capitolo 34

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Se mi ritenevo forte abbastanza da sopportare una cena di lavoro con il mio ragazzo che ogni due per tre mi domanda se sto bene e degli sguardi preoccupati  puntati costantemente  sopra dei presenti,compresi quelli del mio ex ragazzo,seduto proprio di fronte a me,mi sbagliavo. Questo è davvero troppo.
Per me,per chiunque.
L'unica fortuna è che Jason si comporta come se niente fosse,come se mi avesse completamente rimossa dalla sua mente e ancor peggio,dai suoi ricordi. Devo aver significato davvero poco per lui.

"Cena squisita,complimenti" si complimenta Madison.
La cena era davvero buona ma è durata talmente tanto che ad un certo punto temevo non finisse più.

"Con permesso,porto i piatti di là" non che avessi tutta questa voglia di sparecchiare,è una cosa che ho sempre evitato di fare perché non la sopporto,ma la voglia di lasciare il tavolo il prima possibile vince su tutto.

Prendo i piatti uno ad uno prendendomi tutto il tempo del mondo,gli porto in cucina e una volta poggiati nel lavapiatti sospiro.
Tutto sommato non è andata malissimo.

"Scusami cercavo il bagno" sono ancora poggiata al lavabo con lo sguardo rivolto verso il basso persa nei miei pensieri che non mi sono neanche accorta di una presenza alle mie spalle.
Mi giro lentamente e ovviamente,come per scherzo del destino,mi ritrovo l'ultima persona che vorrei davanti,colui che ho cercato con tutta me stessa di evitare nel corso della serata.

"È da quella parte" rispondo e indico gentilmente il lato giusto,perché è pur sempre il figlio di una persona importante per il lavoro del mio migliore amico e del mio fidanzato, ma stanca come poche volte in vita mia.

"Grazie" incrocio le braccia al petto e aspetto sperando se ne vada via il prima possibile ma non accenna a nessun movimento.
Resto ferma ancora per un po' guardandolo dritta negli occhi sperando di ricordargli che deve andare in bagno e che deve lasciarmi da sola.
Niente.
Stanca,sbuffo e faccio per sorpassarlo.

"Azzurra"

mi volto sforzando uno dei sorrisi più falsi che abbia mai fatto

"Si?

"Ti trovo bene"

Il fatto è che pensavo che davvero peggio di così non potesse andare e invece.. avevo sperato fino all'ultimo nella rimozione completa di me dai suoi ricordi,e un po',nel vederlo così tranquillo ci credevo anche,ma a quanto pare mi sbagliavo.
Non ha rimosso proprio nulla. Anzi,forse un piccolo dettaglio l'ha omesso,mi ha lasciata lui per un'altra e mi ha fatto passare mesi terribili più di quanto già non lo fossero.

Senza rispondere torno a tavola e riprendo posto accanto a Federico,ma neanche il tempo di sedermi che loro si alzano a ruota raggiungendo il salotto.
Jason li raggiunge poco dopo senza staccare gli occhi da me e indossa la sua giacca.

"È stato un piacere davvero,ci vediamo presto e speriamo con delle novità"

Stringono ancora una volta la mano a Benjamin e Federico e poi passano a me con due baci sulla guancia.
Jason rimane al suo posto poi saluta i due con una stretta di mano e con un movimento della testa me.

Li accompagnamo fino alla porta e quando la porta viene chiusa alle mie spalle mi sento improvvisamente meglio. Più leggera.

"Come ti senti?" mi volto verso Benjamin che mi guarda con una espressione preoccupata

"Ancora?" rido

"Federico mi ha detto che non ti sentivi tanto bene"

"Oh si,solo un po' di mal di testa tranquilli"

"Va bene,se hai bisogno di qualcosa sai dove trovarmi" dice lasciandomi un bacio sulla guancia e salendo in camera sua.

Mi volto verso Federico stanca ma felice,il peggio è passato.
Inclina la testa leggermente verso sinistra e prende le miei mani che stringe alle sue

"Non avevi solo un po' di nausea?"

Auguri donne💗

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