it's also my favorite

534 34 5
                                        

Standing in the hall of fame
And the world's gonna know your name
Cause you burn with the brightest flame
And the world's gonna know your name
And you'll be on the walls of the hall of fame

||all of fame - the script||

Genn si trovava nella sua stanza, piccola e piena di fogli, vestiti e libri in giro.
Non riusciva a prendere sonno e il motivo era lei. Margó. La odiava, la odiava con tutto se stesso perché non riusciva a smettere di pensare a lei. Ma lei faceva lo stesso? Ovvio. Lui era Genn Butch, poteva avere tutte le ragazze che che voleva solo schioccando le dita. E allora lei che aveva di diverso? Non gli piaceva. Non gli piaceva stare in questa posizione, a turbarsi nel cuore della notte come una fottuta bambinetta.
Uscì in balcone, con l'intento di fumarsi una sigaretta per calmarsi.
Fece un lungo tiro, chiuse gli occhi e improvvisamente il suo viso gli balenò davanti gli occhi.

-Maledizione!- imprecò dando un calcio alla ringhiera.

Basta, si promise che quella situazione ridicola sarebbe finita.

***

La luce entrava attraverso la stanza, andando a cadere proprio sul viso di Genn, che con un grugnito mise la testa sotto al cuscino.
Il telefono prese a squillare più volte e decise di alzarsi, sapendo che non sarebbe riuscito più a chiudere occhio.
Si mise una mano sugli occhi, stropicciandoli.

-Pronto.- rispose con voce roca, senza aver neanche controllato da chi provenisse la chiamata.

-Hey Genn.- lui sbiancò, dischiuse labbra, sentendo la bocca asciutta.

-Laura?- chiese incredulo.

-Sono a somma per una settimana Gennaro.- disse con voce seducente. -posso fare un salto da te, in nome dei vecchi tempi.-

I pensieri del ragazzo volarono subito a Margó, ai suoi occhi scuri e grandi, ai suoi capelli biondi, al suo piccolo e delicato naso. Alle sue labbra.
Scosse la testa, scacciando questi assurdi pensieri, ripensando alla notte quasi del tutto insonne appena trascorsa.

-Perché no.- fece lui con una scrollata di spalle.

***
Margó aveva passato buona parte della mattinata a leggere, ascoltare musica e persino a fare un dolce, il risultato? Aveva perso la pazienza ed era finita davanti la televisione , a mangiare l'impatto della torta, si faceva schifo da sola.
Il problema era Genn. Era un grande problema. Non riusciva a levarselo dalla mente, non riusciva a pensare ad altro. Era un rompicapo. Un attimo prima freddo e distaccato, l'attimo dopo dolce e premuroso. La mandava completamente fuori di testa. Per schiarirsi le idee decise di andare a fare una lunga passeggiata, infilandosi velocemente dei pantaloncini e una canottiera.
Prese telefono cuffie e sigarette e uscì di casa.
Premette riproduzione casuale e una dolce ma al tempo stesso forte melodia le arrivò con l'impatto di uno schiaffo.
Decise di fermasi su una panchina, okay, era quella panchina, prese una sigaretta dal pacchetto e ne accese una, facendo lunghi tiri, sentendosi meglio. Si passò distrattamente una mano tra i capelli, cercando di non pensare.

-Alex?- fece lei alzandosi.

-Hey Margó!- lui le si avvicinò, abbracciandola. -che ci fai qui?-

Give me love - Genn ButchLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora