LE RIVELAZIONI DI DREW

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Pomeriggio del 29 Febbraio
Centro commerciale

Colin aveva appena salutato la madre e si tuffò
immediatamente alla ricerca di un regalo per Alissa.
Entrò prima in un negozio di abbigliamento femminile
ma girò subito i tacchi non appena vide due ragazze che
si provavano dei reggiseni davanti ad uno specchio
sopra le magliette e poi regalare una maglietta era
sempre un problema in realtà perché la taglia se non era
quella giusta poteva essere frainteso come regalo.
Entrò nella libreria presente nel centro commerciale,
c’erano tantissimi volumi per tutti i gusti con le loro
belle copertine lucide e pagine profumate di stampa
fresca.
Un libro è sicuramente sempre un bel regalo da fare, ma
Colin non conosceva i gusti letterari di Alissa.
In realtà conosceva poco di lei.
L’amava, era un suo pensiero costante durante la
giornata, ma gli scambi di parole con lei si erano sempre
limitati a dei fugaci saluti durante le ore di scuola e il
tempo passato per parlare del giornale della scuola
insieme agli altri.
Anche durante le serate passate a fare la ricerca di
astronomia a casa sua non avevano contribuito a
scoprire molto sui gusti di Alissa.
Amava il giornale, il mondo giornalistico, sognava Yele e
sicuramente amava i braccialetti.
Colin aveva notato che Alissa aveva sempre dei
braccialetti, semplice bigiotteria colorata, nulla di
impegnativo, era quella in realtà l’idea che aveva per il
suo regalo, un bel braccialetto, di quelli pieni di
pendenti con simboli e significati o magari con il suo
nome inciso sopra..
Ma un braccialetto era un regalo troppo da “fidanzato”
secondo Colin. Avrebbe dato sicuramente fastidio a
Loyd un dono del genere da parte sua, così dovette
abbandonare quell’idea e buttarsi su qualcosa di meno
impegnativo.
Guardò diversi volumi ma nessuno lo convinceva.
Improvvisamente una voce lo prese di sorpresa
“Colin! Anche tu qui? Stai cercando il regalo per
Alissa?”
Colin si girò trovandosi Drew davanti a sé
Colin: “Si.. solo che sono sempre stato una frana per i
regali..” disse sospirando anche se in realtà questa volta
la sua poca fantasia era dovuta ad altro.
Drew annuì sorridendo ma sapeva e aveva capito subito
la situazione, a lui non sfuggiva mai nulla Drew: “Volevo andarmi a prendere qualcosa al bar, hai
tempo per fare due chiacchiere?”
Colin alzò le spalle
Colin: “Perché no! Sono appena arrivato in realtà, mia
madre ci metterà un bel po’ per fare le sue compere..”
Drew: “Ottimo! Allora andiamo al bar là giù” indicò i
tavolini del bar della galleria del centro commerciale e
si sedettero.
Drew guardò il menù, ma in realtà era più per abitudine
che per scegliere qualcosa perché in realtà sapeva già
cosa ordinare
Drew: “Credo che prenderò una cola con ghiaccio e
limone…”
Colin prese lo stesso.
Drew guardò l’amico, non lo aveva semplicemente
invitato a bere qualcosa solo per avere un po’ di
compagnia
Drew: “ Sai era da molto tempo che volevo parlare con
te ma ho dovuto rifletterci prima..
Mi hai molto colpito quando hai deciso di non
denunciare Loyd, in molti in realtà..
Loyd è reduce da una situazione familiare molto
complessa..”
Colin restò ad ascoltare Drew piuttosto incuriosito
Drew: “Loyd è sempre stato il figlio di mezzo. Ha passato
una vita ad essere il secondo in tutto e poi, un giorno, il
fratello morì.
Ebbe un grave incidente una notte di ritorno da una
grossa festa universitaria dove si trovava anche Loyd,
erano in macchina insieme..”
