Corsero a perdifiato per il grande prato della scuola, Draco la stringeva forte al polso come terrorizzato dall'idea di lasciarsela fuggire. La sua mente era un vorticare di pensieri, di intenzioni sbagliate. La paura di fare la cosa sbagliata era sopita dall'eccitazione febbrile e dalla voglia di possederla, di marchiarla, di poterla definire sua. Hermione dal canto suo si lasciava trasportare dal ragazzo, anche lei preda dei più bassi e animaleschi istinti umani. Non credeva di aver mai provato quella sensazione, da ragazza razionale e calcolatrice. Non appena varcarono l'ingresso del castello, diminuirono di poco la loro fuga, con il solo scopo di non farsi sentire e vedere da nessuno. Fortunatamente la cena doveva aver attirato tutti gli studenti nella Sala Grande. Corsero su per le scale, senza esitazioni, come se la meta fosse già stata prestabilita. Si trovarono nell'oscurità del settimo piano, solo qualche torcia ad offrire un barlume di chiarore al corridoio. La porta della Stanza delle Necessità apparve davanti a loro senza farli aspettare, senza vederli fare avanti e indietro tre volte davanti ad essa, tanto la loro necessità era forte, chiara, viva. La stanza era meravigliosa: di fronte a loro sfrigolavano le fiamme calde di un camino in marmo, davanti ad esso era steso un tappeto, sormontato da un divano rosso. Sulla parete destra si poggiava la testata di un letto a baldacchino, le tende trasparenti circondavano l'enorme materasso, ricoperto da un leggero lenzuolo bianco, ricamato finemente. Per la prima volta dal momento in cui Draco le aveva sussurrato di volerla tremendamente, si fermarono, la mano di lui stretta sul polso di Hermione. Si voltarono lentamente l'uno verso l'altro e si fissarono, gli occhi lucidi, dai quali traspariva una forte eccitazione e i petti che si abbassavano e si alzavano vistosamente a causa della corsa e dell'emozione. Lui le lasciò delicatamente il polso e le prese dolcemente le mani, intrecciandole con le sue. La avvicinò lentamente a sé, le riservò uno sguardo di ghiaccio. Il ghiaccio dei suoi occhi si tuffò nel fuoco degli occhi della ragazza. Si sentì sciogliere lentamente, i loro nasi si sfiorano. Era completamente vulnerabile, aperto di fronte a lei. Le prese il viso con una mano mentre l'altra scese lentamente sul suo fianco formoso. Attirò le labbra dolci e carnose di lei nelle sue, mentre lei gli circondava il collo con le braccia. Il bacio, da lento e dolce, iniziò ad essere sempre meno casto, più passionale. Hermione iniziò a giocare con i capelli chiari di Draco, stringendoglieli in un atto di desiderio disperato. Lui le prese il viso con entrambe le mani, strattonandole i capelli, offuscato dalla voglia cieca di lei. La ragazze emise un gemito di dolore e piacere che mandò in tilt il cervello di Draco. Senza pensarci ulteriormente la prese per le gambe e se la portò con forza al petto, mentre lei gli cingeva la vita con le cosce. Il biondo si avviò lentamente verso l'enorme letto, con la grifona ancora stretta al petto, senza interrompere il loro morboso contatto di labbra, lingue e saliva. Tolse una mano dalla schiena della ragazza, scostò leggermente le tende del baldacchino e la fece adagiare sul morbido materasso, delicatamente. Le scarpe e i calzini gettati alla rinfusa sul pavimento. Le fu subito sopra, tra le gambe di lei, attorcigliate, strette sulla schiena forte di lui. Con le mani iniziò a viaggiare sul corpo di Hermione, fino a stringerle i lembi del maglioncino, sfilandoglielo, facendolo finire a terra. Si abbassò su di lei e le baciò il collo, provocandole un brivido che le percorse interamente la spina dorsale. Si fiondò nuovamente sulle sue labbra, mentre con le dita le slacciava la camicetta, alla cieca. Anche questa finì a terra senza troppi complimenti. I loro respiri erano affannati, pesanti e riempivano l'aria silenziosa della stanza. Hermione prese l'iniziativa e da sotto iniziò a sfilare il maglioncino al ragazzo sopra di lei. Poi gli slacciò con lentezza estenuante la camicia bianca mentre lui le stuzzicava insistentemente l'orecchio con la lingua. Quando anche la camicia scivolò via dalla schiena di Draco, Hermione non potè non fissarlo con lussuria. Era così bello, la pelle candida, i muscoli che guizzavano sulle braccia e sul petto. Una vera goduria per la vista. La ragazza non riuscì infatti a trattenere un mugolio di approvazione per ciò che stava ammirando. Il