È passato un mese. Isey ha tolto le bende e ha cominciato ad andare dallo psicologo.
Non ha ritrovato la memoria,ma ha capito che quello che ricorda lui è finto. Però gli va bene così,e non vuole sapere nulla del suo passato.
<<Amore,allora io vado. Ci vediamo stasera al solito bar accanto al dottore>> gli ricordo per paura che possa prendere la macchina.
Ho ancora paura di farlo guidare da solo.
Gli stampo un bacio sulle labbra e lui sbuffa
<<certo amore. Non preoccuparti non ho la memoria come Dory a breve termine>> scherza riferendosi al cortone animato che ci siamo visti con Ana ieri sera.
Gli do un colpo sulla spalla e ride <<scherzo. Dai,dammi un bacio da film,come quello di ieri sera>> mi cinge la vita e mi attira a se baciandomi con tanta passione. <<A...amore>> lo allontano ma senza successo,perchè lui mi riattira a se.
<<amore,dai devo andare a lavoro>> mi guarda contrito perchè vorrebbe andarci anche lui,ma gliel'ho vietato <<Non guardarmi così. Devi riposarti un altro pò e poi farai quello che vuoi>> lo rassicuro e lui sbuffa <<meno male che ho Ana,almeno lei mi vuole bene e resta con me>>
<<stupido! Ricordati queste parole che hai detto ora. Perchè quando lei uscirà con il fidanzato e l'unica persona che avrai sarò io,sicuramente non avrò voglia di starti a sentire per le tue continue paranoie e quindi uscirò a fare shopping e ti lascerò davvero solo>> scherzo e lui mi guarda basito.
<<l...lei Non avrà un fidanzato. Non lo vuole,ha detto che sono io il suo unico principe azzurro>> gli stampo un bacio sulle labbra e prendendolo in giro gli dico <<ceeerto>> prendo la borsa sul divano e scappo verso la porta.
Mando mille baci ad Ana che ricambia e saluto di nuovo anche Isey.
<<Ciao moglie,comportati bene>> anche se sa che non sono sua moglie, dalla terza visita che ha avuto dallo psicologo e un continuo chiamarmi così,ma non gli do tanta importanza anche perchè mi piace sentirmi chiamare moglie. L'ho sempre sognato.In ufficio ci sono le ultime cose da fare prima di andare definitivamente in vacanza.
È tutto mi sembrano dei pazzi,corrono a destra e a sinistra come se non avessero dei posti loro fissi.
<<Buongiorno signorina Mattews>> mi giro <<Ciao Paola, ma cosa sta succedendo qui?>>le domando
<<due semplici parole : vacanze
estive >> ridiamo << anche io non vedo l'ora>>confesso
<<Hai già prenotato?>>
<<si,io e Isey abbiamo prenotato per disneyland paris>>
<<oh ,che bello!>> esclama <<si ,davvero tanto. La bimba non vede l'ora. Sta preparando già tutti i suoi pupazzetti che dovrà portare con noi>>
<<è dolcissima>> dice <<si,è vero. È un amore di bimba>> dico sempre più innamorata di mia figlia. <<Comunque>> continuo <<cominciamo a lavorare che dobbiamo perlomeno cominciare a preparare la collezione autunno e inverno>>
<<certo,ma signorina è sempre lei a posare oppure dobbiamo trovare una nuova modella?>> ci penso un pò,ma poi dico <<No,no abbiamo sempre avuto fortuna e voglio continuare su questa linea>>annuisce ed esce.<<che giornata stressante>> dico passandomi una mano sul volto,e ancora non è finita qui. Devo passare a prendere Isey e Ana al bar.
Tante volte gli ho detto di non portarsi Ana con se ma di lasciarla alla governante per concentrarsi meglio su di se,ma lui ha sempre insistito col dire che preferisce stare con Ana invece che recuperare anche solo un pizzico della sua vecchia vita.
Mi stiracchio e mi alzo.
<<Ci vediamo domani>> saluto i miei dipendenti e scappo in auto.Al bar ci sono molte persone,più del solito. Quindi ci metto un pò a vedere Isey di schiena che gioca al tavolo con la nostra Ana.
Sto per avvicinarmi,quando vedo una bionda ossigenata che si siede di fronte a lui.
È Serena! Ma cosa vuole? Lui non si ricorda di lei.
Mi figlia si volta verso di lei e le spinge lontano le mani con le sue piccole manine dicendole << tu butta,via>> urla,ma lei la guarda con uno sguardo truce da farla spaventare e nascondersi nel letto di Isey
<<Senta, se ne vada. sta importunando me e mia figlia e non deve permettersi mai più>> sono così orgogliosa del mio amore!
Sentire le parole di Isey avrebbe fatto alzare qualunque donna,ma no Serena.
Lei resta li e ride pure.
Non so perchè,ma Serena mi ricorda la mamma biologica pazza di Isey. L'ho incontrata poche volte,ma per quello che mi ha raccontato lui la immagino perfettamente così.
Vengo distratta dai miei pensieri quando tutti e due si alzano. Mi nascondo meglio e li seguo con gli occhi quando escono in veranda.
Corro fuori anche io e ascolto attentamente la rabbia del mio compagno.
<<Non deve più disturbarmi>> lei continua a ridere,e a me sta leggermente urtando.
<<Puoi ingannare quella credulone,te l'ho già detto,ma non puoi ingannare me. Tu ricordi tutto. In questo periodo mi sono trasferita di nuovo a Londra,e dopo la prima volta che ti ho visto qui al bar ho imparato le tue giornate,ma soprattutto i tuoi movimenti e so con certezza che tu stai mentendo. Ricordi tutto!>> esclama convinta
Sono scioccata, non so cosa dire. Non le credo,ma soprattutto non voglio crederle.
Anche Isey non parla. Finchè lei non lo istiga allora lui sbotta.
<<È vero,ok? Volevi sentirti dire questo? Ho mentito,ma l'ho dovuto fare per colpa tua. Mia moglie non mi avrebbe mai perdonato. Tu ci hai distrutto>>
Mi ha mentito di nuovo!
Esco in veranda e gli batto le mani. Sono tutti di sasso, tranne la mia bimba che allunga le braccia per venire in braccio.
Io la prendo e lei mi stringe forte. Ha avuto paura!
Non dico nulla e mi giro per andarmene,ma sento il braccio di Isey posarsi sulla mia spalla.
Mi rigiro e gli do uno schiaffo in pieno volto prima di scappare via.
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Il continuo siamo noi
RomansaIsey oramai è cresciuto e si è fidanzato con una ragazza più piccola di lui. Lui è sempre stato un ragazzo perfetto. Finchè non è cominciata l'università. Lì senza la sua mamma e il papà si è sentito in un mondo che non gli apparteneva. Una sera ad...