What do you do? - XII CAPITOLO

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***LORENZO'S POV***

Mi sveglio.
Ancora non sono in grado di realizzare ciò che è successo ieri...

Stefano è il mio ragazzo..
Per me prima era solo un sogno. Una cosa surreale. Non l'avrei mai nemmeno immaginato.
Lui invece ora è qui, accanto a me, che dorme sulla mia spalla con un sorriso stampato sul volto.
È stupendo.

La mia mano, involontariamente, va piano a prendere la sua. Sorrido a quella scena.
Le nostre mani unite.
Sono la persona più felice sulla faccia della terra..

Chiudo ancora un po' gli occhi e poggio la mia testa su quella di Stefano delicatamente.

Dopo un po' qualche persona bussa alla mia porta..
Chi è?
Nessuno sa dove abito...

Mi avvicino alla porta, la apro e appena vedo la persona al di là della porta mi si ghiaccia anche il sangue.

-Cosa ci fa qui, Giulia.- dico con tono freddo.
-Lo sapevo che t'avrei trovato qui, Ostuni.- dice lei con un mezzo sorriso malizioso sulle labbra.
-Te lo ripeto. Cosa. Vuoi. Da. Me?!- scandisco le parole piano, con un tono freddo.
-E come, un bacio non me lo dai oggi?- mi chiede guardandomi maliziosamente.
-Te l'ho detto e te lo ripeto. Ciò che è successo quella sera in quella casa, DEVE rimanere in quella casa. Intesi?- dico con tono freddo, ma impaurito al mio interno.

E se Ste lo venisse a sapere..?
Mi odierebbe forse...
Se ne deve andare. Ora.

-A me però quella sera non sembrava volessi così..- mi guarda maliziosa sorridendo.
-Ti ho detto di smetterla.-
-Beh, non mi fai nemmeno entrare?- mi chiede cercando di spingere sia me che lei dentro la casa.
-No.- freddo.
-Eddai.- cerca di spingere.
-Ti ho detto di no. Vattene ora.- dico quasi gridando irritato.
Le chiudo praticamente la porta in faccia di prepotenza.

Poggio la mano sulla porta e prendo un grande respiro.

Mi giro e vedo Stefano seduto sul divano che mi guarda confuso...
Cazzo.

Gli vado vicino e mi siedo.
-Lore.. posso farti una domanda.-
So già dove vuole arrivare... sempre colpa di quella puttana.
Sospiro e annuisco.

-Qu..ella.. era..- lo blocco prima che potesse finire di parlare.
-Sì, quella era Giulia.-  dico atono.
-A cosa si riferiva quando ha detto "quella sera"?- mi chiede titubante.

Cazzo. Lo sapevo. Mannaggia tutto.
Non mi va di litigare con lui, per non averglielo detto prima...

Sospiro facendomi coraggio e inizio a parlare.
-Allora, una seria, in pratica, mentre ero ad una festa, ero ubriaco e.. tra un bacio e l'altro.. siamo finito con l'andare in camera da letto..- dico abbassando la testa.
-Ah...- dice lui avvilito.
-Ste, ti prego. Non te la prendere...-
Lui abbassa la testa senza dire nulla.
-Ti prego, io ci tengo a te. Ti amo. Quella sera ero ubriaco. Non ricordavo nulla. Q..quando mi svegliai in quella camera, con accanto quella persona rabbrividii.. L'avevo​ quasi rimosso completamente dalla mente... Fino a quando non è venuta questa qui..- stringo un pugno guardando il basso.
Lui con lo sguardo basso mi prende la mano facendomela aprire, mi accarezza il torso della mano e poggia la testa sulla mia spalla.
-Ti credo..- sussurra lui con un accenno di un sorriso.
Sorrido leggermente anche io sospirando e gli do un bacio sulla fronte.

***STEFANO POV'S***

Gli devo credere?
Era ubriaco sul serio..?
Non lo so...

Sospiro e mi alzo dal divano.

-Dove vai?- mi chiede Lorenzo.
-Emh.. un attimo in bagno, posso?- dico.
-Umh, si certo, infondo a destra.- mi dice lui indicando la porta del bagno.
-Grazie.- sorrido.

Vado in bagno e prendo dell'erba che avevo nella tasca, arrotolata in della carta argentata.

Prendo una cartina, un filtro e ne arrotolo una.

Prendo l'accendino e, avvicinandomi alla finestra per non far sentire la puzza, l'accendo.

Inizio a fumare e mi sento già meglio.
Quando mi drogo succede una cosa strana in me.
Mi sento bene, sollevato. I problemi di questo mondo non appartengono più a me.
Sto in pace con me stesso e con il mondo.
Con questo mondo che sembra odiarmi.

Sospiro e continuo a fumare.

Quella Giulia è davvero una tipa carina.
Bel fisico, bella voce, bella lei.
Non la conosco bene, ma almeno esteticamente è stupenda.
Come fa Lorenzo a preferire me a lei..?

Uno come me, brutto, basso, a volte sembro un bambino.
Se solo sapesse che mi drogo si allontanerebbe da me definitivamente.
Ed io non voglio. Io lo amo.
È l'unica persona che ho.
Nemmeno la mia famiglia. Mio padre mi odia e mia madre... non lo so nemmeno io.

Sospiro e sono già a metà della canna.

Mi allontano dalla finestra e mi siedo un attimo a terra.
Sto bene così. Quanto vorrei fosse tutto così facile.

Sospiro e a un tratto sento bussare alla porta.
-Ste..? Tutto bene..? Che stai facendo? Si sente una strana puzza..-

Cazzo.


My Hero || Lorefano La tua prossima ossessione. Scoprilo ora