volto del ragazzo si distese in un ghigno compiaciuto, ma non durò a lungo. Hermione, abbandonato ogni barlume di lucidità e lasciata ogni briciola di timore, aveva deciso di prendere l'iniziativa, ribaltando le posizioni. Draco si ritrovò steso sul lenzuolo candido, con la ragazza a cavalcioni, appoggiata delicatamente proprio sul suo punto più sensibile e non riuscì a non gemere di piacere e di frustrazione. Il gemito profondo e viscerale di Draco riuscì a provocare una scarica di adrenalina in tutto il corpo della ragazza. Hermione abbassò lentamente la testa fino a sfiorare il collo del ragazzo con le labbra calde e lo percorse tutto fino al punto sensibile dietro l'orecchio. Ridiscese nuovamente e si soffermò nel solco tra i pettorali, dove lasciò un bacio umido. Seguì la linea dell'addome fino all'ombelico e iniziò a giocare con la lingua su quest'ultimo. Il petto di Draco sembrava esplodere, la visione di Hermione bassa su di lui, mentre gli riservava tutte quelle attenzioni, era qualcosa di afrodisiaco. La grifona alzò per un momento lo sguardo su quello di Draco prima di muovere le mani sul margine dei suoi pantaloni. Aprì il bottone, stretto sulla pelle del ragazzo, a causa della possente erezione, costretta nei pantaloni da troppo tempo. Fece scivolare lentamente la lampo e Draco espirò di sollievo, quando la costrizione dei pantaloni sul suo sesso eccitato diminuì. Hermione gli sfilò i pantaloni, che fecero la fine degli altri indumenti dei due giovani. Si lasciò un momento per ammirare quello spettacolo; muscoli, pelle candida, occhi cristallini, capelli spettinati, che ricadevano disordinatamente sul viso arrossato del ragazzo sotto di lei. Draco approfittò subito della distrazione della ragazza per farla sdraiare sotto di lui e riprendere nuovamente il potere su quel corpo da sogno. Le baciò voglioso il collo e scese seguendo il percorso della clavicola di lei. Succhiò la pelle tesa sotto le sue labbra fino a lasciarle un segno rossastro sopra il seno, ancora raccolto dal reggiseno nero. Scese con una lentezza esasperante fino all'ombelico di lei, soffermandosi poi sulle ossa sporgenti dei fianchi, sotto di esso. Lasciò baci umidi sulla pelle accaldata di lei, appena sopra il margine dei pantaloni e la sentì gemere eccitata a causa delle sue attenzioni. La sua eccitazione ebbe un fremito al solo sentire i versi che era in grado di provocare in lei e iniziò a spogliarla anche dei pantaloni, mentre la guardava attraverso i ciuffi biondi e spettinati. Una visione che la fece fremere di piacere. Quando le gambe morbide della ragazza furono libere da ogni tessuto, Draco iniziò a salire alle sue labbra, lasciando baci infuocati sulla sua pancia, leccando la pelle rotonda intorno all'ombelico. Continuò baciando ogni lembo di pelle fino alle sue labbra, tremanti e vogliose di quel contatto. Draco quasi vi si gettò sopra, con foga e desiderio. Avvolse le sue braccia attorno alla schiena di lei e la sollevò fino a farla sedere tra le sue gambe. Iniziò a combattere con l'apertura del suo reggiseno. Gli sfilò le spalline e lo gettò via, come fosse la cosa più inutile del mondo. La gettò sui cuscini e si crogiolò per diversi secondi a quella visione. I ricci di lei poggiati in maniera confusionaria sulle federe, le gote arrossate, il labbro inferiore stretto tra i denti e il seno perfetto finalmente davanti ai suoi occhi, lucidi per l'eccitazione. Si fiondò sul suo petto e iniziò a leccare, baciare e succhiare i suoi capezzoli, turgidi sotto le sue labbra. I mugolii eccitati di Hermione riempirono la stanza, rendendo per Draco, il tessuto delle sue mutande, estremamente fastidioso. Salì fino al suo orecchio e le sussurrò con voce roca e profonda: "Hermione, quanto mi fai eccitare.". Il corpo della ragazza rispose immediatamente a quella voce così sicura ed eccitante, diffondendo una sensazione di calore nelle sue parti intime, ancora nascoste dall'unico indumento ancora sulla sua pelle. Un gemito acuto ed eccitato le uscì dalle labbra umide. Draco afferrò i lembi delle mutandine di Hermione, mentre con le labbra le accarezzava la pelle bollente intorno all'ombelico. Gliele tolse, sfilandogliele lentamente, scoprendo la parte più intima di Hermione. Non appena l'ultimo indumento di lei fu a terra, il ragazzo le lasciò un dolce bacio proprio sopra la sua intimità scoperta. Il gesto la fece sospirare profondamente, socchiuse gli occhi, perdendosi nella