La fine.
Louis
Il sole ha iniziato a tramontare e il freddo insieme alla neve bianca rende l'ingresso del cimitero ciò che più si avvicina alle porte dell'inferno, seppur un inferno di ghiaccio.
La mano di Josh è ancorata alla mia tramite le nostre dita intrecciate. Lo osservo di sfuggita e lui mi restituisce lo stesso sguardo. Ha paura anche lui, come me. Come tutti noi del resto. Questo è l'atto finale, oltre quelle porte c'è la fine e l'inizio di tutto.
El mi da un colpetto con la spalla superandomi, invitandomi a seguirla all'interno di quel luogo di riposo eterno.
Mi sento come pietrificato. I sentimenti tornano a galla in un batter d'occhio e la paura la fa da padrona. Cosa troverò una volta oltrepassata la soglia? La speranza, o l'eterno sconforto?
"Stiamo perdendo tempo!"
La voce arrabbiata e concitata di Niall mi desta dai miei pensieri facendomi rendere conto che ha completamente ragione. Sto solo perdendo tempo, tempo prezioso che potrebbe cambiare completamente la fine di questa storia.
"Come facciamo a trovarli? Questo posto sembra enorme!" abbiamo appena fatto il nostro ingresso all'interno del cimitero che già mi rendo conto della difficoltà della nostra impresa.
La mia mano sta tremando, facendo oscillare quella di Josh che mi rimanda la stretta cercando di infondermi coraggio. Lungo il tragitto in taxi, abbiamo parlato un po', sembrava felice di poter conversare finalmente con qualcuno senza l'ausilio del cellulare con il traduttore inserito, e d'altro canto, a me era mancato il suono della sua voce. La nostra chiacchierata non è servita solo per spiegargli cosa stessimo cercando di fare, chi stessimo andando a salvare, ma mi ha anche aperto gli occhi su ciò che provo realmente. Il suono della sua voce era meraviglioso, e sentirlo dopo tanto tempo, dopo mesi di sofferenza per la sua mancanza, mi ha scaldato il cuore, solo che non l'ha fatto come se quella voce fosse la freccia che lo attraversa imprigionandolo al suo amore, no l'ha fatto come quella di un vecchio amico che non vedi da tempo e che torna a farti visita facendoti spuntare un sorriso.
L'unica voce capace di farmi battere, fremere e fermare il cuore è solo quella che spero di trovare alla fine di questo vialetto innevato.
"Qui ci sono delle impronte di scarpe, sono diverse, potrebbero essere le loro!"
El ha sempre avuto occhio per i dettagli, forse è per questo che è la sola su cui ho fatto affidamento quando sono andato via, la sola che sarebbe stata in grado di aiutarmi a ritrovare Josh quando ancora credevo di non poter vivere senza di lui, la sola che alla fine me l'ha riportato indietro.
Ci incamminiamo svelti tentando di farci luce con lo schermo del telefono. Il buio inizia a scendere ormai e dalle nostre labbra fuoriescono sbuffi di fiato resi visibili dall'aria gelida.
La paura ci ha reso tutti muti e vigili.
So cosa stanno pensando, la stessa cosa che mi domando a mia volta in silenzio mentre seguo queste tracce sul terreno con la speranza che siano davvero le loro.
Cosa troveremo una volta giunti alla fine della strada?
Prego con tutto me stesso affinché Dio o chi per lui mi conceda ancora un po' di tempo.
"Le tracce s'interrompono qui" sussurra con voce roca Niall. Ha la voce di uno che non parla da anni.
Ci guardiamo intorno immersi tra piccoli vialetti fatti di santuari e tombe alte come piccoli palazzi.
"Laggiù!"
La mano di Eleanor è tesa a indicare un piccolo capanno in fondo al viale dal quale s'intravede della luce fuoriuscire dai vetri delle finestre.
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Through the Dark
FanfictionDAL TESTO: Quando finalmente la campanella posta nell'andito al di fuori della nostra classe, annunciò il cambio dell'ora, qualcosa di totalmente inaspettato accadde. Non so dire quello che provai in quel preciso istante, né in quello subito dopo...
