo entrare nel locale con in mano la cartellina che gli ho dato ad Aspen.
So che lui ha tutte le risposte.
«Ciao...»
«Ciao,» mi sorride appena.
È la prima volta che ci vediamo dal funerale, ed è da quel giorno che non vedo nessuno degli Hatley.
Nemmeno il mio fidanzato.
«Come sta Asher?»
«Grazie mille per esserti interessata a me,» farfuglia Aidan con il suo solito sarcasmo. «Io sto bene, tutto va a meraviglia, e anche mio fratello è... vivo, suppongo.»
«Non mi risponde dal funerale,» mormoro.
Un nodo mi stringe la gola.
Ho rispettato i suoi tempi, e gli spazi che mi ha chiesto.
Ma più i giorni scorrono, e più sento aumentare la distanza fra di noi.
E questo mi terrorizza.
«Lui è una testa di cazzo.»
«Non dire così,» sussurro appena, «è ferito ed è normale si comporti in questo modo. Ma non ti nego che ho anche paura.»
«In realtà non parla nemmeno con noi. Viviamo nella stessa casa, ma è come essere perfetti sconosciuti. Sai che noi Hatley ne abbiamo passate tante e non ci siamo mai separati, ma lui adesso sta prendendo le distanze dalla nostra famiglia, e io non lo biasimo.»
«Come puoi dire questo? come puoi anche solo pensare che lui stia meglio senza di voi?»
«Perché io combino solo disastri, e ho già trascinato Harvey sul fondo. Non voglio lo stesso per Asher. Quindi, se un giorno lui dovesse fare le valigie, e andare il più lontano possibile dal Bronx, io non lo fermerei.»
«Sai benissimo che tuo fratello non lo farà mai,» ribatto più sicura che mai. «Nemmeno vi conoscevo e lui già mi parlava ripetutamente di voi. È consapevole di tutti i casini in cui vi mettete, ma vi ama lo stesso.»
«Ho bisogno di un drink,» interrompe la nostra conversazione, allontanandosi da me per poter prendere al bancone qualcosa da bere.
Vedo, in lontananza, la barista titubante. La biondina prova a respingere la sua richiesta ma, alla finisce, riesce ad essere così persuasivo che torna al tavolo con due drink.
«Lo sai...»
Provo a parlargli, ma lui mi ferma immediatamente, «lo so che non bevi. Sono entrambi per me, non ho mai pensato di volerti offrire qualcosa, se vuoi mangiare alza il culo e prenditelo.»
Sollevo gli occhi al cielo, mentre lui ha già la cannuccia fra le labbra, pronto a sorseggiare il suo cocktail.
«Per cosa siamo qua? hai scoperto qualcosa?»
L'espressione sul suo visto muta nel sentire la mia domanda.
Con naturalezza, come se avesse improvvisamente cambiato idea, Aidan prende uno dei due cocktail e me lo porge, invitandomi a bere.
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Corrupt
RomanceLa vita di Celeste e Amber è stata completamente stravolta dall'omicidio, ancora irrisolto, della madre. Dopo il trasloco della famiglia a New York, le cose sembrano andare meglio: una nuova vita, nuove amicizie e un futuro brillante, ma la loro sta...
