***LORENZO'S POV***
Mi sveglio.
Ancora non sono in grado di realizzare ciò che è successo ieri...
Stefano è il mio ragazzo..
Per me prima era solo un sogno. Una cosa surreale. Non l'avrei mai nemmeno immaginato.
Lui invece ora è qui, accanto a me, che dorme sulla mia spalla con un sorriso stampato sul volto.
È stupendo.
La mia mano, involontariamente, va piano a prendere la sua. Sorrido a quella scena.
Le nostre mani unite.
Sono la persona più felice sulla faccia della terra..
Chiudo ancora un po' gli occhi e poggio la mia testa su quella di Stefano delicatamente.
Dopo un po' qualche persona bussa alla mia porta..
Chi è?
Nessuno sa dove abito...
Mi avvicino alla porta, la apro e appena vedo la persona al di là della porta mi si ghiaccia anche il sangue.
-Cosa ci fa qui, Giulia.- dico con tono freddo.
-Lo sapevo che t'avrei trovato qui, Ostuni.- dice lei con un mezzo sorriso malizioso sulle labbra.
-Te lo ripeto. Cosa. Vuoi. Da. Me?!- scandisco le parole piano, con un tono freddo.
-E come, un bacio non me lo dai oggi?- mi chiede guardandomi maliziosamente.
-Te l'ho detto e te lo ripeto. Ciò che è successo quella sera in quella casa, DEVE rimanere in quella casa. Intesi?- dico con tono freddo, ma impaurito al mio interno.
E se Ste lo venisse a sapere..?
Mi odierebbe forse...
Se ne deve andare. Ora.
-A me però quella sera non sembrava volessi così..- mi guarda maliziosa sorridendo.
-Ti ho detto di smetterla.-
-Beh, non mi fai nemmeno entrare?- mi chiede cercando di spingere sia me che lei dentro la casa.
-No.- freddo.
-Eddai.- cerca di spingere.
-Ti ho detto di no. Vattene ora.- dico quasi gridando irritato.
Le chiudo praticamente la porta in faccia di prepotenza.
Poggio la mano sulla porta e prendo un grande respiro.
Mi giro e vedo Stefano seduto sul divano che mi guarda confuso...
Cazzo.
Gli vado vicino e mi siedo.
-Lore.. posso farti una domanda.-
So già dove vuole arrivare... sempre colpa di quella puttana.
Sospiro e annuisco.
-Qu..ella.. era..- lo blocco prima che potesse finire di parlare.
-Sì, quella era Giulia.- dico atono.
-A cosa si riferiva quando ha detto "quella sera"?- mi chiede titubante.
Cazzo. Lo sapevo. Mannaggia tutto.
Non mi va di litigare con lui, per non averglielo detto prima...
Sospiro facendomi coraggio e inizio a parlare.
-Allora, una seria, in pratica, mentre ero ad una festa, ero ubriaco e.. tra un bacio e l'altro.. siamo finito con l'andare in camera da letto..- dico abbassando la testa.
-Ah...- dice lui avvilito.
-Ste, ti prego. Non te la prendere...-
Lui abbassa la testa senza dire nulla.
-Ti prego, io ci tengo a te. Ti amo. Quella sera ero ubriaco. Non ricordavo nulla. Q..quando mi svegliai in quella camera, con accanto quella persona rabbrividii.. L'avevo quasi rimosso completamente dalla mente... Fino a quando non è venuta questa qui..- stringo un pugno guardando il basso.
Lui con lo sguardo basso mi prende la mano facendomela aprire, mi accarezza il torso della mano e poggia la testa sulla mia spalla.
-Ti credo..- sussurra lui con un accenno di un sorriso.
Sorrido leggermente anche io sospirando e gli do un bacio sulla fronte.
***STEFANO POV'S***
Gli devo credere?
Era ubriaco sul serio..?
Non lo so...
Sospiro e mi alzo dal divano.
-Dove vai?- mi chiede Lorenzo.
-Emh.. un attimo in bagno, posso?- dico.
-Umh, si certo, infondo a destra.- mi dice lui indicando la porta del bagno.
-Grazie.- sorrido.
Vado in bagno e prendo dell'erba che avevo nella tasca, arrotolata in della carta argentata.
Prendo una cartina, un filtro e ne arrotolo una.
Prendo l'accendino e, avvicinandomi alla finestra per non far sentire la puzza, l'accendo.
Inizio a fumare e mi sento già meglio.
Quando mi drogo succede una cosa strana in me.
Mi sento bene, sollevato. I problemi di questo mondo non appartengono più a me.
Sto in pace con me stesso e con il mondo.
Con questo mondo che sembra odiarmi.
Sospiro e continuo a fumare.
Quella Giulia è davvero una tipa carina.
Bel fisico, bella voce, bella lei.
Non la conosco bene, ma almeno esteticamente è stupenda.
Come fa Lorenzo a preferire me a lei..?
Uno come me, brutto, basso, a volte sembro un bambino.
Se solo sapesse che mi drogo si allontanerebbe da me definitivamente.
Ed io non voglio. Io lo amo.
È l'unica persona che ho.
Nemmeno la mia famiglia. Mio padre mi odia e mia madre... non lo so nemmeno io.
Sospiro e sono già a metà della canna.
Mi allontano dalla finestra e mi siedo un attimo a terra.
Sto bene così. Quanto vorrei fosse tutto così facile.
Sospiro e a un tratto sento bussare alla porta.
-Ste..? Tutto bene..? Che stai facendo? Si sente una strana puzza..-
Cazzo.
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My Hero || Lorefano
FanfictionStefano un ragazzo di 19 anni, con problemi familiari e un'infanzia non molto semplice alle spalle. Fa uso di sostanze stupefacenti per stare in pace con se stesso e con il mondo. Per lui c'era solo una persona, che si allontanò per motivi familiari...
