Capitolo 23

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Decisi di tornare in camera, non mi sarei dovuta alzare dal letto, adesso la febbre era tornata e dubitavo che sarebbe passata presto, avevo appena mandato all'aria tutti i miei programmi...《Eccoti finalmente, ma dove diavolo sei stata? Maledizione la febbre è salita di nuovo, sei la solita imprudente, come devo fare con te?》Eric mi caricò in spalla ed entró in casa, stavo così bene ed ero così comoda che quasi mi addormentai,《Starai con me stanotte》 a quella frase sgranai gli occhi di colpo e divenni rossa come un pomodoro, 《C-cosa?》mi adagiò sul letto e mi rivolse un sorrisetto malizioso che fece andare se possibile ancora più in fiamme...《Immagino a cosa tu abbia pensato, ma sta tranquilla non potrei mai approfittare di una ragazza dolce e ingenua come te soprattutto in queste condizioni》 le sue parole mi lasciarono l'amaro in bocca per qualche strano motivo, ma cercai di non darlo a vedere e mi distesi nel letto. Attesi che lui mi raggiungesse ma non lo fece, alzai lo sguardo e notai che era rimasto fermo dov'era《Cosa ti prende? Perché stai li fermo?》continuava a guardarmi senza proferire parola, 《È vero?》 Continuavo a non capire《È vero che partirai? 》 Ah....《Sì, è vero》il suo sguardo si incupì, si stava trattenendo dall'urlarmi in faccia e questo non mi aiutava 《Devo raccontarti molte cose, ti va di ascoltare la mia storia?》 Annuí più calmo di prima e si sedette al mio fianco aspettando pazientemente che iniziassi,《Ho scoperto molte cose in questi ultimi giorni che non posso assolutamente ignorare, tutto ha origine con i miei genitori, prima che io nascessi...》

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Dopo avergli raccontato del mio passato, del mio destino e dei miei progetti aspettai una qualche reazione da lui, ma sembrava in un certo senso sotto shock e iniziavo a pensare che forse non avrei dovuto dirgli niente, forse sarebbe stato meglio andarmene senza metterlo al corrente anche perché temevo di averlo anche messo in pericolo, se gli fosse capitato qualcosa non me lo sarei mai perdonata....《Perché non mi hai chiesto di venire con te?》 Quella domanda mi spiazzò, 《P-perchè non sarebbe giusto... tu quí hai la tua famiglia, i tuoi amici, la tua casa, non posso chiederti di abbandonare tutto questo per seguirmi in una missione quasi suicida!》anche se averlo accanto avrebbe reso tutto molto più semplice non potevo, non era giusto...《Sei una stupida! Pensi che tutto questo abbia importanza senza di te? Non ti lascerò andare da sola soprattutto sapendo il pericolo che correrrai e che corri tutt'ora, io vengo con te e questa è una mia scelta》 avevo le lacrime agli occhi, lo abbracciai e mi stupì nuovamente dell'effetto che mi faceva, aveva ragione lui, noi eravamo destinatati a stare insieme e anche a costo di essere egoista lo volevo con me, ma prima di tutto c'era una cosa che dovevamo risolvere《 Se hai deciso allora temo di non poterti più dissuadere, sei più testardo di un mulo quando ti ci metti》il sorrisetto impertinente che mi rivolse fece perdere qualche battito al mio povero cuore《 Io voglio stare con te, non importa cosa ci riservi il futuro, lo affronteremo insieme capito? 》 annuì e mi strinsi più forte a lui, 《Però prima di tutto dobbiamo parlarne con gli altri, e poi devi farti rimuovere il blocco, dovrai essere in grado di difenderti e dovremo allenarci perché partire così impreparati è rischioso, al di fuori della barriera ci aspettano molti pericoli》fortunatamente Eric era d'accordo con me, così di comune accordo decidemmo di dirigerci verso la sala da pranzo per poter parlare dei nostri progetti, sperai con tutto il cuore che mio fratello capisse il motivo della mia decisione, non potevo partire sapendo che lui mi avrebbe odiata, non lo avrei sopportato.

