"Dove si va quando hai finito tutto in casa e hai fame? Al supermercato, certo!
Peccato che non era questo il caso. Non mi trovavo a casa mia, purtroppo, non sapete quanto lo avrei voluto.
È strano perché se ci pensate bene non si da mai troppo valore alla propria casa, così come a chi ci circonda. Si da sempre tutto come scontato, come se tutto ci fosse sempre... ricordatevi che non è tutto per sempre. Si cresce, si cambia.... al di là di un qualsiasi disastro o apocalisse, non resta mai nulla come ce lo ricordiamo.
Adesso mi manca camera mia, o l'ora di cena con i miei, mia madre che si giostra con mille sacchetti della spesa e io che cerco di aiutarla ma lei sembrava avere mille mani in quei momenti e riusciva a sistemarla tutta in pochissimo tempo quasi come se avesse fatto una magia....
Solo ricordi. Ora dovevo cavarmela da solo.
Lo stomaco faceva più rumore di una pentola di fagioli che bolliva senza sosta.
Lo zaino era vuoto. L'ultima barretta di cioccolato l'avevo mangiata due giorni prima, nonostante fosse mezza sciolta e appiccicata alla sua confezione, ho laccato senza ritegno anche quella prima di buttarla.
Avevo sete!
Tantissima sete. Non c'era neanche una fontanella attiva nei luoghi dove ero passato. Speravo di trovare ancora delle auto con qualcosa dentro di commestibile o delle bottigliette di acqua. Non era impossibile come cosa, era capitato più di una volta che ci trovassi dentro qualcosa, me lo prendevo.
Ma, più il tempo passava, più era difficile trovare qualcosa.
Le case dove mi ero avvicinato erano inaccessibili per via dei loro occupanti... zombie.
Molte persone non erano riuscite a fuggire in tempo.... li vedevo lì, confusi e sicuramente più affamati di me.
Ho sempre trovato però dei vestiti puliti, erano stesi nei cortili. I vestiti dimenticati. Dimenticati come la gente che si era trasformata lì.
Così mi venne l'idea di andare a perlustrare i supermercati di zona.
So che non sembra una buona idea, sicuramente pericolosa e bizzarra, ma era l'unica opportunità che avrei potuto avere.
I supermercati hanno corsie grandi e spazi piuttosto ampi, avrei potuto benissimo tenere a bada uno zombie, prendere quello che mi serviva e continuare la mia... fuga? Si posso chiamarla così. In fondo stavo fuggendo dalla fine del mondo, anche se non aveva un senso. Se il mondo sta finendo dove puoi scappare? Prima o poi la tua corsa deve finire.... ma io non volevo rassegnarmi, non voglio rassegnarmi!
Sono vivo, me lo ripetevo sempre, sono vivo e voglio continuare ad esserlo!
Ma per continuare ad essere vivo dovevo mangiare e bere sicuramente.
Purtroppo le scarpe iniziavano a risentire della mia nuova vita da corridore senza glorie. Si stava creando un buco al centro della scarpa sinistra. Un'altra cosa alla quale avrei rimediato non appena possibile.
Quando vidi l'insegna del supermercato LAST PRICE mi illuminai! Un insegna spenta, come tutto il resto.
Era metà pomeriggio. Me lo ricordo bene. Avevo ancora il senso del tempo che scorreva.
Il parcheggio era deserto. Ci speravo. Che fosse deserto dagli zombie, dalle persone lo era già da tempo ormai.
Mi avvicinai girandomi e rigirandomi come se potessero aggredirmi da un momento all'altro. Ormai bisognava essere pronti, sempre e comunque. Abbassare la guardia significava andare incontro alla morte.
Avevo ancora l' attizzatoio con me. La mia unica arma. Fino ad ora aveva fatto il suo lavoro egregiamente e mi sentivo piuttosto sicuro.
Una volta giunto davanti all'ingresso notai che la vetrata era spaccata.
Una ragnatela perfetta.
In quel momento non avevo realizzato che quello poteva essere un problema.
Le porte erano come sovrapposte tra di loro. Le forzai per entrare.
Davanti a me trovai un devasto!
Era come se fosse passato un orda di selvaggi o un tornado.
C'era di tutto in terra. Scaffali sfasciati, scatoloni a pezzi, barattoli aperti, confezioni di prodotti vuote, incarti vari, spazzatura.
Sicuramente qualcuno ci aveva bivaccato prima di scappare.
Gli scaffali erano vuoti, tutti vuoti.
Continuavo ad addentrarmi nelle corsie.
C'erano solo detersivi intorno a me.
Comunque ne avevo preso uno, poteva essere utile, non sapevo per cosa, ma l'avevo messo nello zaino.
Poi, non credendoci, la corsia delle acque era piena!
Corsi subito a prendere una bottiglia e finalmente potei bere, non mi sembrava vero!
Si può bere una bottiglia da un litro e mezzo di acqua in circa due minuti? Vi posso confermare che è possibile!
Ne presi tre bottiglie anche se pesavano e le misi nello zaino.
Dovevo cercare da mangiare e andarmene.
C'erano delle barrette dietetiche, e dei cerotti, presi tutto e mi allontanai per uscire, ma dei rumori mi avevano bloccato mettendomi in allerta.
Davanti a me, all'ingresso, non trovai degli zombie, ma un gruppo di persone, che non avevano affatto facce amichevoli....
Dal diario di Colin Ston
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APOCALISSE NOTTURNA
TerrorIn un mondo sempre più caotico e alle prese con guerre e crisi economica, un evento totalmente inatteso sta per far sprofondare l'esistenza di tutti in un incubo che non avrà spiegazioni e dalla quale non si potrà uscire se non lottare per la propri...
