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Pronti per decollare,sento una forte pressione sulla mia testa ma nonostante questo riesco a guardare in basso e a vedere la città diventare minuscola e poi il mare immenso. Ecco,proprio il mare è la cosa che più amo....infinito e libero mi rispecchia in tutto. Non vedo l'ora di arrivare...e pensare che mancano ancora 4 ore. Diamine!!
Infilo le cuffie nelle orecchie e giro la testa in tempo per vedere mio padre iniziare a fare le parole crociate come passa tempo. Ho immaginato per un minuto io e Zayn,mentre partivamo per un viaggio,da soli...felici e innamoratissimi. La mia fantasia viene interrotta quando sento papà dirmi 'tranquilla. Arriveremo presto.' Facile dirlo. Grazie papà
(-.-).

L'aereo è atterrato circa un quarto d'ora fa ma si sa,tra il ritiro delle valigie e il resto si perde molto tempo. Appena messo piede sulla terra ferma ho respirato l'aria che mi circondava in modo tale da immagazzinare per sempre quel profumo di mare....non dobbiamo essere molo lontani. Ci avviamo verso l'ufficio di controllo,noi ed altri passeggeri. Entriamo.
"Aspetta qui,ritiro le valigie e torno" dice papà. Annuisco. Mi tolgo il giubbotto in pelle che mi ero messa,qui fa un caldo atroce. Il mio stomaco brontola e per fortuna vedo difronte a me una macchinetta. Mi avvicino e frugo in tasca alla ricerca di qualche spicciolo per comprare un pacchetto di tarallini. Gli inserisco nella fessura e naturalmente la macchinetta si blocca,mangiandosi i miei soldi. Inizio a dare piccoli colpetti sotto gli occhi di tutti che che mi guardano come se fossi pazza.
"Andiamo" mormoro
"Aspetta...ti aiuto?" sento dietro di me. È un ragazzo che si avvicina alla macchinetta e ripreme i tasti facendo cadere il pacchetto. Spalanco gli occhi. E che cavolo,l'ho fatto anche io. Me li porge restituendomi il resto.
"Grazie mille" dico prendendoli
"Figurati" dice sorridendomi.
Si lecca velocemente le labbra e poi alza lo sguardo verso di me. Il suo sguardo è così caldo....è così bello.
"Che c'è?" dice facendomi un mezzo sorriso di lato.
"Niente" dico imbarazzata.
Mentre sembra star per dire qualcosa papà spunta dietro,sempre nei momenti meno opportuni. Lo guarda come un cane curioso e poi si volta verso di me.
"Ciaaao" dice prolungando la 'A'
"Buonasera signore" dice il ragazzo
"Papà,mi ha aiutato con la macchinetta" spiego imbarazzata
"Ah...capisco. Piacere sono Tray Hudson" inizia papà
"Piacere,Drew Matter" Si presenta.

"Allora andiamo?" Dice papà guardandomi. Annuisco.
"Allora ciao" dice salutandolo.
"Salve..." risponde Drew.
Alzo la mano e la scuoto per salutarlo. Mi sorride andando a creare un sorriso perfetto.

Grazie al navigatore siamo arrivati a casa sani e salvi. La casa è grandissima....e ben arredata. Ha moltissime stanze,davvero tante. Io ho scelto una al pian terreno in fondo al corridoio,difronte ad un altra. È perfetta per me e,cosa più importante...ogni stanza ha il bagno personale integrato dentro.

Sistemo la cameretta...posiziono le robe nel guardaroba,aggiusto il letto e vado da papà...raggiungendolo in cucina.
"Ehy..." dico
"Piccola...ti piace la cameretta?" Chiede
"Sì, è bella" dico
"Allora,come ti sembra Miami?"
"A me piace fino ad ora...soprattutto perché siamo a pochi metri dal mare" dico ridacchiando.
"Si,ci credo...soprattutto perché è piena di ragazzi" mi guarda di lato come se niente fosse.
"Non farti film mentali...non è successo niente" dico

Credevo Di Odiarti 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora