-Bene dottore, informerò personalmente la famiglia.
Hope corse verso la sua moto, sfrecciando verso la villa dei Downey.
Intanto, anzi, direi finalmente, la battaglia che infervorava nella sua mente stava per finire con uno e un solo vincitore: il bene. Finalmente il dispiacere di quella perdita aveva reclamato il suo spazio nelle sue emozioni.
Basta pensare a se stessa, basta creare questi muri contro le persone per proteggersi.
La parte oscura c'è e ci sarà sempre, bisogna solo imparare a dominarla.
Entrò nel giardino, mentre la sera iniziava a stendere le sue lenzuola di seta nera sopra la sua testa.
Trovò i due sposi nella piscina, un dolce calmante per i loro nervi.
Hope si sentì in un vicolo cieco con le spalle al muro.
Come poteva dirglielo? Di certo non poteva uscire fuori con un "ehi ciao, vostro figlio è morto."
L'unica cosa che non doveva fare era mentire.
Potrà anche essersi abbandonata alla parte malvagia, ma l'onesta era è così sempre sarà l'ideale su cui costruire la propria vita.
-Hope ti vedo sconvolta, cosa c'è che non va?
Oh, come poteva distruggere quella speranza negli occhi di Susan? Come osava cancellare brutalmente il sorriso bianco di Robert?
Meglio decidersi adesso e subito.
-Dopo che vi ho abbandonato all'acquario, non sapevo dove andare così ho fatto un salto all'ospedale.
-Lo sai che il passato deve rimanere nel passato Hope, quante volte devo ripetertelo?
-Non è il momento di scherzare Robert. Non oggi.
Aveva addosso una responsabilità unica e troppo grande sulle spalle.
-Volevo vedere Exton ma un medico mi ha detto che lo stavano operando e dopo una lunga attesa mi ha dato la notizia. Vostro figlio è morto.
Distruzione. Quello che vide nei loro occhi fu la distruzione di un qualcosa di troppo grande per la sua mente.
Lei aveva perso un amico, ma perdere un figlio è ben diverso.
Vide il fuoco avanzare con le sue lingue incandescenti verso la loro felicità.
Seguirono abbracci e i più sinceri dispiaceri, finché la ragazza non sentì il dovere di farsi da parte chiamarla a corte.
Uscì dalla bolla di lacrime che si era inglobata casa Downey.
Andò a Venice, passeggiando sulla spiaggia mentre la sera augurava buon riposo alle sue adorate stelle.
Doveva aiutare loro come loro hanno aiutato lei in tutto.
Il problema è che lei non aveva mai aiutato nessuno prima d'ora, non aveva mai aiutato nessuno in una situazione del genere. Durante una perdita bisogna lasciare che il lutto si instauri nei cuori della gente per poi ricominciare di nuovo.
La vita è un continuo inizio.
Un capitolo della nostra storia si chiude e un altro si apre, così che il mondo va avanti.
Passarono i giorni e Hope si decise a tornare a casa dei suoi amici, con una amara sorpresa.
Trovò solo il marito in casa.
-Cosa è successo?
Vide i due grandi occhi nocciola accendersi un poco alla vista della ragazza.
-Susan mi ha lasciato. Diceva che io non davo molta importanza a mio figlio. Diceva che io pensavo solo al cinema.
Hope sentì il colpo del tradimento trafiggere il suo cuore. Aveva sempre visto Susan come una che non scappa.
Ma da queste cose non si può evitare di imparare una cosa fondamentale: sono sempre i migliori a trovare un modo per tradirci.
Abbracciò Rob, cercando di trasmettergli un po' di calore umano.
Avri era andata via con la donna, rimaneva solo un povero uomo schiacciato ancora una volta dalle colpe.
Sentì i suoi capelli dorati bagnarsi di dolore, mentre il petto scolpito dell'uomo che stava abbracciando iniziava a muoversi velocemente.
-In questi casi l'unico modo per rialzarsi è piangere.
Così iniziò la cascata di lacrime come doccia fredda per i suoi sentimenti.
Lo portò a sedersi sul bordo della piscina. Robert intanto le aveva offerto una sigaretta.
-In questi casi non ci rimane che farci accogliere dal dolore.
Afferrò la sigaretta e inspirò per la prima volta, sentendo il male invadere i suoi polmoni.
-Ma come si fa a vivere con queste cose?
Si lamentò lei, osservando la sigaretta stretta fra le sue dita.
-Lasciati accogliere dal lato oscuro Hope.
-L'avevo già fatto.
Continuarono a fissare la superficie limpida della piscina e a fumare, cercando i bei ricordi come alleati contro le lacrime.
Accolti dal dolore si, ma non per l'eternità.
Iniziarono a conoscersi meglio, giorno dopo giorno.
Hope poteva solo aiutare lui in quel momento.
Fu così che in una notte ricolma di stelle, i due si erano ritrovati sul tetto della villa.
L'universo li osservava silente, l'infinito si vedeva riflesso nel nero della notte.
-Hope, voglio dirti una cosa che provo da molto tempo.
-Mi vuoi buttare giù dal tetto?
-Oh, al diavolo le parole sdolcinate.
Robert si slanciò verso di lei e posò le sue labbra su quelle della ragazza.
*oooh, finalmente un bacio. Io adesso vado a dormire che domani sono richiesta alla corte della regina.
Scusate, sono in fase post visione di The Crown, che tra l'altro consiglio a tutti voi. Commentate e votate altrimenti vi crucio...*
Qua da Shinimal è tutto
Al prossimo capitolo.
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Just Like Fire
Romantizm"Sapevo che era sbagliato, sbagliatissimo. Ma pur sapendo, l'ho fatto. Consapevole di sbagliare ho perseverato nell'errore. E tutto questo solo perché mi rendeva felice." Sequel della fanfiction "Remedy"
