capitolo 30

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Dei raggi di sole iniziano ad entrare dalla finestra della mia stanza interrompendo il mio sonno.
Mi alzo lentamente,la testa mi sta letteralmente scoppiando e sento una strana sensazione nel corpo.
Scendo lentamente le scale raggiungendo il divano,mi siedo cercando di riprendere un po' di forze.
Cerco di fare ordine ai pensieri,di ricordare quando mi sono ridotta in un modo simile e perché ma tutto ciò che ricordo è Benjamin seduto al mio fianco su uno dei divanetti neri in pelle,io che mi alzo per andare a prendere qualcosa da bere e poi..nulla. Il vuoto.

"Buongiorno" Benjamin scende velocemente le scale sedendosi sul divano accanto a me.
Lo guardo accennando un piccolo sorriso,non trovo le forze neanche per dire una semplice parola.

"tutto bene? Come ti senti?" Incrocio le gambe girandomi verso di lui. Posso leggere la sua evidente preoccupazione dagli occhi.

"Sto bene,ma non ricordo molto di ieri" 

"Ieri hai davvero esagerato,sei sparita tutto d'un tratto e non riuscivo più a trovarti,mi sono tranquillizzato un po' solo dopo,quando ho incontrato Federico che mi ha detto di averti vista e che era tutto apposto" sospira "poi verso l'una e mezza ti ho vista mentre tornavi a casa con lui e mi sono tranquillizzato del tutto"

Cosa ci facevo con Federico?
Lui non era lì con Alicia?

Un rumore fa presto voltare sia me che Benjamin.
"Scusate,non l'avevo visto"

Federico.

"Bene io vado a fare colazione con Vanessa,ci vediamo dopo" mi da un bacio sulla guancia  per poi alzarsi dal divano ed avviarsi verso l'uscita.

Quando ho deciso di venire qui non mi sarei mai immaginato tutto questo. Credevo sarei potuta stare con Ben tutti i giorni come un tempo fa,a divertirci e a mangiare schifezze,invece passo più tempo con una persona che nei miei programmi non esisteva proprio.

Sento ancora quella strana sensazione,sarà fame?
Mi alzo raggiungendo la cucina,prendo delle  fette biscottate e della  marmellata e inizio a mangiare.
Decisamente mi sento un po' meglio.
Federico si siede davanti  a me iniziando a mangiare le mie fette biscottate.

"Non te le puoi fare da solo?" delle volte è così insopportabilmente insopportabile.
Non risponde.
Sbuffo lasciando perdere e prepanandone delle altre.
Nessuno dei due parla,c'è una certa tensione che non mi piace affatto,è strano tutto questo.
È successo qualcosa ieri o sta semplicemente continuando ad evitarmi come nell'ultimo periodo?
Vorrei tanto chiedergli cosa sia accaduto ieri ma non sono sicura che  riceverò una risposta e non so neanche se sono  davvero interessata ad averla.
So l'effetto che ha l'alcol su di me e non vorrei davvero aver fatto qualcosa di sbagliato.

"Sei insopportabile" borbotta prendendo un'altra delle mie fette biscottate con la marmellata di ciliege,la mia preferita.

"La smetti di prendere le mie? Puoi benissimo fartele da solo.
E poi scusa,chi è che sarebbe insopportabile? Spero seriamente tu sia scherzando Federico.
Non puoi semplicemente continuare ad evitarmi come hai fatto in questi giorni?Fa finta che non esisto e vivremo meglio sia tu che io." mi alzo di scatto facendo strisciare per terra la sedia che provoca un rumore assordante.
"Che poi io non capisco,mi ignori per giorni senza una effettiva ragione e poi salta fuori che ieri ho passato la serata con te,adesso di nuovo mi ignori fregandomi le fette biscottate e dicendo anche che sono insopportabile,quando qui l'unico insopportabile sei tu."
mi giro sperando di non dover comtinuare più questa conversazione,la testa mi scoppia e ormai mi è passata anche la voglia di mangiare.
Sento afferrarmi con una presa salda il polso così mi giro verso di lui,gli occhi sono rossi dalla rabbia ed io così non l'avevo mai visto,se non lo conoscessi avrei persino paura di lui in questo momento,ma lo conosco ormai fin troppo bene e so che non mi farebbe mai del male.

"Spero che tu stia scherzando.Senza un'effettiva ragione dici? Sul serio Azzurra? Cazzo,ti ho confessato di amarti e non dico che mi aspettavo qualcosa tipo "si Federico ti amo anch'io" ma,avrei preferito mi dicessi semplicemnte che non è lo stesso per te al silenzio." la sua presa pian piano rallenta fin quando non lascia andare del tutto il mio braccio.

Resto immobile,ancora una volta non so cosa dire.
Ci sono tante cose che sto cercando di capire e non posso semplicemente rispondere senza essere prima sicura delle mie scelte.
Non posso.

"E poi evita di illudermi dicendo che mi ami e che mi hai sempre amato,sai, potrebbe far male"  la sua affermazione è quasi inaudibile,ma io l'ho sentita,e anche abbastanza bene.
Gli ho detto davvero questo? È questo che è successo ieri?

"Federico" esce poco più di un sussurro.
È come se improvvisamente avessi perso tutte le forze,come se improvvisamente avessi il timore di qualcosa.

"mi dispiace per ieri,qualsiasi cosa abbia detto o fatto era dettata dall'alcol." annuisce a testa basta.
Non mi piace vederlo così. Sembra abbattuto,ferito. Deluso.

"Non dico di non amarti,dico che ho bisogno di tempo per chiarirmi un po' le idee. È strano tutto questo e credimi sono la prima a voler risolvere tutto il prima possibile." sospira.

"Va bene"

Sorrido e lo abbraccio.
Era da tanto che non accadeva e mi mancava tremendamente tanto.
Sentirlo così lontano mi faceva star male.
Sentivo il bisogno di lui.
Sentivo la necessità di averlo al mio fianco.
Stringe le braccia attorno al mio corpo avvicinandomi di più a lui.

"Mi sei mancata"
"Anche tu."

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