Sera del 29 febbraio
Ore 22:15
Ultima notte di normalità
Colin guardò Ester con aria stupita e fare un po' perplesso
Colin: "Come mai sei in limousine? Guarda che il compleanno è di Alissa non tuo.."
Ester sospirò guardando Colin con fare seccato
Ester: "Te l'ho già detto Colin. Questo è il regalo mio per Alissa. Suona il campanello e falla uscire, su!"
Colin non capiva che regalo potesse essere una limousine ma suonò alla porta.
Alissa con alcune ragazze e ragazzi stava cantando con l'impianto karaoke che la madre aveva chiesto in prestito ad una collega di lavoro.
Drew stava parlando con la madre di Alissa del giornale e delle sue aspirazioni future.
Loyd era seduto sul divano. Guardava Alissa ridere, cantare anche se era stonata, come gli altri d'altronde.
Teneva dentro la tasca la scatolina che doveva darle dopo la festa con una promessa.
Quando il campanello suonò, Alissa corse ad aprire
Alissa: "Colin! Che bello, pensavo che non venissi alla fine, dai entra!"
Colin restò a guardare Alissa senza trovare le parole inizialmente.
Era bellissima, truccata sembrava dimostrare un età più adulta della sua.
Loyd si girò, vide Colin ma stranamente non corse per mettere un muro tra lui e Alissa.
Quella sera Loyd si era ripromesso che non avrebbe fatto nulla che potesse dare fastidio ad Alissa e non lo avrebbe fatto nemmeno per i giorni a seguire.
Loyd aveva riflettuto molto quel pomeriggio durante la ricerca del regalo per Alissa e aveva deciso che non si sarebbe più intromesso tra Colin ed Alissa. Ormai la loro relazione era forte e stabile e comunque fare il territoriale era un comportamento davvero infantile, Alissa sicuramente non voleva accanto a sé un ragazzino insicuro, ma un uomo e Loyd si sentiva all'altezza.
Voleva essere un pilastro per Alissa e non una gabbia.
Colin continuava a guardare Alissa, poi trovò le parole per rispondere alla ragazza
Colin: "Alissa... non mi sarei mai perso il tuo compleanno, ti chiedo scusa per il ritardo ma ho avuto delle cose da fare..
Comunque puoi uscire un attimo? Ester ha una cosa da dirti .."
Alissa restò un po' sulle sue quando Colin gli parlò di Ester.
Temeva che la ragazza avesse combinato qualcos'altro.
Prese un respiro e seguì Colin.
Non appena il suo sguardo oltrepasso' il vialetto, la sua espressione cambiò da intimorita ad incredulità.
Ester scese dalla limousine insieme a suo fratello Clarence e insieme urlarono
"SORPRESA! BUON DICIOTTESIMO COMPLEANNO ALISSA!"
Alissa andò verso di loro. Non capiva
Alissa: "Non capisco.. perché una limousine?"
Ester andò ad abbracciarla
Ester: "Questo è il mio regalo per te Alissa. Ci porterà nel locale che ho affittato dove balleremo tutta la notte!"
Alissa scosse la testa. Si sentiva a disagio e non sapeva cosa pensare o dire
Alissa: "Ma, ma io non posso accettare Ester.. è troppo.."
Ester sorrise, aveva capito molto bene la personalità di Alissa, una ragazza modesta e semplice, era per questo che i ragazzi perdevano la testa per lei
Ester: "Ovviamente ho chiesto il permesso prima a tua madre e lei è stata d'accordo. Ora vai a chiamare gli altri. La vera festa per il tuo compleanno proseguirà nel locale Ylion!'
Ylion era uno dei locali più trandy della città.
Le sue serate erano esclusive e organizzare feste al suo interno era per pochi fortunati.
Ester ovviamente rientrava in quella cerchia di pochi eletti.
Loyd non vedendo rientrare Alissa andò a raggiungerla fuori restando anche lui colpito dalla scena di Ester davanti ad una limousine che invitava i presenti a salire.
