Amanda era andata via, le mie amiche non c'erano e Marco si stava per sposare. L'unica cosa che mi teneva distratta era la scuola ma non riuscivo a parlare con nessuno, quindi era un altro punto svantaggioso.
Quella sera quando Amanda era partita, sono tornata a casa. Nessuno era ancora arrivato quindi mi guardo un po' ti televisione. Il telefono squilla. È Jenny.
Io: "Ciao Jenny (ho una voce bassa. Sembra che stia per piangere)"
Jenny: "Ciao Isa, va tutto bene?"
Io: "Si grazie, ti spiegherò poi in seguito. C'è qualcosa che devi dirmi?"
Jenny: "Ti dico subito che non vorrei dirti queste cose al telefono ma data la distanza. Ho due notizie molto importanti."
Io: "Ti prego parla."
Jenny: "È arrivata a casa tua una lettera dall'Università di Yale"Erano mesi che aspettavo quella lettera. Avevo fatto domanda lì per continuare i miei studi dopo il liceo.
Io: "Cosa dice? Non tenermi sulle spine."
Jenny: "Isa, non ti hanno preso."
Io: "Cosa? Non sono entrata."
Jenny: "Non sai quanto mi dispiace. Tua mamma mi ha detto di dirtelo. Dovresti chiamarla, è in pensiero per te."
Io: "Ok, la chiamerò dopo."
Jenny: "Lo so che è dura, ma sei hai bisogno io ci sono. Puoi piangere anche adesso, se vuoi sfogarti."
Io: "No va tutto bene. Hai qualche altra notizia?"
Jenny: "Si...Irene e Andrea hanno annullato le nozze. Si sono lasciati ieri."
Io: "Cosa? Jenny ma perché? Cosa è successo?"
Jenny: "Hanno litigato pesantemente. Non lo so, però chiama anche Irene, vuole parlare solo con te."
Io: "Non la chiamo. Prendo il primo volo. Non mi interessa. Ci vediamo domani. Nessuno mi fermerà."
Jenny: "No Isa ti prego, rimani lì."
Io: "No Jenny. Tornerò qui all'Isola tra qualche giorno ma ora è necessario che io venga."
Jenny: "Come farai con la tua famiglia? Sarà in pensiero per te. E Marco?"
Io: "Sto salendo per preparare la valigia. Marco si sposa. Lo dirò a Emma, spero non ci siano problemi."
Jenny: "Devo avvisare qualcuno?"
Io: "No, si preoccuperebbero. Ok, allora a domani."
Jenny: "A domani."Prendo lo stretto necessario e prenoto su Internet un posto sul primo volo che per fortuna parte tra due ore.
Sento qualcuno entrare.
Emma: "Isa? Sei in casa?"
Io: "Ciao Emma! Scendo subito!"Prendo la borsa e volo giù.
Emma: "E quella borsa? Vai a dormire da Amanda?"
Io: "No Amanda è andata via."
Emma: "Ah non lo sapevo."
Io: "Emma devo andare a Miami per qualche giorno."
Emma: "Va tutto bene?"
Io: "È successo un disastro e devo risolverlo. Poi tornerò e potrò continuare con gli studi. Ma devi concedermi di tornare a casa."
Emma: "Non ti chiederò altro, sui dettagli di questa faccenda. Prenditi tutto il tempo che ti serve. Avviserò io la scuola, tanto non sarà un problema con le assenze. Promettimi solo di sistemare le cose. Voglio rivederti con il sorriso. Combatti per ciò che è giusto."
Io: "Lo farò. Ti voglio bene Emma."
Emma: "Anche io tesoro. Ormai fai parte di questa famiglia. Ora, prima che mi metta a piangere, dai a me la borsa. Ti accompagno all'aeroporto."Raggiungo l'aeroporto in meno di dieci minuti. Emma mi abbraccia forte e mi augura buon viaggio. Rivivo il momento di quando ho lasciato le mie amiche a Miami. Mi giro indietro per salutare Emma e dirle che ci rivedremo presto. Le dico di avvisare Marco. E poi sparisco per passare il metal detector.
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Perché sei qui?
Chick-LitIsabella e Marco, una coppia che ha tutte le carte in regola fino a quando Isabella parte per tornare a casa e la loro storia crolla...