"Non dovreste fumare" dico. Loro mi guardano e continuano a ridere. Forse non sono sembrata convincente tra ma,io parlavo seriamente. "Daiii...sono seria" continuo.
"Sh,cammina scricciolo" dice Zayn ridendo prendendomi per mano. "E va bene" dico rinunciando.
"Ah Sophia sei uno spasso. Ascolta,stasera vi va di cenare insieme? Voi,io e Cat?" Dice Matt. "Per me va bene,Sophi?" Dice Zayn guardandomi. Annuisco contenta.
Sono ritornata a casa mia,non più da Meiko.
"Sophia,dove sei stata?" Dice mamma venendomi incontro. Lascio la cartella per terra e cammino verso la cucina per prepararmi qualcosa da mangiare perché,come sempre mamma non si è degnata di prepararmi niente. "Il piatto è nel forno" dice.
La guardo perplessa,vado vicino al forno,mi abbasso,lo apro e con mia grande sorpresa trovo un piatto di insalata e cotoletta. Lo prendo e mi siedo per pranzare.
"Sophia,mi vuoi dire dove sei stata?" Dice. Alzo gli occhi al cielo "Da Meiko" rispondo frettolosamente.
"Non potevi dirmelo? Per due giorni non abbiamo avuto notizie di te. Sono tua madre" dice imponente
"Ma dai...questa è bella. Madre? Sai che è una parolona grossa per te? Da quando in qua ti definisci una madre? Vi siete mai chiesti perché non vi ascolto,perché non vi bacio mai,perché sono sempre sola in camera a piangere,perché sono arrabbiata con il mondo,perché la musica è migliore di voi,perché non vi parlo,perché non vi dico dove vado? Ti rispondo io. No,semplice. Mai vi siete chiesti tutto ciò. Non siete neanche mai venuti in camera a dirmi 'Sophia,oggi ti vedo giù...cosa succede?' Mai. Siete troppo impegnati a litigare e a lavorare. Me la sono sempre vista da sola e continuerò così. Guarda,sarà la terza volta che mi prepari da mangiare perché con la tua scusa 'non so cucinare' non mi hai mai preparato niente. Non so come è andare al centro commerciale con te,al bar con te,a pranzare o cenare con voi senza che si litighi. E ti avviso già da ora che questa sera devo andare a cena da un mio amico e non cenerò qui con voi neanche domani. E non ho intenzione di dirvi né dove vado ne con chi vado" urlo con le lacrime agli gli occhi senza respirare un secondo.
Mamma è lì che mi guarda dispiaciuta. Della sua tristezza non mi importa,a lei non importa di me.
"Vorrei solo che tu mi considerassi come tua figlia e non come un estranea" dico piano asciugandomi le lacrime.
"Se vuoi possiamo provare ad andare d'accordo. Ti prometto che sarò una mamma migliore" dice piano
"No,troppe promesse mai mantenute" dico scuotendo la testa.
"Sarà diverso. Proviamoci" dice. Alzo gli occhi al cielo e penso. "Ultima possibilità, dopodiché addio per sempre" dico alzandomi da tavola e uscendo senza finire il mio pranzo. Mentre chiudo la porta la vedo di spalle con le mani agli occhi a piangere. Il mio cuore trema come il resto del mio corpo ma anche se voglio andare lì e chiederle cosa ha...l'orgoglio, l'orgoglio e la rabbia mi bloccano. Non so dove andrò ma di certo non da Meiko. Questi due giorni sono stati anche troppi. Le mie gambe mi portano verso casa di Zayn. È una grande casa indipendente.
Suono il citofono. Viene ad apririmi la porta lui stesso.
Quando mi guarda in lacrime la sua espressione cambia totalmente.
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Credevo Di Odiarti 2
Teen FictionSequel della storia "Credevo di odiarti";se non l'avete letta andate a leggerla per capire meglio. Buona lettura... Baciiii
