In un mondo sempre più caotico e alle prese con guerre e crisi economica, un evento totalmente inatteso sta per far sprofondare l'esistenza di tutti in un incubo che non avrà spiegazioni e dalla quale non si potrà uscire se non lottare per la propri...
Colin aveva appena salutato la madre e si tuffò immediatamente alla ricerca di un regalo per Alissa. Entrò prima in un negozio di abbigliamento femminile ma girò subito i tacchi non appena vide due ragazze che si provavano dei reggiseni davanti ad uno specchio sopra le magliette e poi regalare una maglietta era sempre un problema in realtà perché la taglia se non era quella giusta poteva essere frainteso come regalo. Entrò nella libreria presente nel centro commerciale, c’erano tantissimi volumi per tutti i gusti con le loro belle copertine lucide e pagine profumate di stampa fresca. Un libro è sicuramente sempre un bel regalo da fare, ma Colin non conosceva i gusti letterari di Alissa. In realtà conosceva poco di lei. L’amava, era un suo pensiero costante durante la giornata, ma gli scambi di parole con lei si erano sempre limitati a dei fugaci saluti durante le ore di scuola e il tempo passato per parlare del giornale della scuola insieme agli altri. Anche durante le serate passate a fare la ricerca di astronomia a casa sua non avevano contribuito a scoprire molto sui gusti di Alissa. Amava il giornale, il mondo giornalistico, sognava Yele e sicuramente amava i braccialetti. Colin aveva notato che Alissa aveva sempre dei braccialetti, semplice bigiotteria colorata, nulla di impegnativo, era quella in realtà l’idea che aveva per il suo regalo, un bel braccialetto, di quelli pieni di pendenti con simboli e significati o magari con il suo nome inciso sopra.. Ma un braccialetto era un regalo troppo da “fidanzato” secondo Colin. Avrebbe dato sicuramente fastidio a Loyd un dono del genere da parte sua, così dovette abbandonare quell’idea e buttarsi su qualcosa di meno impegnativo. Guardò diversi volumi ma nessuno lo convinceva. Improvvisamente una voce lo prese di sorpresa “Colin! Anche tu qui? Stai cercando il regalo per Alissa?” Colin si girò trovandosi Drew davanti a sé Colin: “Si.. solo che sono sempre stato una frana per i regali..” disse sospirando anche se in realtà questa volta la sua poca fantasia era dovuta ad altro. Drew annuì sorridendo ma sapeva e aveva capito subito la situazione, a lui non sfuggiva mai nulla Drew: “Volevo andarmi a prendere qualcosa al bar, hai tempo per fare due chiacchiere?” Colin alzò le spalle Colin: “Perché no! Sono appena arrivato in realtà, mia madre ci metterà un bel po’ per fare le sue compere..” Drew: “Ottimo! Allora andiamo al bar là giù” indicò i tavolini del bar della galleria del centro commerciale e si sedettero. Drew guardò il menù, ma in realtà era più per abitudine che per scegliere qualcosa perché in realtà sapeva già cosa ordinare Drew: “Credo che prenderò una cola con ghiaccio e limone…” Colin prese lo stesso. Drew guardò l’amico, non lo aveva semplicemente invitato a bere qualcosa solo per avere un po’ di compagnia Drew: “ Sai era da molto tempo che volevo parlare con te ma ho dovuto rifletterci prima.. Mi hai molto colpito quando hai deciso di non denunciare Loyd, in molti in realtà.. Loyd è reduce da una situazione familiare molto complessa..” Colin restò ad ascoltare Drew piuttosto incuriosito Drew: “Loyd è sempre stato il figlio di mezzo. Ha passato una vita ad essere il secondo in tutto e poi, un giorno, il fratello morì. Ebbe un grave incidente una notte di ritorno da una grossa festa universitaria dove si trovava anche Loyd, erano in macchina insieme..” Colin mostrò sempre più interesse per quello che Drew gli stava raccontando Colin: “Quel giorno, alla riunione che avevano fatto per noi avevo sentito qualcosa in merito. Ma Loyd aveva con decisione bloccato immediatamente il discorso proprio perché non voleva che io sapessi quella cosa..” Drew sospirò, nessuno in realtà lo sapeva se non gli insegnanti e il preside Drew: “La famiglia di Loyd è una delle più importanti della città. Hanno voluto molta privacy riguardo l’accaduto perché non volevano che si venisse a sapere che il loro promettente primo genito era morto con un tassso alcolico alle stelle .. Loyd quella sera lo aveva raggiunto, probabilmente perché voleva passare una sera tra gente più grande o non saprei.. comunque, i genitori di Loyd lo hanno ritenuto responsabile dell’accaduto e da lì che lui iniziò a comportarsi come un delinquente. Quando ero andato a trovarlo per portargli gli appunti e i compiti durante il periodo di lutto familiare avevo assistito a qualcosa che onestamente aveva fatto rimanere male anche me…” Sospirò guardando Colin, bevette un sorso di cola per schiarirsi la voce e proseguì il racconto che voleva condividere con Colin Drew: “Avevo suonato il campanello e venni accolto da una loro governante. La sua casa è così grande che mi ero confuso e non mi ricordai le indicazioni date dalla donna per raggiungere Loyd nella sua stanza. Mi ritrovai in un corridoio e due voci mi avevano attirato proseguendo così per quella direzione. In lontananza vidi Loyd. Stava dietro una porta socchiusa ad ascoltare, le due voci erano dei suoi genitori.. Si sentiva nitidamente la voce della madre che diceva che avrebbe preferito che fosse stato Loyd a morire e non Kersol.. quella frase mi aveva così sconvolto che mi cadde il libro che avevo