Capitolo 16

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-"Benjamin allora sei pronto?"- alzo la voce per far si che mi senta dall'altra stanza
-"sisi eccomi,sono pronto" dice facendo irruzione in camera mia.
Come prestabilito ieri,oggi andremo al cimitero o meglio,andrò.
Da quando i miei non ci sono più non ho mai avuto il coraggio di andarci,ma ora ne sento la necessità,dopo anni,sento di aver finalmente superato questa cosa che fino a poco tempo fa mi bloccava. Voglio andarci. Voglio essere più vicina a loro in qualche modo. Anche per poco.
Siamo appena arrivati,siamo fermi davanti all'entrata di questo posto così triste.
Prendo un bel respiro prima di entrare incamminandomi per la giusta strada,sono da sola,Benjamin voleva venire ma ho preferito restasse fuori ad aspettarmi.

-"ciao mamma,papà"- dico sfiorando le piccole foto poste sulla lapide
-"federico"- continuo poi. Le lacrime,quelle che da piccola mi erano rare perchè i miei genitori mi dicevano sempre che erano inutili,che non sarebbero servite per cambiare le cose,ancora una volta bagnarono il mio viso.

-"eccomi qui"- dico per poi stringere il mio migliore amico in un abbraccio.
-"tutto bene?"-
Il fatto che Benjamin mi chiedesse sempre se stessi bene per assicurarsene mi riempiva di gioia,è bello sapere che qualcuno tiene veramente a te.
Annuisco porgendogli uno dei miei più sinceri sorrisi.
-"andiamo?"-
-"andiamo"-

Il ritorno a casa è tranquillo e abbastanza silenzioso. Nessuno sa di cosa parlare,nessuno sa come rompere il ghiaccio. Nè io né Benjamin.
In queste situazioni ci sono poche parole da dire.
Benjamin lo sa,non ho bisogno di parole fatte del tipo "saranno sempre al tuo fianco" "mi dispiace". Io lo so. Lui lo sa.
Loro non ci sono più e un mi dispiace non cambierebbe di certo le cose.
È inutile.
Senza senso.

-"finalmente,iniziavo ad annoiarmi,dove eravate?"- La curiosità di quel ragazzo è sempre molto evidente.
-"non dovrebbe importarti"-
-"Certo che mi importa tesoro"-
-"tesoro"- mi ha davvero chiamata così?
-"certo tesoro"-
L'odio verso quel ragazzo cresce ogni giorno che passa,è irritante,insopportabile.
Dovrebbero fare una statua a Benjamin che lo sopporta ogni giorno da anni.
-"va bene io vado"- dico prima di avviarmi al piano di sopra.
-"piccola aspetta,possiamo parlare?"- dice Federico raggiungendomi.
Piccola? Sul serio?
-"Federico cosa vuoi?"-
-"possiamo provare ad andare d'accordo? Viviamo nella stessa casa,potremmo provarci no? Tentare non costa nulla.
Sei sempre così misteriosa,così introversa,parlami,raccontami di te,aprimi il tuo cuore"-
E qui forse commento l'errore fatale,gli scoppio a ridere in faccia,eh già.
-"io e te non andremo mai d'accordo Federico"-
E da qui dichiaro guerra.
Io contro lui.
Azzurra contro Federico.

Scusate Scusate Scusate
Spero vi piaccia..un bacio e a presto o almeno credo. Come vi avevo detto scrivere questa storia non mi entusiasma più di tanto,continuo per voi o almeno ci provo,è difficile. Credo che neanche a voi piaccia più di tanto,quindi vi prego ditemi cosa ne pensate prima che io prenda qualsiasi decisione..

Vi voglio bene
Lasciate una stellina se vi va

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