***STEFANO'S POV***
-Stefano...- gli si spezza la voce.
-L'operazione non è andata bene.- piange.
Cosa..?
Sto per morire?
No.
Non posso.
Non voglio.
Lorenzo prende la mia mano mettendola delicatamente sul suo volto.
-Ti prego, dimmi che ci sei. Dimmi che mi senti. Dimmi che i medici dicono solo cazzate. E tu ti riprenderai, presto. Non puoi morire così, cazzo. Io ti amo.- continua a piangere e mette ma mia mano delicatamente al suo posto.
Vengono anche i miei genitori in camera.
-Se volete, io esco...- dice Lorenzo dopo aver preso un gran respiro.
-No, resta... Stefano ha bisogno di te. Ha bisogno di un amico qui..- dice la mamma.
Un amico...
È comunque un passo avanti.
La mamma quasi odiava Lorenzo...
Se muoio almeno però voglio che la mamma sappia che Lorenzo è il mio ragazzo... ma lui non glielo dirà mai...
Se riesco a svegliarmi, la prima cosa che le dico è questa...
Passa qualche ora.
I miei genitori sono andati a casa.
Erano stanchi.
Non avevano dormito tutta la notte.
Lorenzo è ancora qui però.
Sta seduto accanto a me.
Ad un certo punto sento aprire la porta.
Non riesco a capire chi è.
Dopo qualche secondo sento la testa di Lorenzo alzarsi dal mio torace.
-Che ci fai qui..?- dice con una voce spezzata dalle lacrime.
-Ero venuta a scusarmi...- dice lei a voce bassa.
Quella voce non mi è nuova...
L'ho già sentita...
-Giulia, non serve a nulla scusarsi. Probabilmente, per colpa tua, Stefano non si risveglierá più.- dice piangendo ma con una voce piuttosto dura.
Giulia...
È lei. Lo sapevo.
Che ci fa qua?!
-Lorenzo mi lasci un attimo sola con Stefano..? Per favore...- dice lei quasi in un sussurro.
Sento Lorenzo uscire, chiudendo la porta dietro di sé.
Lei prende la sedia e si siede accanto al mio letto.
-Stefano, non so se riesci a sentirmi, ma io mi voglio scusare... non volevo che capitasse ciò per colpa mia... quando Lorenzo me l'ha detto, davvero, ci sono stata una merda. Non sono riuscita a dormire. So che probabilmente mi odierai con tutto te stesso... ma non era mia intenzione. Non volevo solo che il bambino, anzi la bambina, morisse. È una femminuccia. Sono al terzo mese di gravidanza. Ancora ne devo parlare con Lorenzo, ma voglio che questa bambina la prendiate voi due. Merita due genitori migliori. Io non sono ancora pronta a fare la madre. Tu devi essere forte. Devi svegliarti. Devi farlo per lei. Ti prego. Ti voglio bene ste...- mi accarezza la mano finendo di parlare con le lacrime agli occhi singhiozzando di tanto in tanto.
...
Sono quasi sconvolto...
Vuole che teniamo la bambina io e Lorenzo...
Sarebbe una cosa magnifica, ma io sto per morire...
Lorenzo ha detto che l'operazione non è andata bene.
Al pensiero di me e Lorenzo con una famiglia..
Una bambina.
Una figlia...
Non so cosa darei per svegliarmi...
Ma non ce la faccio.
La droga circola ancora tra le mie vene e probabilmente non ce la farò...
Morirò qui.
In un letto d'ospedale a diciannove anni...
I miei pensieri vengono interrotti da Giulia che prende la mia mano e la stringe.
-Stefano, devo andare. Ma ricorda le mie parole... tu sei forte.- sento la sedia che si sposta e poi la porta che si chiude.
Si siede di nuovo lorenzo accanto a me.
So che è lui.
Sento il suo profumo.
Cosa darei per baciarlo... anche solo un abbraccio.
Dirgli della decisione di Giulia...
Cosa darei per svegliarmi...
Sono un coglione.
Passa tutta la notte e Lorenzo si addormenta esausto mettendo la testa sul mio petto.
Sono tre giorni che lui è qui.
Senza dormire.
Stando sempre accanto a me.
Lo amo.
È mattina.
Lui si sveglia e mi guarda accarezzandomi il torso della mano.
-Buongiorno amore.- mi sussurra all'orecchio lasciandomi un leggero bacio sulla fronte.
Mi parla per un po'.
Mi racconta che i miei genitori stanno male.
Hanno bisogno di me.
Tutti hanno bisogno di me...
Le persone si accorgono di aver bisogno di qualcuno solo quando lo perdono...
È successo questo con i miei.
Prima mio padre mi odiava.
E ora piange perché ha paura di perdermi.
Non sopporto questa cosa.
Dopo qualche ora sento bussare alla porta.
Lorenzo si alza e va ad aprire.
Sento la voce del mio prof di italiano.
Dice che hanno saputo di cosa mi stia succedendo e sono venuti a trovarmi.
C'è tutta la classe.
Non avrei mai pensato che sarebbero venuti...
Allora qualcuno oltre Lorenzo e i miei ci tiene a me...
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My Hero || Lorefano
FanfictionStefano un ragazzo di 19 anni, con problemi familiari e un'infanzia non molto semplice alle spalle. Fa uso di sostanze stupefacenti per stare in pace con se stesso e con il mondo. Per lui c'era solo una persona, che si allontanò per motivi familiari...