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Scendere le scale si rivelò un impresa più difficile del previsto, con tutto quello che era successo mi ero dimenticata della febbre finché non erano cominciate le vertigini, a causa di questo quella importante conversazione fu rimandata nuovamente, era così frustrante! 《Parleremo dopo, adesso hai bisogno di riposo visto che hai avuto la brillante idea di uscire fuori al freddo con trentotto di febbre》ero sicura che me lo avrebbe rinfacciato ancora per molto, iniziava a darmi non poco su i nervi! 《Se non la smetti di ripeterlo ti arriva un calcio, ti avviso》 la sua risata mi scombussolò ancor più della febbre che in quel momento probabilmente era abbastanza alta visto il caldo soffocante che provavo. Mi portò in braccio fino alla sua camera e mi adagió sul letto coprendomi con una trapunta che allontanai prontamente, sentivo troppo caldo... 《Avrai almeno trentanove di febbre, aspetta quì vado a prendere una pezza bagnata da metterti sulla fronte, magari ti dará un pò di sollievo》 non appena scomparve oltre la porta del bagno mi alzai a sedere con non poca fatica e mi sfilai la maglietta rimanendo in intimo, così andava decisamente meglio,《Ho bagnato un asciugamano penso che vada b...》mi voltai e lo trovai immobile davanti alla porta del bagno con l'asciugamano che gocciolava sul pavimento《Che ti prende?》 aveva il viso tutto rosso e continuava a boccheggiare, inizialmente non capì il suo strano comportamento, ma quando poco dopo seguì la direzione del suo sguardo capì cosa stava guardando e mi sbrigai a rimettere la maglietta, l'avevo tolta a causa del caldo soffocante dimenticandomi di non essere nella mia camera e soprattutto di non essere sola...《S-scusa, la febbre fa brutti scherzi》 lo vidi in un certo senso riprendersi e bofocchiò qualcosa che non capì,《Q-quì c'è l-l'asciugamano》 il suo balbettio era molto divertente e cominciai a sentirmi un pò meglio《Vado di sotto ad avvisare che la febbre si è rialzata》 aveva messo su un divertente broncio,  che esagerato...

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Uscì dalla camera lasciandomi sola, per quanto adorassi la sua compagnia in quel momento preferivo stare sola, dovevo pianificare per bene ogni cosa, non potevo permettermi di prendere la situazione alla leggera... Dovevo iniziare a capire bene come gestire questo potere, tenerlo sotto controllo era molto difficile e iniziavo a credere che la febbre si fosse alzata a causa del grande sforzo a cui stavo sottoponendo il mio corpo per cercare di non perdere il controllo e arrostire qualcuno. Trattenermi stava risultando un impresa davvero difficile, il mio potere era strettamente legato ai miei sentimenti ciò significava che quello più in pericolo al momento fosse Eric, quando gli stavo vicino il mio autocontrollo vacillava e rischiavo di fargli del male, grazie alla febbre il mio fisico era molto debole e così anche l'elettricità in esso e non rischiavo di fargli del male, ma non appena la febbre fosse passata avrei perso nuovamente il controllo e non potevo permettermelo, perciò avrei dovuto tenere tutti a debita distanza per evitare spiacevoli incidenti. Mia madre mi aveva insegnato a tenere sotto controllo le mie emozioni ma da piccola era più semplice, adesso invece era tutt'altra storia, oltre ad Eric era a rischio anche mio fratello perché riusciva a farmi innervosire in meno di due secondi e probabilmente l'avrei abbrustolito più che  volentieri in diverse occasioni, (ovviamente non lo avrei fatto, almeno credo...) c'era ancora molto da fare prima della partenza e troppo poco tempo per farlo, povera me! Mi stava già salendo l'ansia!!

《Tesoro, sono la mamma, posso entrare?》mi risvegliai dai miei stressanti pensieri e la feci entrare, averla quì mi rendeva felice ma... era come se non la considerassi più mia madre, era orribile da dire e da pensare ma era comunque la verità, un conto era considerarla tale quando non avevo alcun ricordo e non avevo nessuno al mondo ma ora, dei genitori li avevo avuti, dei genitori meravigliosi che mi avevano amata più di ogni altra cosa e che diedero la loro vita per proteggermi, non riuscivo più a chiamarla "mamma", mi sembrava come se stessi infangando la loro memoria, però non volevo neanche ferire lei che si era presa cura di me negli ultimi otto anni, non sapevo davvero come comportarmi così decisi di rimanere in silenzio《Eric ci ha detto che la febbre è salita, adesso chiamiamo un medico》 feci di no con la testa e restai in silenzio,《Emily ascoltami, so che adesso ti senti molto confusa, ma sappi che io sarò sempre al tuo fianco, lo avevo promesso a tua madre, ti voglio bene come ad una figlia e capirò se non vorrai più chiamarmi mamma, lo capisco e lo accetto sta tranquilla》 alcune lacrime sfuggirono al mio controllo bagnandomi il viso, mi sentivo così in colpa, ed ero anche a disagio, d'ora in poi come l'avrei chiamata? Come l'avrei definita? E Marco? Troppe cose erano cambiate in troppo poco tempo, la scoperta delle mie origini e dei miei poteri mi avevano sconvolto nuovamente la vita, ma nonostante tutto avrei dovuto imparare ad accettare questa nuova realtà per andare avanti, quel discorso non poteva più essere rimandato, era arrivato il momento di affrontarli e l'avrei fatto in quell'esatto momento, con o senza febbre, basta scappare!

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