portato a Loyd dalle mani e lui si girò. Aveva visto che io avevo sentito quel discorso. Lo vidi piangere. Quella fu l’unica volta che vidi Loyd in quello stato. Quelle parole devono averlo ferito profondamente. Da lì iniziò il suo cambiamento, in peggio. Risse, furti, serate all’insegna degli eccessi.. E il suo rendimento scolastico che sprofondava sempre di più.” Di Loyd era noto che lui fosse pericoloso. Tutti a scuola lo evitavano e nessuno voleva irritarlo. Pensare che i primi anni non si sapeva nemmeno chi fosse. Era uno studente come tanti, uno dei più promettenti in realtà. Poi, senza che nessuno ne capisse il motivo, iniziò a cambiare in peggio. Iniziò a fare risse a scuola, a devastare aule e armadietti e a fare dispetti agli insegnanti. Il più eclatante fu quello delle rane nell’auto appena comprata di uno degli insegnanti. Loyd aveva iniziato a disertare le ore di lezione per combinarne una peggio dell’altra, ma sembrava che per qualche motivo, gli insegnanti così come il preside non volessero prendere provvedimenti inizialmente perché pensavano che il suo comportamento fosse legato al trauma per la perdita del fratello e poi perché era figlio di due membri molto importanti della comunità e chiudere qualche occhio era quasi dovuto. Ma più passava il tempo e più Loyd sembrava peggiorare. Drew continuò a parlare Drew: “Quando ha iniziato a mostrare interesse per Alissa pensai che potesse essere una buona cosa.. credo che lei in qualche modo lo abbia salvato.. sentirsi responsabile per la morta del proprio fratello non deve essere una bella cosa, se poi è la tua famiglia a farti sentire così deve essere sicuramente insopportabile..” Colin rifletté su quelle parole dette da Drew. Lui non poteva proprio immaginare la vera situazione di Loyd così come nessuno a scuola. Deve essere stato davvero difficile per lui. Ma Colin non capiva perché Loyd avesse scelto di seguire la strada della sua rovina invece di riscattarsi dimostrando che lui fosse migliore dei suoi genitori Colin: “ Però non capisco.. perché Loyd aveva scelto di diventare un teppista invece di dimostrare ai suoi genitori che Anche lui era come il fratello?” Drew lo guardò sospirando Drew: “Voleva dare una risposta forte probabilmente a come si era sentito. Ha scelto il modo sbagliato per difendersi e vivere la sua solitudine. Credo che volesse essere effettivamente quello per cui i genitori lo hanno sempre ignorato.” Colin era senza parole. Non comprendeva perché dei genitori dovessero comportarsi così con un figlio soprattutto perché avevano avuto la fortuna che almeno Loyd fosse sopravvissuto all’incidente Colin: “ Io sarei grato se almeno uno dei miei due figli, se mai diventassi padre, si salvasse da un brutto incidente.. proprio non capisco!” Drew annuì. Era da tempo che voleva parlare con Colin della vera situazione di Loyd soprattutto perché sembrava che ora gli insegnanti insieme al preside si fossero messi di traverso nei suoi confronti e la storia del ballo di San Valentino era solo un pretesto per poterli fare agire senza dover fare nulla di loro iniziativa Drew: “Ho ammirato molto la tua scelta nonostante quello che era successo. Loyd lo ha apprezzato molto. Sei l’unico con la quale lui abbia instaurato un tipo di rapporto di amicizia.. Ti ringrazio per averlo fatto nonostante non sapessi nulla” Colin aveva capito che Drew era il genere di persona che prendeva a cuore certe situazioni. Sapeva che sarebbe diventato un ottimo giornalista, di quelli che vanno a fondo nelle questioni solo per dire la verità Colin: “ Io.. ho fatto solo quello che mi sentivo di fare Drew L’allontanamento forzato da scuola non penso che sia una soluzione.. poi non l’ho fatto solo per lui…” Drew aveva capito benissimo cosa volesse dire Colin. Lo aveva fatto anche per Alissa Colin: “Ho sempre provato qualcosa di molto forte per Alissa.. ma il mio errore è stato quello di non dichiararmi mai.. Loyd ha fatto semplicemente quello che un ragazzo innamorato farebbe, l’ha invitata, si è buttato e poi è andata come sappiamo..” Sospirò e finì la sua cola. Drew era piuttosto dispiaciuto per Colinw ma le cose probabilmente dovevano andare così. Alissa aveva fatto la sua scelta alla fine Drew: “ Stavi cercando il regalo per Alissa.. oggi mi ha detto che la sua tazza preferita si era rotta ed era piuttosto dispiaciuta perché era un portafortuna per lei..” Colin sorrise. Drew sapeva decisamente ogni cosa su chiunque, sembrava una naturale quasi come respirare per lui Colin: “Grazie Drew, allora credo che apprezzerà il mio regalo." Drew: “ Ci vediamo questa sera allora da Alissa.. ah, un ultima cosa.. Domani l’incontro per il giornale non ci sarà perché dopo la scuola devo andare via..” Colin salutò Drew. Quella chiacchierata con lui lo aveva un po’ rasserenato. Drew aveva quel potere, riusciva sempre a far sentire le persone a loro agio. In più gli aveva detto cose che mai avrebbe immaginato. Un po’ gli dispiaceva per Loyd, ma i conflitti per Alissa temeva che sarebbero continuati, soprattutto perché Loyd non aveva altro che lei nella sua vita. Adesso aveva capito il motivo della sua forte gelosia nei suoi confronti. La paura di perdere anche Alissa probabilmente lo rendeva insicuro. Andò verso il negozio di oggettistica varia e tra i suoi pensieri acquistò una tazza per Alissa grazie al suggerimento di Drew.
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