chapter eight.
jimin smosse la spalla di yoongi, ma lui rimase comunque immobile e con gli occhi fuori dalle orbite.
«yoongi?» mormorò jimin. «hey, che ti prende?»
il più piccolo era visibilmente preoccupato per lo spirito. non capiva cosa gli prendesse: il suo viso era sempre apparso privo di una qualsiasi emozione, quindi perché dopo lo sfogo di jimin, questo era diventato improvvisamente pieno di sconvolgimento e tristezza?
yoongi, attraverso le urla disumane di jimin, aveva rivisto in lui il vecchio yoongi ancora in vita. quello pieno di rabbia, disperazione e stanchezza; lo stesso che lo portò a suicidarsi, pensando che potesse alleviare il dolore interno che provava.
lo spirito continuò a non rispondere ai richiami di jimin. era come se, a causa del comportamento del più piccolo, fosse rimasto assorto fra i suoi dolorosi ricordi.
yoongi sentì freddo. tanto, troppo freddo.
appena jimin posò una mano sulla sua guancia, poté avvertire il calore che emanava l'umano. si avvicinò lentamente e, con una delicatezza disumana avvolse con le braccia il busto del più piccolo. essendo alto solo qualche centrimetro in più di jimin, riuscì tranquillamente a posare il mento sulla sua spalla e a nascondersi nell'incavo del suo collo.
yoongi chiuse gli occhi, e lasciò che il calore dell'umano lo tranquillizzasse.
jimin rimase pietrificato, con lo sguardo stupito e il cuore che ad ogni secondo batteva sempre più veloce.
non capiva il radicale cambio di comportamento di yoongi: prima così freddo e duro, poi bisognoso di affetto e talmente fragile da sembrare un'altra persona. malgrado non capisse, gli piaceva il modo in cui i loro corpi fossero vicini. gli piaceva sentire il suo cuore battere in modo spropositato, e non pensò nemmeno per un istante di allontanarlo da lui.
yoongi non si era mai comportato male con lui; perciò se aveva bisogno di affetto, jimin glielo avrebbe dato senza esitare.
portò una mano sopra la nuca di yoongi e cominciò ad accarezzarla con dolcezza.
«non hai niente di sbagliato» gli sussurrò yoongi all'orecchio.
la voce soffiata di yoongi fece venire i brividi a jimin.
il più piccolo strinse più forte il corpo dello spirito contro il suo. sapeva che questo, e forse l'abbraccio in sé, fosse avventato. jimin pensava che, pur col cuore tremante, quello che sentiva nei confronti di yoongi non fosse in alcun modo amore.
«scusa se ti ho urlato contro» bisbigliò jimin.
non poteva essere amore. yoongi era un fantasma e jimin, invece, un umano.
──
da quel giorno, jimin non toccò più un alcolico e smise di cercare conforto. perché, in qualche modo, lo aveva trovato. non riusciva a capire bene cosa provasse; forse per il fatto che yoongi non fosse umano e che, finalmente, si sentisse bene con qualcuno di non visibile.
jimin si stava velocemente affezionando a yoongi, e seppur entrambi provassero a far finta di niente, alla fine si ritrovavano sempre assieme.
quando jimin si lavava, yoongi rimaneva in bagno con lui.
quando jimin cantava e ballava, yoongi lo guardava stupefatto.
quando jimin suonava il piano, yoongi lo guidava.
quando jimin era triste, yoongi provava a consolarlo.
quando jimin era felice, rendeva felice anche yoongi.
e quando jimin iniziò a volere inconsapevolmente yoongi, lo spirito iniziò a capire, tramite gli sguardi e i gesti, che jimin stava iniziando a provare qualcosa per lui. non voleva in alcun modo che ciò avvenisse; entrambi avevano già sofferto troppo per conto loro, non voleva che jimin soffrisse ulteriormente per un fantasma che, tra non molto, sarebbe impazzito.
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can you see me? | yoonmin
Fanfictioncompleted ㅡ jimin si trasferisce dalla sua vecchia casa per iniziare un'altra vita, ma non è conoscenza che l'appartamento sia già abitato da un incantevole fantasma di nome yoongi. © minyawn | 2016