Andò da Alissa cercando di capire cosa stava succedendo
Loyd: "Ma che succede? Come mai c'è una limousine qui?"
Alissa guardò Loyd con aria felice e svagata
Alissa: "Dai sali e non fare domande perché non lo so nemmeno io!"
Il ragazzo sorrise. Vedere Alissa felice tanto bastava per non fare domande.
Colin era rimasto con il suo regalo per Alissa in meno, era stato tutto così frenetico e improvviso che non ebbe il tempo per darlo alla ragazza.
Salirono in limousine.
Ester sembrava soddisfatta della sua idea. Guardava un po' tutti curiosa di cercare di capire cosa stessero pensando.
Clarence andò poi da Alissa
Clarence: "Non sapevo bene cosa ti potesse piacere così ti ho comprato un abbonamento al quotidiano locale.. so che ami leggerlo, ti vedo spesso leggere il quotidiano a scuola accanto al giornale scolastico.
Alissa sorrise felice
Alissa: "Clarence è un regalo davvero stupendo e originale, non potevi fare una scelta migliore, grazie, davvero!"
Era decisamente un regalo fuori dalle righe ma Clarence, in silenzio, aveva osservato Alissa e aveva deciso che quello poteva essere l'unico regalo adeguato che potesse farle.
Anche Ester si stupì del fratello e del suo regalo.
In quel momento le passò l'idea per la testa che forse anche lui avesse una cotta per Alissa, ma se così fosse allora in quel caso avrebbe rivisto le sue priorità...
Arrivarono al locale.
Un butta fuori era già all'esterno per verificare il nome di chi aveva prenotato il locale quella sera.
Ester andò per prima visto che aveva prenotato il locale a nome suo
Ester: " Sono io che ho richiesto l'accesso questa sera per la mia festeggiata e i suoi invitati!"
L'uomo non dovette nemmeno chiedere il nome alla ragazza perché già la conosceva. Ester frequentava spesso il Ylion ed era ben nota ai proprietari.
Il locale era stato addobbato a tema.
C'erano palloncini con il numero 18 in ogni angolo, al centro della pista sul soffitto era stato messo un festone con scritto BUON COMPLEANNO ALISSA e il dj era già pronto a mettere le canzoni che aveva scelto Ester per la serata, una scaletta che aveva tirato giù con l'aiuto della madre di Alissa.
Alissa si guardò intorno incredula.
Non si sarebbe mai aspettata di festeggiare il suo diciottesimo compleanno al Ylion
Alissa: "Ester è stupendo! Hai fatto tutto questo.."
Ester non aveva voglia di dare spiegazioni ad Alissa ma il messaggio era chiaro, voleva farsi perdonare per averle reso la vita un inferno nell'ultimo periodo.
Loyd e Colin avevano capito l'intento di Ester e nonostante tutto avevano apprezzato il gesto fatto dalla ragazza.
Il dj iniziò a far partire la prima canzone e tutti cominciarono a riempire la pista.
Alissa era al centro e Loyd le chiese di ballare con lui.
Ester andò al bancone del bar per ordinare un drink.
Era soddisfatta di quello che aveva organizzato per Alissa.
Anche alcuni compagni di scuola invitati da Alissa andarono a ringraziarla e a congratularsi per la sorpresa che aveva fatto alla festeggiata.
Colin era seduto ad un tavolino.
Restò a guardare Alissa e Loyd ballare.
Ester lo notò e lo raggiunse
Ester: "Che fai musone qui?"
Colin si girò di scatto
Colin: "Ah, Ester sei tu! Nulla. Sai, ballare non è per niente il mio forte.."
Ester sorrise, era vero. Colin non era mai stato bravo a ballare e se lo ricordava bene
Ester: "Mi ricordo, lo so bene! L'ultima volta che ti ho visto ballare mi sembravi un manico di scopa trascinato da un procione!"
Colin scoppiò a ridere
Colin: "Ma che cavolo di paragone sarebbe questo Ester! Ahahaha!"
Ester alzò le spalle trattenendo le risate.
