Chapter 2

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"Zoccola sveglia sto avendo una crisi da gay" mi svegliai di soprassalto sentendo quel pazzo isterico urlacchiare. Volevo sterminarlo.
Avevo passato tutta la notte a rigirarmi nel letto e quando finalmente ero riuscita ad addormentarmi che faceva?
Mi svegliava, logico.

"Che vuoi?" Chiesi sbraitandogli contro. Stavo per fargli male. Molto, molto male.

"Ho un dilemma" disse buttandosi sul letto accanto a me. Leggiadro come sol un mammut poteva essere.

"Ma sei tu che puzzi così?"chiese annusandomi e facendo subito una faccia disgustata. Adesso sì che gli avrei rotto il naso.
Ma chi lo aveva invitato mi chiedevo io.

"Ma non ti accorgi che sono in uno stato tra 'adesso mi suicido' ed 'adesso vi stermino tutti se non mi lasciate stare" dissi drammaticamente. Mi era sempre uscita bene la parte della vittima. Lo ammetto, stavo anche godendo ad essere in questa situazione.
"Senti facciamo che ti butti nella lavatrice e poi parliamo, io nel frattempo vado a comprare gelato e schifezze varie, mentre tu ti raschi questo schifo di dosso" disse anche lui molto drammatico. Ma in fin dei conti non va e a torto.

Grugnì e decisi di accontentarlo solo quando mi annusai i capelli. Stavo per andare in coma per la troppa puzza.
Il mio odore non era uno dei migliori dopo quattro giorni di letargo.
E si, ero proprio brava a fare la vittima.

Quando uscii dalla doccia misi solo l'intimo ed una vecchia maglia di Louis. Le fortuna di avere un amico gay erano proprio queste. Camminare nuda e non essere giudicata come troia.

"Fammi sentire"disse Louis  spuntandomi da dietro annusandomi. Molto inquietante
"Assolutamente  meglio, Hey ma quella è mia" disse indicando la maglia. Se ne accorgeva solo ora.?Dopo anni che l'avevo?

"Non ci pensare dai ,non rompere ,che volevi?" Chiesi rubandogli un cucchiaio da mano e buttandomi sul divano. Volevo affogare il mio dolore nel cibo.

"Non so che colore scegliere" disse sospirando teatralmente cacciando una rivista di vestiti.
Oh no.
Ti prego no.

"Per cosa?" chiesi sospettosa guardandolo strano. Misi il gelato in bocca per evitare di strappargli una mano.

"Ma per l'abito da damigella stupidina" disse ovvio.
Lo sapevo.
Era il solito bastardo

"Ma mi stai prendendo per il culo?" gli urlai addosso. Io che pensavo che lui mi sarebbe stato di supporto.
Che stronzo!

"Si love scusami" dice ridendo. Non c'era proprio nulla su cui scherzare.
Proprio nulla di nulla.
"Ma davvero dovremmo darci da fare, non voglio che la mia principessa si trovi al proprio matrimonio puzzolente e senza un vestito decente. Se proprio deve essere fatto, verrà fatto alla Louis Tomlinsin" disse convinto dandosi tante arie. Si sollevò sul divano come se stesse recitando la divina commedia.

Mi misi a ridere per la sua stupidità, ma questo non toglieva il fatto che ero contraria a tutto ciò.

"Non voglio preparare un matrimonio che non voglio." Dissi in tono lamentoso appoggiandomi al suo petto

"Mi vuoi sposare tu Louis?» gli chiesi inginocchiandomi.

"Love lo sai ti scoperei proprio ora se solo tu avessi il pene" disse sorridendo malizioso ed io scoppiai a ridere.

"andiamo se mi sposi ho la scusa"dissi pregandolo. Avrei preferito sposare chiunque, ma non uno stupido vecchio in crisi.

"Si poi ammazzano prima te poi me e poi i tuoi genitori" disse accarezzandomi i capelli.
" lo sai tesoro, non vorrei tutto questo per te, non dopo quello che hai passato, ma ne io e ne te abbiamo la possibilità di cambiare le cose ora" disse afferrando
il giornale dal tavolo

"Ci sono dei vestiti da sposa che ti starebbe una meraviglia»" disse indicandone uno con la scollatura sulla schiena

"Lo faccio solo perche, anche se sono dei bastardi, non posso abbandonare la mia famiglia, bello questo» dissi sospirando ed afferrando il giornale.

"Che c'è ora ti interessa?"mi chiese sollevando le sopracciglia.
Ovviamente no, lo facci solo per te Louis.

"Certo che no, ma loro hanno già deciso la cosa più importante, mio marito" dissi sospirando. Mi veniva quasi da piangere di nuovo al pensiero. Ma mi trattenni.

" Almeno al matrimonio ci penso io, voglio che almeno questo mi piaccia"  dissi con sicurezza.

"Mi sembra giusto, quindi quando lo conosciamo il nonno?" Mi chiese riferendosi ovviamente al mio sconosciuto futuro marito.
Ironico.
Penoso più che altro.

"Forse il giorno del matrimonio" dissi cercando di smorzare l'aria di astio che avevo creato nel parlare dei miei genitori.

Ci mettemmo a ridere. Se solo avessi saputo che quel momento era più vicino di quanto pensassi non avrei riso tanto.


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Ciao ragazzi
Spero la mia storia vi stia piacendo e se si mettete pure una stellina e fatemi sapere cosa ne pensate. ❤

I prossimi capitoli fino al nono saranno cambiati.
Aggiornato

Marry you? ||Zayn MalikDove le storie prendono vita. Scoprilo ora