***STEFANO'S POV***
Lorenzo si stacca dalle mie labbra.
È stato forse il bacio più bello della mia vita.
È stato stupendo.
Sorrido guardando l'anello.
È magnifico.
È tutto d'argento con sopra incise due lettere divise da un cuore: "S♡ L"
Quanto posso amare questo ragazzo. È magnifico.
Mi alzo e prendo il mazzo di rose regalatomi da quest'ultimo.
Sono 20 rose rosse.
Le annuso e vede Lorenzo sorridere, poi le metto in un vaso, sul comodino accanto al mio letto.
-Quanto posso amarti.- mi sorride Lorenzo.
-Mai quanti ti ami io.- affermo sorridendo.
Si avvicina a me mettendomi seduto sul letto.
Mi siedo sulle sue gambe mettendo le mani dietro al suo collo.
Mi guarda sorridendo mentre sono seduto sulle sue gambe con le mie rivolte verso sinistra, con lui che mi tiene per i fianchi.
Sorridiamo.
Siamo ufficialmente fidanzati, ed anche se stiamo in ospedale, seduti su un lettino d'ospedale con degli aghi infilati nella mia pelle legati a dei fili, siamo le persone più felici al mondo.
Mi mancava un sacco sentire le mani di Lorenzo accarezzare la mia guancia, o giocare con una ciocca dei miei capelli ricci.
Sorrido quando fa queste due mosse.
È bellissimo.
Ad un tratto veniamo interrotti dal bussare alla porta.
Lascio un piccolo bacio sulle labbra del mio ragazzo e mi alzo, andando ad aprire.
Sorrido nel vedere quella persona.
La aspettavo, ieri sera le ho chiesto se poteva venire qui.
-Ciao Giulia.- sorrido.
-Ciao Ste...- dice lei a testa bassa come se si sentisse ancora in colpa.
-Hey, tranquilla, è tutto passato.- sorrido io.
Lorenzo la guarda leggermente inorridito dalla suddetta persona.
-Ciao.- dice lui freddo.
-Ciao Lorenzo..- dice lei.
Le si incomincia a vedere la pancia.
È al quarto mese di gravidanza.
Sorrido e mi avvicinano a lei accarezzando quella che dovrebbe... se lei ancora vuole, mia figlia.
Sorrido come un ebete solo all'idea.
Sarebbe stupendo.
Vedo Lorenzo guardarci confuso.
-Lore... amore, potresti lasciarci un secondo da soli?- gli chiedo sorridendo.
-Sicuro Ste?- mi chiede tipo come se sulla sua faccia gli si stesse formando un punto interrogativo.
-Sì, tranquillo, voglio solo un attimo parlarle di una cosa.- sorrido e mi avvicino a lui, tranquillizzandolo con un bacia sulle labbra.
Sorride.
-Come vuoi.- dice sorridendomi. -Appena avete fatto torno io.- sorride.
Gli sorrido mentre si avvia verso la porta.
Vedo che quando passa accanto a Giulia la guarda in modo quasi cagnesco, mentre lei rimane tranquilla e indifferente a quella espressione del ragazzo.
Lorenzo esce e chiude la porta dietro di sé.
Giulia si siede sulla sedia che è posizionata accanto al mio letto, dove sono seduto io con le gambe a penzoloni verso il basso.
È troppo alto il letto ed io.. sono basso.
-Allora Ste? Dovevi parlarmi.- mi chiede lei interrompendo il silenzio che si era formato in camera.
-Beh, ecco... sì. Come sta andando la gravidanza?- chiedo. Potrebbe sembrare scortese andare direttamente al punto, è comunque un decisione difficile da prendere...
-Mh, a volte un po' di nausea e giramenti di testa, ma in sostanza tutto bene, la bambina cresce bene e sì, è una femminuccia e sono al quarto mese.- dice guardandosi la pancia.
-Lo so.- affermo io.
-Cosa? Chi te l'ha detto?- mi chiede confusa.
-Tu... quando sei venuta qui, i primi giorni che io ero in coma, mi hai parlato un po' della bambina e che...- mi fermo per vedere la sua reazione.
-Ah..- dice lei. -Sai Ste... forse sono ancora un po' confusa... io non... pensavo... È che...-
La blocco sospirando.
-Ti capisco Giulia, non ti preoccupare, ci ho sperato, ma è comunque tua figlia. Io non sono nessuno per portartela via.- appoggio la mano sulla sua coscia coperta da dei jeans neri lunghi, accarezzandogliela.
-Tranquilla.- sorrido.
Lei abbassa la testa.
-Pensavo non mi sentissi... Non sapevo nemmeno io cosa volevo...- a testa bassa.
-Scusa..- dice in un sussurro.
-Non devi scusarti. Ti capisco.- le sorrido spostandole i capelli dal viso.
-Grazie Ste... scusa..- dice a testa bassa.
Sospira e si alza andando verso la porta.
-Ciao Giú.- le dico sorridendo.
-Ciao Ste...- dice uscendo e chiudendo la porta dietro di sé.
Sospiro triste e mi stendo.
Mi sarebbe piaciuto...
Forse era un po' troppo surreale e non so nemmeno se Lorenzo l'avrebbe voluta...
Ma ci ho sperato.
Forse siamo ancora giovani.
È che Giulia, come madre... mh.
È la classica ragazza che vuole solo divertirsi..
È giovane... non so quella bambina...
I miei pensieri vengono bloccati da una voce che si avvicina.
-Ste...- mi dice lui. -Perché piangi?- si avvicina a me asciugandomi una lacrima che stava percorrendo tutto il mio volto.
-I..io non sto piangendo Lore.- scuoto la testa e sospiro.
-È stata Giulia?! No, perché se è stata Giulia io la uccido Ste. Già ha combinato troppi guai.- dice Lorenzo quasi arrabbiato.
-No no, davvero, è tutto okay.- sorrido cercando di tranquillizzalo.
Sospira e si siede ai piedi del letto.
-Non vedo l'ora di tornare a casa, Ste.- sorride.
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My Hero || Lorefano
FanficStefano un ragazzo di 19 anni, con problemi familiari e un'infanzia non molto semplice alle spalle. Fa uso di sostanze stupefacenti per stare in pace con se stesso e con il mondo. Per lui c'era solo una persona, che si allontanò per motivi familiari...