lussuria e nel desiderio. Draco iniziò sfiorarla con le dita, mentre continuava a stimolare ogni lembo di pelle con le labbra. Sentì che era già pronta per lui e le sussurrò con voce eccitata e profonda: " Oh Hermione, sei così bagnata.". La ragazza emise un gemito di piacere, che rimase strozzato a causa del contatto della lingua di Draco sul suo punto più sensibile. I battiti del suo cuore accelerarono rapidamente mentre il biondo le donava piacere con la lingua e le dita. Non aveva mai provato niente del genere e infatti sentì quella familiare sensazione di piacere così vicina che si ritrovò a gemere e mormorare: " Dr-Draco, oh Dio, sto per v-ve.." non fece in tempo a concludere la frase che il ragazzo si era fermato improvvisamente. Un mugolio di disapprovazione eccitò ancora di più Draco, che le si avvicinò all'orecchio e le sussurrò: "Ti farò venire quando sarò dentro di te.". Hermione fu scossa da brividi di piacere e con l'ultima dose di lucidità che le rimaneva, riuscì a sollevarsi tanto quanto bastava ad afferrare i lembi degli slip di Draco, per farglieli scivolare fino alle caviglie. A quella liberazione, il ragazzo sospirò di sollievo. Hermione si rigettò tra i cuscini, trascinando Draco con sé, sussurrandogli nell'orecchio, con voce tremante: "Dr-Draco, prendimi ora.". Dalla gola di Draco fuoriuscì un gemito virile, di eccitazione profonda e non se lo fece ripetere due volte. Si guardò attorno impaziente e scorse una scatola di preservativi sul comodino al lato del letto, scese velocemente, ne prese uno e lo aprì. Si fiondò nuovamente sul materasso, facendo sorridere Hermione. Lo srotolò lungo il suo sesso duro e si avvicinò delicatamente a lei. Fece corrisponde il suo pene eccitato con l'apertura calda e bagnata di lei e iniziò lentamente ad entrare. "Dimmi se ti faccio male." le sussurrò dolcemente "e io smetterò subito." Entrò piano dentro di lei e la sensazione della sua intimità calda e stretta intono al suo sesso duro lo fece andare in visibilio. Sapeva che non sarebbe durato a lungo, nessuno lo aveva mai eccitato tanto come Hermione e non lo aveva nemmeno sfiorato. Quando metà della sua lunghezza fu completamente dentro di lei, alzò lo sguardo nei suoi occhi, cercando il permesso di continuare. Lei gli sorrise, gli occhi le brillavano e Draco continuò a spingere in lei. Quando fu completamente dentro di lei, entrambi emisero un lungo gemito eccitato, soddisfatto. Non appena Hermione si fu abituata a quella presenza nel suo corpo, Draco iniziò a muoversi, con stoccate lente e dolci. La stanza immersa nel silenzio, era riempita unicamente dai loro versi, i loro gemiti, i loro mugolii eccitati. Gli occhi negli occhi, le mani di lei ai lati del viso strette dalle mani di lui, dalle sue lunghe dita, le gambe di lei attorcigliate sulla sua schiena, l'eccitazione a mille. Draco iniziò a sentire una forte ondata di calore e piacere nel basso ventre, l'orgasmo lo avrebbe sopraffatto di lì a poco. Catturò le labbra di Hermione, aumentando il ritmo e la forza delle spinte dentro di lei. Si staccò dalla sua bocca per sussurrare nel suo orecchio: "Herm-Hermione! Oh cazzo! Sto per venire." e si riabbassò velocemente sulle labbra umide di lei, soffocando i gemiti di entrambi. A quell'affermazione Hermione fu completamente invasa da una sensazione afrodisiaca di piacere e calore. Esplosero insieme quando Draco, con un ultima e potente spinta le fece raggiungere un orgasmo da lasciarla senza fiato. Lui si riversò dentro di lei, all'interno del preservativo con un ultimo gemito gutturale. Esausto e sudato uscì da lei, tolse lentamente la protezione dalla sua lunghezza e si sdraiò al fianco della bellissima ragazza che si trovava lì con lui. Si ritrovarono stesi su un fianco, uno di fronte all'altro, gli occhi ridenti e stanchi. Draco si sdraiò completamente e allargò le braccia, aveva bisogno di sentirla ancora sua, in modo diverso. Lei appoggiò la testa sul suo petto e il ragazzo la circondò con le braccia muscolose, tenendola stretta a sé. I loro corpi sudati, avvinghiati l'uno all'altro, furono invasi da un'incredibile sensazione di pace. Non c'era bisogno di parole, c'erano loro due uniti. Tutto il resto era superfluo.
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Dramione. ♡
FanfictionSalve a tutti, questa è la mia prima fan fiction e la prima volta che pubblico qualcosa di mio. Spero tanto che vi piacerà ciò che scrivo! Un bacio ☆
