The ring - XXV CAPITOLO

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***STEFANO'S POV***

Mi guardano entrambi.
Sorridono.
Poi si lanciano uno sguardo complice.
Cosa?
Li guardo.

-Perché vi guardate così..?- dico ancora con un po' di voce debole.

-Beh...- dice la mamma, bloccata dalla porta che si apre.
È Lorenzo.
La mamma lo guarda sorridendo, la stessa cosa fa lui.

Sorrido anche io a quella scena anche se un po' confuso.

-Ecco, diciamo che Lorenzo ti ha anticipato..- dice lei sotto lo sguardo intimorito di Lorenzo.
Boh, forse ha paura della mia reazione.
Ma io sono felice che gliel'ha detto lui, così sorrido.

-Ti amo.- dico riferendomi a Lorenzo sorridendo.
L'ho detto davanti ai miei genitori.
Sorridono guardandoci mentre Lorenzo si siede accanto a me, lasciandomi un bacio sulla fronte e sussurrandomi un "anch'io" pieno di amore.

Sorrido.

-Vi lasciamo un po' da soli, torniamo dopo.- dice la mamma, mentre si avvia alla porta seguita dal papà.
-Un attimo...- dico io.
Si girano entrambi.
-Mentre ero in coma, una volta ho sentito te, papà, che dicevi che avresti voluto recuperare con me tutto il tempo perso... È quello che vuoi?- dico serio.
-Sì, Ste, mi sento una merda per come vi ho trattati in questi anni.- dice accentuando il "vi".
Sorrido.
-Ti voglio bene, papà.- dico.
Mi sorride con gli occhi lucidi mentre la mamma lo prende per la mano lasciandogli un bacio veloce.
-Dai, su, andiamo.- sorride la mamma.

Papà mi guarda e sorride quasi in lacrime, per poi girarsi, seguito dalla mamma e uscire dalla stanza.

Guardo Lorenzo.
Mi guarda.
Stiamo così per circa dieci minuti.
Senza dire nulla a fissarci negli occhi.

Si avvicina lentamente a me, per poi lasciarmi un lungo e profondo bacio sulle labbra.

Cazzo quanto lo amo.

Dopo un po' si stacca.
-È stato orrendo Lore...- dico a testa bassa.
Mi guarda e sospira.
-È tutto passato- mi sorride e mi passa una mano tra i capelli disordinati -Ha detto il dottore che tra cinque giorni potrai tornare a casa.- mi dice sorridendo.
-Come mai cinque giorni? Non posso tornare oggi?- gli chiedo confuso.
-No, devono tenerti ancora un po' sotto controllo.- mi dice giocando con una ciocca dei miei capelli.
-Ah- dico, aspetto qualche secondo -ma quanto tempo sono stato in coma..?-
-Quasi un mese..- mi dice Lorenzo.

Rimaniamo zitti entrambi.

-Non posso credere che stavi per morire per colpa mia.- dice Lorenzo mentre delle lacrime minacciano di uscire dai suoi occhi.
-Hey..- gli prendo la mano -Non è stata colpa tua e poi... È tutto finito.- gli sorrido.
Mi sorride a sua volta.
-Non vedo l'ora di tornare a casa.- sorrido
-Non vedo l'ora di averti tutto per me.- ammette lui sorridendo.
Gli sorrido.

Passano alcuni minuti, minuti in cui accarezzo la sua mano, tra i suoi baci sulla mia fronte e i miei sorrisi.

-Lore..- dico io dopo un po'.
-Sì?- mi chiede lui.
-Potresti farmi un favore?-
-Tutto quello che vuoi, amore.- mi sorride.
-Potresti darmi il numero di Giulia?- chiedo tranquillo.
Il suo viso si scurisce, come se avessi chiesto chissà cosa.
-Se non vuoi... potresti almeno chiederle se può venire qui?- gli chiedo.
Annuisce.
-Dammi il tuo telefono, su.- mi dice sospirando.
Sorrido e glielo passo.

Segna il numero di Giulia sul mio telefono, per poi riconsegnarmi il mio cellulare.
-Grazie..- gli sorride.
-Per te farei qualunque cosa.- mi sorride.
-Ma... cosa devi fare?- mi chiede lui dopo un po'.
-Voglio solo parlarle di una cosa..-

Annuisce senza fare troppe domande.
Gli sorrido.
-Ti amo.- gli dico.
-Anch'io.- mi dice lui.

Si fa notte, Lorenzo se n'è andato da circa un'ora.
Gli ho detto di andare a dormire.
Lo vedevo stanco... ed anche un po' turbato.
Secondo me voleva sapere cosa volessi dire a Giulia...

Mi addormento dopo un po'.
Sono stanco.

Mi sveglio il mattino seguente con l'odore di cornetto al cioccolato, un cappuccino e un mazzo di rose.
Mi giro e vedo la testa di Lorenzo uscire poco sopra dal mazzo di rose.

Ridacchia e mi alzo.
Si, mi posso alzare, ieri sera sono venuti i dottori ed hanno staccato alcuni dei macchinari dal mio braccio, sono quasi autonomo ora.

Mi avvicino a lui e lo abbraccio.
-Tu sei pazzo!- dico.
Ridacchia.
-No, sono Lorenzo.- dice ridendo.
-Scemoo.- dico baciandolo e mettendogli le mani dietro il collo.
Mi bacia profondamente come non aveva mai fatto prima.

Sorrido e mi stacco.
-Come mai la colazione e questo mazzo di rose?- gli chiedo mangiando il cornetto.
Fa spallucce e mi sorride.
Sorrido, poi prendo il tovagliolo alzandolo vedo un cofanetto con un biglietto, c'è scritto: "il prossimo sarà d'oro" con su disegnato un cuore un po' storto.
Apro il cofanetto e c'è un bellissimo anello in argento.
-Oddio.- dico con la bocca schiusa.
Lorenzo mi guarda e sorride.
-Tu sei pazzo.- dico guardando l'anello quasi con gli occhi a cuoricini, e poi guardo lui.
Sorride.
È bellissimo.

-Vuoi essere ufficialmente il mio ragazzo?- mi chiede sorridendo.
-Oddio, si, certo che lo voglio.- mi alzo e gli lego le braccia dietro al collo.
Ci guardiamo negli occhi.
Poi lo bacio.
Un bacio pieno di passione.
Pieno di speranza che nulla possa andare più storto.

-Ti amo Lorenzo Ostuni.-
-Non ha nemmeno idea di quanto ti possa amare io, Stefano Lepri.-

My Hero || Lorefano La tua prossima ossessione. Scoprilo ora