Capitolo 35

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Quando la porta si chiude alle mie spalle mi sento improvvisamente più leggera e penso che il peggio è passato,ma quando Federico si gira verso di me guardandomi con aria interrogativa capisco che di tutto ciò che gli ho detto non si è bevuto proprio niente.

"Non avevi solo un po' di nausea?" Ed è proprio quando apre bocca per pronunciare quella frase temuta con un tono indagatorio,che ho la conferma alle mie ipotesi.

Stava andando tutto bene,tanto che per un attimo ho creduto di essere uscita dal girone della sfortuna che da anni è il mio posto,ma evidentemente mi sbagliavo.
Non voglio rovinare tutto ciò che in poco tempo siamo riusciti a creare, ma come posso dirgli che colui che crede sia solo il figlio di Edward in realtà è il mio ex ragazzo?
Lo vedrebbe in modo differente,lo tratterebbe in modo differente e l'ultima cosa che voglio è fare danni. Jason non ci metterebbe niente a mettere in cattiva luce Federico davanti a suo padre.

"non volevo farti preoccupare,in realtà ho solo un po' di nausea e del mal di testa non molto forte,ho già preso qualcosa,passerà"

Gli sorrido in modo stanco,sapevo che un volta fatto il danno  avrei dovuto continuare con il gioco,ma sono a quota 2 bugie e già non ce la faccio più. Mi fa male mentirgli,non se lo merita.

"Vieni" mi prende per mano e a grandi falcate,tanto che faccio fatica a stargli dietro, raggiunge il divano.
Mi fa stendere e delicatamente e mi posa una coperta verdognola sopra.
Si siede poi al bordo del divano,posandomi una mano sul viso. Sposta via una ciocca di capelli caduta  sugli occhi e con cura mi accarezza una guancia.

Il mio cuore si stringe ancora di più ripensando a ciò che è successo.
Non avrei dovuto mentirgli.

"Aspetta qui,vado a prepararti una camomilla" sposta la sua mano dal mio viso e si alza.
Prima che faccia anche solo un passo lo blocco prendendolo per mano

"Fede.."

si gira verso di me attendendo un qualcosa che non arriva.
Non ce la faccio.
È troppo buono e non merita questo.

"Sì?"

gli sorrido ancora una volta,vederlo così preoccupato per me mi fa  tenerezza. Nessuno,a parte Benjamin si era preso cura così amorevolmente di me.

"Ti amo.."

Forse non doveva essere così la prima volta ma non mi pento di averglielo detto in questo momento, il suo sorriso ne è la conferma. Va bene così.

"Ti amo anch'io"

mi avvicino e lo bacio,è una cosa che in altri casi non avrei mai fatto, non in questa circostanze. Eppure è tutto ciò di cui ho bisogno.

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