Chapter 8

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"Mamma, mamma" una bambina corre verso di me, mi chiama cosi, Mamma

Ha i capelli ricci nerissimi, la pelle bianca come il latte e gli occhi azzurri, è bellissima, un capolavoro.

La stringo tra le mie braccia, sollevandola da terra, le bacio le guance paffutelle facendola ridere, la stringo a me come se avessi paura di perderla.

Corre di nuovo lontano, la vedo giocare con qualche bambino, due braccia tatuate mi stringono inaspettatamente forte.

Le sue braccia.

I suoi tatuaggi.

La sua paura di perdermi.

Mi sveglio di soppiatto,è notte fonda, lacrime silenziose corrono sulle mie guance, il labbro trema e il respiro si fa sempre più corto.

Questo è stato il sogno più sentito di tutti, ho provato ogni emozione con un intensità spaventosamente reale.

La felicità, la paura, l'amore, soprattutto l'amore.

Mi asciugo le lacrime e corro a vestirmi.Scendo le scale di fretta e sbatto la porta uscendo. Inizio a correre, corro veloce senza una meta, corro con altre lacrime che cadono, si mischiano alla pioggia.

Lacrime di paura, paura di un futuro già organizzato ma non desiderato, lacrime di sconfitta di chi sa che il vincitore è proprio chi ti farà pesare la sconfitta, lacrime di sfogo che fanno a pugni con la voglia di distruggere tutto, di distruggere tutti.

Corro, fino a quando delle braccia non mi trattengono, mi dimeno, urlo, ma ormai si è capito, sono destinata ad essere una perdente.

Ho perso la mia vita, ho perso la battaglia contro i miei genitori,mio padre che da sempre mi costringe a fare le cose che odio di più,ho perso la battaglia contro il volere di Zayn e ora non sono neanche capace di liberare il mio corpo da questa battaglia senza senso.

"Calmati, ci sono io, ci sono io" Zayn, sussurra con un tonio così dolce, un tono che mi risulta così falso con tutta questa messa in scena.

Mi giro tra le sue braccia e lo spingo, e lo prendo a pugni sul petto, gli urlo contro quanto lo odio, quanto odio la sua possessività, il suo essere così viziato da preferire sposarmi con la forza piuttosto che temere un rifiuto.

Poi l'adrenalina mi abbandona, e le sue braccia sono tutto ciò che non mi fa cedere, mi lascio cullare e i singhiozzi si placano un poco alla volta.

"E tutto okey" mi sussurra accarezzandomi la schiena, guarda i miei vestiti aggrottando le sopracciglia guardandomi accigliato e si spoglia dal suo capotto per appogiarlo sulle mie spalle.

"Grazie" sussurro timidamente, arrossita per il suo gesto spontaneo. "Cosa ci facevi qui?" domando una volta calmatami.

"Tu piuttosto che ci fai qui, e in lacrime aggiungerei?" mi rigira la domanda guardandomi dall'alto con un viso contrariato da questa mia scelta irresponsabile.

Non rispondo, in realtà non c'è un vero motivo, sono solo codarda.

"Sai che poteva succederti, è notte, ci sono le persone peggiori, sei stata una stupida" mi ringia contro con la vena del collo che pulsa segno che si sta arrabbiando.

"Intendi persone come te?"chiedo con u sorrisetto innocente sul volto.

Sospira poi mi prende per un braccio e mi trascina alla sua macchina, saliamo e nessuno dei due spiccica una parola, anzi forse cerchiamo di respirare solo quando strettamente necessario.

Una volta arrivati a casa nostra andiamo direttamente in camera ci spogliamo fino a rimanere in intimo, questa volta senza badare all'imbarazzo e all'orgoglio, mi stendo accanto a lui stringendomi al suo fianco tremando senza staccare i nostri sguardi.

Mi tira più vicino a sè e mi circonda con le sue braccia e unisce le nostre gambe, piega il viso verso il mio e come un riflesso io sollevo il mio facendo scontrare le nostre labbra per mia iniziativa.

Porto una mano dietro la sua nuca tirandolo a me, appoggio la testa al cuscino e gli accarezzo il fianco con la mano libera.

Le sue mani iniziano ad esplorare il mio corpo, aderisce il suo corpo al mio e accarezza le mie gambe per infilarsi in mezzo piu comodo.

Si stacca da me dopo qualche minuto e torniamo alla posizione iniziale.

Credo nessuno dei due abbia dormito veramente questa notte, entrambi troppo scombussolati da questa relazione.

Ci odiamo, ci urliamo contro tutto il giorno ma quando arriva la sera tutto è dimenticato e ci baciamo fino a restare senza fiato.

Restiamo a fissare il buoi fino a quando non si fa giorno, senza muoverci di un centimetro abbracciandoci.

Verso le cinque lui si addormenta lentamente e io resto a fissarlo, alle nove decido di alzarmi e prendo una sua maglia dall'armadio, visto che le sue cose sono già qui.

Scendo in cucina e inizio a cercare tutto quello che mi serve per preparare la colazione.

Preparo del caffe e dei pancake con la cioccolata, metto tutto su un piatto e inizio a salire le scale, entro trovandolo con gli occhi socchiusi appena sveglio.

Mi siedo accanto a luie aspetto che faccia lo stesso per poi porgergli una tazza.

Mi guarda confuso e poi sorride iniziando a bere.

"Grazie"sussurra non riuscendo a trattenere un sorriso "Ieri mi urlavi che mi odi e oggi mi porti la colazione a letto?" chiede divertito dalla cosa senza trattenersi dal ridere.

Mi incanto nel sentire la sua risata, è diversa da quelle che ho sentito fin'ora, non è cattiva o ironica è una risata cristallina, naturale fatta con dolcezza.

"Prendila come un offerta di pace per ieri" dico una volta tornata alla realtà.

"Ti perdono, solo perchè c'è amche la cioccolata"dice sorridendo con i denti sporchi di cioccolata, inizio a ridere cadendo suol letto, mi mantengo la pancia con le braccia e rido senza freno.

Lui socchiude gli occhi e mi guarda prima di gettarsi addosso schiacciandomi.

"Brutta nanetta ti prendi gioco di me e io te la faccio pagare" inizia a farmi il solletico e io rido ancora più forte se è possibile.

Dopo qualche minuto si alza e mi trascina con se "Mi piaci con i miei vestiti" sussurra baciandomi il collo, faccio un sposiro appoggiando le mani sulle sue spalle " Mi fai eccitare" sospira accarezzandomi la gamba nuda.

"E per quanto riguarda ieri"inizia staccandosi "Che quel tipo sia gay o meno sono geloso quindi cercate di contenere le vostre dimostrazioni di affetto" dice alterato con una faccia disgustata

"Tu sei solo mia"


Spazio pessima scrittrice

Ciao ragazze/i vorrei solo ringraziare tutte le persone che seguono me e la mia storia.

Spero che ,malgrado gli errori e la superficialità di questa storia, voi la apprezziate. Grazie per i like e i commenti e soprattutto grazie per il vostro supporto.

Baci Sien

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