Colin mostrò sempre più interesse per quello che Drew
gli stava raccontando
Colin: “Quel giorno, alla riunione che avevano fatto per
noi avevo sentito qualcosa in merito. Ma Loyd aveva con
decisione bloccato immediatamente il discorso proprio
perché non voleva che io sapessi quella cosa..”
Drew sospirò, nessuno in realtà lo sapeva se non gli
insegnanti e il preside
Drew: “La famiglia di Loyd è una delle più importanti
della città. Hanno voluto molta privacy riguardo
l’accaduto perché non volevano che si venisse a sapere
che il loro promettente primo genito era morto con un
tassso alcolico alle stelle .. Loyd quella sera lo aveva
raggiunto, probabilmente perché voleva passare una  sera tra gente più grande o non saprei.. comunque, i
genitori di Loyd lo hanno ritenuto responsabile
dell’accaduto e da lì che lui iniziò a comportarsi come
un delinquente.
Quando ero andato a trovarlo per portargli gli appunti e i
compiti durante il periodo di lutto familiare avevo
assistito a qualcosa che onestamente aveva fatto
rimanere male anche me…”
Sospirò guardando Colin, bevette un sorso di cola per
schiarirsi la voce e proseguì il racconto che voleva
condividere con Colin
Drew: “Avevo suonato il campanello e venni accolto da
una loro governante.
La sua casa è così grande che mi ero confuso e non mi
ricordai le indicazioni date dalla donna per raggiungere
Loyd nella sua stanza.
Mi ritrovai in un corridoio e due voci mi avevano attirato
proseguendo così per quella direzione.
In lontananza vidi Loyd. Stava dietro una porta
socchiusa ad ascoltare, le due voci erano dei suoi
genitori..
Si sentiva nitidamente la voce della madre che diceva
che avrebbe preferito che fosse stato Loyd a morire e non Kersol.. quella frase mi aveva così sconvolto che mi
cadde il libro che avevo portato a Loyd dalle mani e lui si
girò. Aveva visto che io avevo sentito quel discorso.
Lo vidi piangere.
Quella fu l’unica volta che vidi Loyd in quello stato.
Quelle parole devono averlo ferito profondamente.
Da lì iniziò il suo cambiamento, in peggio.
Risse, furti, serate all’insegna degli eccessi..
E il suo rendimento scolastico che sprofondava sempre
di più.”
Di Loyd era noto che lui fosse pericoloso.
Tutti a scuola lo evitavano e nessuno voleva irritarlo.
Pensare che i primi anni non si sapeva nemmeno chi
fosse.
Era uno studente come tanti, uno dei più promettenti in
realtà.
Poi, senza che nessuno ne capisse il motivo, iniziò a
cambiare in peggio.
Iniziò a fare risse a scuola, a devastare aule e armadietti
e a fare dispetti agli insegnanti.
Il più eclatante fu quello delle rane nell’auto appena
comprata di uno degli insegnanti.
Loyd aveva iniziato a disertare le ore di lezione per
combinarne una peggio dell’altra, ma sembrava che per
qualche motivo, gli insegnanti così come il preside non
volessero prendere provvedimenti inizialmente perché
pensavano che il suo comportamento fosse legato al
trauma per la perdita del fratello e poi perché era figlio
di due membri molto importanti della comunità e
chiudere qualche occhio era quasi dovuto.
Ma più passava il tempo e più Loyd sembrava
peggiorare.
Drew continuò a parlare
Drew: “Quando ha iniziato a mostrare interesse per
Alissa pensai che potesse essere una buona cosa..
credo che lei in qualche modo lo abbia salvato.. sentirsi
responsabile per la morta del proprio fratello non deve
essere una bella cosa, se poi è la tua famiglia a farti
sentire così deve essere sicuramente insopportabile..”
Colin rifletté su quelle parole dette da Drew.
Lui non poteva proprio immaginare la vera situazione di
Loyd così come nessuno a scuola.
Deve essere stato davvero difficile per lui. Ma Colin non
capiva perché Loyd avesse scelto di seguire la strada
della sua rovina invece di riscattarsi dimostrando che lui
fosse migliore dei suoi genitori
Colin: “ Però non capisco.. perché Loyd aveva scelto di
diventare un teppista invece di dimostrare ai suoi
genitori che Anche lui era come il fratello?”
Drew lo guardò sospirando
Drew: “Voleva dare una risposta forte probabilmente a
come si era sentito.
Ha scelto il modo sbagliato per difendersi e vivere la sua
solitudine.
Credo che volesse essere effettivamente quello per cui i
genitori lo hanno sempre ignorato.”
Colin era senza parole.
Non comprendeva perché dei genitori dovessero
comportarsi così con un figlio soprattutto perché
avevano avuto la fortuna che almeno Loyd fosse
sopravvissuto all’incidente
Colin: “ Io sarei grato se almeno uno dei miei due figli,
se mai diventassi padre, si salvasse da un brutto
incidente.. proprio non capisco!”
Drew annuì.
Era da tempo che voleva parlare con Colin della vera
situazione di Loyd soprattutto perché sembrava che ora
gli insegnanti insieme al preside si fossero messi di
traverso nei suoi confronti e la storia del ballo di San
Valentino era solo un pretesto per poterli fare agire
senza dover fare nulla di loro iniziativa
Drew: “Ho ammirato molto la tua scelta nonostante
quello che era successo.
Loyd lo ha apprezzato molto.
Sei l’unico con la quale lui abbia instaurato un tipo di
rapporto di amicizia..
Ti ringrazio per averlo fatto nonostante non sapessi
nulla”
Colin aveva capito che Drew era il genere di persona
che prendeva a cuore certe situazioni.
Sapeva che sarebbe diventato un ottimo giornalista, di
quelli che vanno a fondo nelle questioni solo per dire la
verità
Colin: “ Io.. ho fatto solo quello che mi sentivo di fare
Drew L’allontanamento forzato da scuola non penso che sia
una soluzione.. poi non l’ho fatto solo per lui…”
Drew aveva capito benissimo cosa volesse dire Colin.
Lo aveva fatto anche per Alissa
Colin: “Ho sempre provato qualcosa di molto forte per
Alissa.. ma il mio errore è stato quello di non dichiararmi
mai.. Loyd ha fatto semplicemente quello che un
ragazzo innamorato farebbe, l’ha invitata, si è buttato e
poi è andata come sappiamo..”
Sospirò e finì la sua cola.
Drew era piuttosto dispiaciuto per Colinw ma le cose
probabilmente dovevano andare così.
Alissa aveva fatto la sua scelta alla fine
Drew: “ Stavi cercando il regalo per Alissa.. oggi mi ha
detto che la sua tazza preferita si era rotta ed era
piuttosto dispiaciuta perché era un portafortuna per
lei..”
Colin sorrise. Drew sapeva decisamente ogni cosa su
chiunque, sembrava una naturale quasi come respirare
per lui
Colin: “Grazie Drew, allora credo che apprezzerà il mio
regalo."
Drew: “ Ci vediamo questa sera allora da Alissa.. ah, un
ultima cosa..
Domani l’incontro per il giornale non ci sarà perché
dopo la scuola devo andare via..”
Colin salutò Drew.
Quella chiacchierata con lui lo aveva un po’
rasserenato. Drew aveva quel potere, riusciva sempre a
far sentire le persone a loro agio.
In più gli aveva detto cose che mai avrebbe immaginato.
Un po’ gli dispiaceva per Loyd, ma i conflitti per Alissa
temeva che sarebbero continuati, soprattutto perché
Loyd non aveva altro che lei nella sua vita.
Adesso aveva capito il motivo della sua forte gelosia nei
suoi confronti. La paura di perdere anche Alissa
probabilmente lo rendeva insicuro.
Andò verso il negozio di oggettistica varia e tra i suoi
pensieri acquistò una tazza per Alissa grazie al
suggerimento di Drew.

 Andò verso il negozio di oggettistica varia e tra i suoi pensieri acquistò una tazza per Alissa grazie al suggerimento di Drew

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