Capitolo 22

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Mi sveglia urlando in prenda al terrore e alla disperazione, subito due forti braccia mi circondarono, Eric mi stringeva forte a se continuando a pronunciare parole di conforto che non ebbero effetto sul mio corpo scosso dal tremore.《Emily guardami! Cos'è successo?》era sconvolto quasi quanto me, a pensarci bene erano tutti sconvolti e pallidi, chissà quanto li avevo fatti preoccupare...《Emily? Le tue mani...》abbassai lo sguardo e vidi delle scie luminose attraversarmi le braccia fino ad arrivare alle mani, era stupefacente, non ero spaventata perché sapevo cosa fosse, l'avevo già visto...《È il mio potere, si è risvegliato》 detto questo puntai la mia mano verso il mappamondo posto accanto alla finestra, mi concentrai e un forte scarica elettrica fuoriuscì da me e fece esplodere l'oggetto, erano rimasti tutti senza parole, mi sentivo finalmente completa, mi sentivo finalmente me stessa.

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Poco dopo la dimostrazione delle mie doti ci sedemmo tutti sulle poltrone poste in fondo alla biblioteca e la signora fece preparare il tè, mi chiesero di raccontargli quello che avevo visto, ma era difficile... anche se era successo anni fa a me sembrava come se fosse appena accaduto, avevo visto morire i miei genitori, avevo visto tante cose orribili e non mi andava di parlarne. Incominciò a mancarmi l'aria, mi alzai con l'intenzione di aprire la finestra per prendere una boccata d'aria ma le gambe cedettero e se non fosse stato per Eric sarei caduta rovinosamente a terra. 《Stai bene?》 Scossi la testa, improvvisamente mi sentivo debole, mi girava la testa e avevo la nausea, Eric vedendomi così pallida mi prese in braccio e mi strinse a se,《State tranquilli, è solo l'effetto della rimozione dei blocchi e del ritorno dei poteri, il suo corpo e la sua mente hanno subito un forte stress, sarà meglio che ti riposi, ci racconterai tutto più tardi》annuì anche se non ero sicura che sarei riuscita a raccontare le cose orribili che avevo visto. Eric mi portò in camera e mi adagiò sul letto, 《Resti con me? Non voglio rimanere da sola》sorrise teneramente e si sdraiò accanto a me stringendomi forte, mi sentivo già meglio, il suo calore riuscì in qualche modo a spazzare la morsa di ghiaccio che imprigionava il mio cuore,《Emi ma scotti, bisogna chiamare subito un medico, aspettami quì torno subito》 non ebbi la forza per obiettare, in realtà non avevo nemmeno la forza per parlare. Nel silenzio che seguì iniziai a pensare, ero l'ultima discendente di un antica e potente casata, molte persone avevo dato la vita per proteggermi in primo luogo i miei genitori, il ricordo della loro morte era come un pugnalata in pieno petto, capivo perché mi avessero protetta, loro per amore ma tutti gli altri per dovere, in quanto figlia dei capofamiglia avevo un dovere e un destino da compiere, solo io ero in grado di localizzare e trovare le sette chiavi per sigillare le porte dello spazio tempo e salvare così non solo il nostro mondo ma anche tutti gli altri, sarei dovuta partire presto, coloro che uccisero la mia famiglia cercavano me, e dubito che in questi anni abbiano mai smesso di cercare e credo mi abbiano trovata, l'incendio non era stato un caso, era un avvertimento e io dovevo andarmene non solo per trovare le chiavi ma anche per proteggere la mia attuale famiglia, non avrei permesso anche a loro di morire per me, li avrei protetti a qualunque costo.

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Il giorno seguente mi sentivo già meglio, il medico disse che avevo avuto un crollo fisico e che quindi dovevo restare a letto per un paio di giorni, a causa di questo la rimozione dei blocchi dei ragazzi venne rimandata, entrambi volevano la mia presenza e quindi preferitono aspettare.《Ei sorellina come ti senti?》 La vista di mio fratello mi fece sentire subito meglio, ultimamente non avevamo passato molto tempo insieme e mi mancava, 《 Ora va meglio, e voi? Avete scoperto qualcosa di nuovo?》 Mi guardò come per valutare se potesse o meno dirmelo, avevo avuto un crollo era vero ma non c'era bisogno di trattarmi come se fossi fatta di cristallo, lo guardai come per dirgli "avanti parla" e lui mi accontentó,《 Abbiamo chiesto più informazioni, a quanto pare la famiglia di Eric e la mia eravamo rispettivamente i custodi dei tuoi genitori e i tuoi, avevamo il compito di proteggervi, ma quando la guerra iniziò tua madre ci pregò di non esporci per poterci prendere cura di te dopo la loro morte, a quanto pare ormai erano sicuri di non avere più speranze...》 questo lo sapevo bene, i loro sguardi quel giorno erano sereni ma anche spenti, si erano arresi e questo mi faceva infuriare!《Emily lo so che è difficile, ma vorrei che mi raccontassi ciò che hai visto》 immaginavo che prima o poi me lo avrebbe chiesto... 《Non è solo difficile, è soprattutto doloroso, non hai idea di cosa ho visto, era orribile》gli occhi mi si inumidirono, imposi a me stessa di non piangere, di essere forte, ma non servì a molto...《Scusami, non avrei dovuto chiedertelo però...》 sapevo che c'era qualcosa che non mi dicevano, ero stanca di tutti quei segreti e decisi di prendere la balla al balzo e di dirgli cosa avevo intenzione di fare 《Partirò! Ho una missione da compiere, non posso più stare quì, appena mi sarò rimessa mi metterò in viaggio》 rimase senza parole, sapevo che da lì a poco sarebbe esploso con le sue solite prediche e al momento non avevo proprio voglia di sentire altro. Misi le scarpe e uscì di corsa dalla stanza sotto lo sguardo sconvolto di mio fratello, troppe cose in troppo poco tempo erano successe e non riuscivo più a trattenere le mie emozioni, mi diressi quasi inconsciamente verso la serra e non appena fui dentro mi accasciai su una panca e scoppiai in un pianto a dirotto, ero stanca e avevo bisogno di un pò di tempo per me, dovevo pensare a quello che avrei fatto d'ora in avanti, la mia vita era stata completamente stravolta e se non stavo attenta rischiavo di perdere tutto un altra volta, ora capivo il significato delle parole della signora... "sará un posto sicuro" attorno a questa villa c'era una barriera adesso riuscivo a percepirla molto chiaramente, ma non sarebbe bastata perché i nemici erano molto più forti, nemmeno i miei genitori erano riusciti a fermarli e loro erano molto potenti... ricominciai a piangere, avrei voluto avere più tempo, non doveva finire così! Nonostante la rabbia sapevo che la vendetta non era la giusta strada, avrei fatto tesoro dei loro insegnamenti e sarei diventata ciò che loro sognavano che fossi, mi sarei allenata e il prossimo incontro con quegli uomini sarebbe stato molto diverso, sapevo che a breve mi avrebbero trovata perciò avevo poco tempo, avrei protetto le persone a me care e dopo le avrei lasciate vivere la loro vita in pace e serenità, gli avrei  detto addio! era la cosa giusta da fare, anche se l'idea di separarmi da loro mi spezzava il cuore, soprattutto separarmi da Eric, ma quando si ama qualcuno si mette il bene di questa persona prima del nostro, avrei fatto questo sacrificio e avrei portato a termine la mia missione anche a costo della vita.

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