Era riuscita a distrarlo con una frase stupida
Ester: "Dai, su, vieni in pista con me!"
Colin la guardò scuotendo la testa
Colin: "NO! NON CI PENSO PROPRIO!"
Ester lo prese per un polso e lo trascinò con lei al centro della pista
Ester: "Adesso fatti trascinare dal ritmo e non pensare!"
La musica era molto alta e Colin non capiva cosa stesse dicendo
Colin: "NON HO CAPITO! COSA HAI DETTO?"
Urlò mentre la musica prendeva tutti i presenti
Ester: "SEGUI IL RITMO!!!'
Urlò al ragazzo mentre si muoveva con molta grazia.
Colin iniziò a ballare, Alissa e Loyd erano distanti da loro ma non ci fece più caso, la musica lo aveva avvolto come aveva avvolto la maggior parte dei presenti sulla pista, tra le luci sfavillanti del locale e il caldo che stava salendo sempre di più
Ester: "Le hai dato il tuo regalo?"
Colin non capiva nulla, la musica copriva ogni suono e parola
Colin: "CHE COSAAA?"
Ester si mise a ridere continuando a ballare.
Anche Clarence li raggiunse a passo di danza
Clarence: "SONO TUTTI ENTUSIASTI!"
Disse verso la sorella che continuava a ballare accanto a Colin.
La musica poi cambiò, molti presero una pausa, Alissa compresa.
Si recò al bancone del bar per ordinare da bere.
Loyd la stava per raggiungere perché voleva darle il suo regalo ma si bloccò vedendo che Colin l'aveva anticipato, decise così di uscire per fumare una sigaretta, voleva stare tranquillo pensando che Colin non doveva più essere un rivale o avvertirlo come tale.
Colin raggiunse Alissa al bancone del bar
Colin: "Alissa.."
Alissa si girò verso di lui
Alissa: "Colin ciao! Ma tu sapevi tutto vero?"
Colin la guardò sorridendo
Colin: "È stata una sorpresa anche per me. Ester ha fatto tutto da sola."
Alissa sorseggiava il suo drink guardandosi intorno
Alissa: "È bello vedere tutti i nostri compagni di scuola che si divertono.."
Colin annuì senza aggiungere altro.
Tirò fuori il suo regalo e lo appoggiò accanto alla mano di Alissa
Colin: "Questo invece è da parte mia.. non è certo al livello di quello di Ester ma.. non avevo molte idee a dire il vero.."
Alissa prese il pacchetto e lo scarto' incuriosita
Alissa: "Una tazza con il mio nome! Ti ringrazio Colin! Mi piace anche molto il colore!"
Colin era piuttosto in imbarazzo. Sapeva che non era un regalo particolare o originale ma era l'unico regalo senza troppi impegni
Colin: "Non è un gran che in realtà.. posso cambiarla se non ti piace"
Alissa scosse la testa
Alissa: "Avevo giusto rotto la mia ieri! È perfetta, davvero!"
Abbracciò il ragazzo con affetto.
Colin si sentì di nuovo sprofondare in un apocalisse dei sentimenti.
Sentire Alissa, il suo profumo, il suo calore lo rendeva completamente disarmato e confuso.
In quel momento Loyd rientrò.
Vide Alissa abbracciare Colin.
Anche Loyd in quel momento fu travolto da un apocalisse di sentimenti confusi e distorti.
Provava una profonda gelosia, insicurezza e rabbia.
Prese un attimo di pausa prima di raggiungerli perché era davvero sul punto di fare una delle sue solite scenate, ma non voleva.
Avrebbe solo rovinato la serata ad Alissa e lei non lo avrebbe perdonato questa volta.
Chiuse gli occhi e si concentrò solamente su quello che aveva in mente di fare da tutta la serata, dare il suo regalo ad Alissa e parlare con lei.
Li raggiunse cercando di mostrare un sorriso sereno e tranquillo
Loyd: "Hei, siete qua! Vi è venuta sete anche a voi a ballare eh!"
Colin si staccò immediatamente dall'abbraccio di Alissa. Voleva evitare l'ennesima lite con Loyd visto che aveva fatto di tutto per scongiurarla fino ad ora.
Alissa andò verso Loyd sorridente e felice
Alissa: "Loyd! Colin mi ha regalato questa tazza! Pensa che proprio ieri avevo rotto la mia!"
Loyd sorrise restando a guardarla per non guardare Colin.
Colin salutò Loyd e poi, con una scusa banale li lasciò da soli allontanandosi dal locale, era stanco e ballare non era proprio da lui.
Loyd prese Alissa per mano
Loyd: "Vieni fuori? Ho qualcosa da dirti.."
Alissa lo guardò un po' preoccupata.
Temeva che Loyd volesse comunicarle qualche sua decisione in merito alla scuola o all'università.
Girava voce che Loyd forse non volesse concludere l'anno, ma era solo una delle tante voci che giravano su di lui.
Andarono a sedersi su un divanetto che stava all'esterno del locale nella zona fumatori.
In quel momento c'erano solo loro due
Loyd: "Volevo avere un attimo tranquillo per darti il mio regalo.. ho passato l'intero pomeriggio per cercare quello più adeguato.. poi ho seguito il consiglio di un'amica.. regalarti qualcosa che avesse un significato importante per me.."
Alissa lo ascoltava senza dire una parola.
Le batteva ancora forte il cuore mentre ascoltava il suono della sua voce, ne era profondamente innamorata.
Loyd tirò fuori la preziosa scatolina che teneva nella tasca destra del jeans scuro che indossava quella sera
Loyd: "Ecco.." Disse porgendole la scatolina.
Alissa la presa tra le mani. Si capiva subito che essa conteneva un gioiello o comunque qualcosa di prezioso.
Quando la aprì restò senza parole
Loyd: "Questa catenina ha il simbolo dell'infinito..."
La prese e aiutò Alissa ad indossarla
Loyd: "Volevo regalarti qualcosa che parlasse di noi. Come questo simbolo, anche la nostra storia è un segno che si intreccia in maniera continua.."
Alissa accarezzò il pendente seguendo la sua forma con l'indice. Era emozionata, un regalo così importante non se lo sarebbe mai aspettata
Alissa: "È meraviglioso Loyd, soprattutto il significato che gli hai voluto dare nel regalarmelo.."
Loyd era emozionato tanto quanto Alissa. Il suo regalo era stato apprezzato e capito
Loyd: "Io ti amo Alissa e ti amerò per sempre!"
Alissa lo guardò poi lo bacio' con intensa passione e trasporto dopodiché gli sussurrò
"Ti amo Loyd, sei davvero importante per me e lo sarai per sempre.."
Colin stava uscendo dal locale.
Ester lo stava guardando da lontano ma non lo fermò
Clarence: "Perché non glielo hai detto?"
Ester si girò verso il fratello
Ester: "Dirgli cosa?"
Clarence: "Che sei innamorata di lui.."
Ester restò in silenzio continuando a guardare Colin finché la porta non si chiuse dietro di lui e la musica era ripartita più forte di prima
Ester: "Perché non voglio fare la fine dei nostri genitori.. anche papà in realtà aveva in testa un'altra donna..."
Quella notte passò così, tra regali, dichiarazioni e rivelazioni.
L'ultima notte di normalità, c'era solo un apocalisse di sentimenti, che mai avrebbe preannunciato l'apocalisse zombie...
Continua
NOTA AUTRICE
Godetevi il video e la canzone che ho deciso di mettervi per questo capitolo perché mi sembrava molto adeguato per le varie situazioni che si sono sviluppate...
Presto avrete delle grosse sorprese per APOCALISSE NOTTURNA
A presto ❤
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APOCALISSE NOTTURNA
TerrorIn un mondo sempre più caotico e alle prese con guerre e crisi economica, un evento totalmente inatteso sta per far sprofondare l'esistenza di tutti in un incubo che non avrà spiegazioni e dalla quale non si potrà uscire se non lottare per la propri...
