Amber
Tutti dicono che questo hotel è famoso per i suoi cocktail, ed effettivamente Asher Hatley sta apprezzando particolarmente. Ne ha già presi tre di fila, e li sorseggia in totale solitudine accanto al bancone, al punto che non si è nemmeno reso conto della nostra presenza.
Quando mi avvicino, mi rendo conto che sta reggendo benissimo quello che ha ingurgitato.
«Quella roba ti darà alla testa,» poggio sul bancone i due bicchieri vuoti, nell'attesa che il barista si avvicini per recuperarli.
«Solo l'ultimo era alcolico, non mi piace esagerare con l'alcol, gli altri me li ha consigliati il receptionist.»
Un ragazzo alto poco più di un metro e novanta, dai capelli corvini, si avvicina per sparecchiare il bancone, così ne approfitto per ordinare un secondo drink per me e per mia sorella, che mi attende al tavolo.
«Prendo lo stesso analcolico che ha preso lui. E uno alla pesca per mia sorella, grazie.»
Asher, da gentiluomo qual è sempre stato, poggia la sua carta di credito sul bancone, «offro io per le ragazze,» mormora prendendo un sorso del suo drink.
«Non c'è bisogno.»
«Mi sembra il minimo, tuo padre ci ha dato la possibilità di trascorrere le vacanze nella vostra baita, non vorrei approfittare di tutta questa gentilezza.»
Il barista ritira la sua carta di credito, ma dopo pochi minuti ritorna da noi, annunciandoci che la transazione non era andata a buon fine.
Asher storce il naso e prende dal portafoglio un'altra carta di credito, che lui afferra per effettuare nuovamente la procedura di pagamento.
Ma anche questa volta, il pagamento non va a buon fine, così prende i contanti dal portafoglio, ma la politica dell'hotel impedisce al ragazzo di accettarli.
«Lascia fare a me,» gli dico prendendo la carta di mio padre dalla borsetta.
Asher abbassa lo sguardo verso il suo bicchiere, palesemente in imbarazzo per quello che è successo.
«Non capisco come sia possibile che non accetti nessuna delle mie carte. Sulla seconda è possibile sia rimasto a corto di soldi, dato che è quella prepagata che condividiamo per le spese in comune che riguardano la gestione della casa. Sai Aidan come è, ogni tanto prosciuga la carta e poi si dimentica di ricaricarla. Ma sul mio conto c'erano tutti i miei risparmi...»
«Sarà stato un errore della banca,» provo a rassicurarlo, «domani prova a chiamarli, ti farò vedere che risolverai subito.»
Dopo pochi minuti, il cameriere ritorna con i due drink che ho ordinato e mi porge la mia carta con la ricevuta.
«Ecco a lei, signorina Leithold,» esclama con un sorriso stampato sul volto. «Siete quella Leithold, giusto?»
La reputazione di mio padre mi precede.
Annuisco lievemente alla sua domanda, afferrando fra le mani entrambi i drink, ma lui mi precede.
«Lasciate che ve li porti io al tavolo.»
«Grazie,» sussurro in imbarazzo, mollando la presa sui bicchieri. «Può portare anche il suo,» poi mi volto verso Asher, «insistito che vieni a sederti con noi. Sei qui solo da mezz'ora.»
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Corrupt
RomansaLa vita di Celeste e Amber è stata completamente stravolta dall'omicidio, ancora irrisolto, della madre. Dopo il trasloco della famiglia a New York, le cose sembrano andare meglio: una nuova vita, nuove amicizie e un futuro brillante, ma la loro sta...
