Capitolo 13

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Dopo quello che è successo ieri non sono più uscita dalla mia camera, non resterò qui a vita ma almeno finché non starò meglio.
I ricordi di quel giorno continuano a farsi spazio tra la mia mente.
La chiamata della polizia,il telefono che cade per terra,li sguardi dei miei zii,i loro pianti,e io,povera bambina che non ci stavo capendo niente,anche se era meglio così.
"Mamma,papà e Federico non ci sono più".
Quella frase continuava a ripetersi   ripetutamente nella la mia mente. Come avrei fatto senza la mia famiglia?
Al solo ricordo le lacrime iniziarono nuovamente a scendere lungo il mio volto. Ho bisogno di uscire da qui, l'aria comincia a farsi pesante e quasi mi riesce impossibile respirare. Prendo la mia giacca e in pochi minuti mi ritrovo fuori casa. Non so dove sto andando,l'importante è che mi allontani il più possibile da qui. Non conosco bene il paese però ricordo che c'è un posto qui vicino dove i miei genitori mi portavano sempre quando ero piccola.
Cammino per svariati minuti fin quando finalmente davanti  a me non si presenta il grandissimo parco di cui vi parlavo,è  tutto molto cambiato.
Vado in cerca della mia panchina,quella che da piccola        adoravo,mi piaceva  davvero tanto       perché era situata in un posto del parco ben preciso,un posto perfetto con una bella visuale. Fortunatamente questo non è cambiato.
La panchina è libera così mi siedo.

-"Azzurra ti vuoi svegliare?-"qualcuno urla,è passata qualche oretta da quando sono qui,mi sono davvero addormentata?
Apro gli occhi e mi ritrovo Benjamin davanti. -"Finalmente,è da dieci minuti che siamo qui a chiamarti"-dice.
Siamo?                    
-"Siamo?"-ripeto ad alta voce.
-"Si,siamo. Rossi è andato a prendere dell'acqua,sai,ci sarebbe servita per svegliarti"-
Ma chi è questo? 
-"Rossi?"-
Dopo poco non vedo più niente,ho tutti i capelli in faccia e sono completamente bagnata. Mi giro verso questo "genio" in preda alla rabbia, che ha avuto la brillante idea di bagnarmi nonostante fossi già sveglia.
-"Federico tu sei un ragazzo morto."-urlo iniziando a rincorrerlo per tutto il parco.                                  
Riesco a raggiungerlo e lo blocco,ma in pochi secondi cadiamo per terra,io sopra e lui sotto.
-"Preso"-dico in modo vittorioso
-"Ed ora che mi hai preso cos'hai intenzione di fare?"-
In effetti non ci avevo pensato.
-"Mh non so,potrei farti fare un bel bagno nella fontana sai, Oppure..."-
-"sei pesante,ti alzi?"-dice secco interrompendo i miei pensieri su "in che modo fargliela pagare".   
Gli mando un occhiataccia e mi alzo.
Dopo poco arriva Ben che mi passa di nascosto la bottiglietta piena d'acqua. Adoro questo ragazzo.
-"Sai Rossi io non lascio mai niente in sospeso"-dico sorridendo avvicinandomi a lui. Quando sono abbastanza  vicina gli rovescio tutta l'acqua della bottiglietta addosso.
-"Ops"-gli sussurro all'orecchio per poi allontanarmi ed unirmi alla risata fragorosa di Ben .

Scusate,so che è davvero orribile ma capitemi,ho la febbre e scrivere qualcosa di decente è impossibile. Mi rifarò presto.sorry

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