CAPITOLO 23

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Resto fissa a guardarlo senza sapere cosa dirgli. Gli accarezzo solamente la guancia e continuo a guardarlo.
Non so se è una cosa brutta da dire,ma forse questa amnesia è una svolta per noi.
Magari potremmo ripartire!
Mi alzo sulle punte e gli prendo il volto tra le mani.
<<Ti amo>> gli sussurro per poi baciarlo.
Ad ogni schiocco di bacio la passione si intensifica.
Mi arrampico al suo corpo e lui mi prende in braccio. <<Attento>> gli sussurro <<non preoccuparti,ci fermeremo qui>>
<<che significa?>> e in un attimo mi sento abbassare. Mi stringo forte a lui fino a che non mi adagia sul pavimento.
<<Che quello che ho in mente lo possiamo fare anche qui>> arrossisco
<<ma hai le bende>> esclamo facendolo ridere <<Amore,io conosco ogni più piccola parte del tuo corpo,anche ad occhi chiusi. Quindi lascia fare a me>> dice e si china con il capo sul mio collo. Sento premere e succhiare e io gemo rumorosamente.
<<Bimba,i tuoi verso sono musica per me>> e continua.
D'istinto gli tiro il capo verso di me e lo bacio. Un bacio famelico e pieno di passione.
<<Calma scimmietta>> mi irrigidisco. Scimmietta era un diminutivo di tanto tempo fa, lo utilizzava prima che mi lasciasse.
Lui sente questo mio blocco e si ferma <<Amore,cos'hai?>> Lui non può ricordare,e forse è meglio.
Decido di non dire nulla,e continuare da dove eravamo rimasti.
Quindi lo bacio e lui mi fa stendere di nuovo sul pavimento.
Mi spoglia con lentezza e amore e io faccio lo stesso.
Dopo tanto tempo riaverlo di nuovo mio è una sensazione strana,ma per me lui è come se fosse rimasto sempre in me.
Non mi ha mai lasciato veramente!
Stanchi ma felici ci stendiamo uno accanto all'altra <<Isey?>> lo chiamo sperando che non stia dormendo <<dimmi amore>>
<<Domani vogliamo tornare a casa? Ho molte riunioni e cose varie da fare in azienda>> gli spiego,e lui risponde
<<certo tesoro,non dovevi neppure chiedermelo . Tu oltre a Ana e me  hai un azienda con più di 100 lavoratori a cui pensare. Quindi domani mattina presto partiremo>> forse questa è davvero il nostro momento per essere felici! Voglio sperarlo per lo meno.
<<Grazie>> gli dico
<<e di cosa? Non dovrai mai ringraziarmi di nulla. Io lo faccio perchè ti amo più della mia vita! Amore,io  senza di te non sarei nulla>>
Il mio vero Isey è tornato.
Mi siedo a cavalcioni su di lui e lo bacio.
<<Ti amo tanto>> dice cercando sempre di più le mie labbra.

Siamo di ritorno a casa,ma sinceramente non mi va.  Mi piaceva stare nella nostra bolla dove nessuno poteva disturbarci,ma è anche vero che mi manca la mia bimba.
Scesi dal taxi suono la porta,e ad aprirci è un Dimitri tutto felice,che ci chiede <<già di ritorno?>> arrossisco,ma Isey con tutta la normalità del mondo dice <<Si>>
<<almeno avete messo in ordine?>>ci continua a chiedere <<papà e basta!>> esclama Isey.
<<Come basta? Non voglio trovare nulla di sconcio nella galleria, domani mattina>>
<<e non troverai nulla. Non preoccuparti.Anzi tutti i ritratti di Marta li porteremo a Londra. Dove solo io li vedrò>> Dimitri gli da una pacca sulla spalla in segno d'intesa e io vorrei sprofondare dalla vergogna.
Poi però Isey si volta verso di me e mi dice <<Amore,prendiamo la bimba e andiamo in camera?>>mi chiede e io accetto,ma prima di entrare Dimitri mi blocca dicendomi <<c'è Serena>>alle sue parole mi blocco è lo guardo <<che cosa fa quella donna a quest'ora qui?>> chiedo preoccupata. <<Sta lavorando con Artemide per una causa>>
<<Ah!...Dimitri,Isey è stanco. Perchè non lo porti su? Io subito vengo>> escogito all'istante
<<Certo>>
<<Ma cosa dite?io non sono per nulla stanco e voglio abbracciare mia figlia>>
<<Signora Artemide,allora ci vediamo domani alle 11.00 a.m. per gli ultimi accorgimenti>> sto sudando,è la sua voce. Cerco di far salire Isey al piano di sopra ma <<Isey,allora sei uscito dall'ospedale?>>lei ci blocca.
<<chi parla?>> chiede lui <<non mi riconosci?sono Serena>> lo guardo attentamente,ma lui scuote il capo <<No,mi dispiace>>
<<Isey ha perso la memoria>> la informa la mamma e lei fa gli occhioni tristi,come se la dispiacesse.  E forse è così! Perchè non sopporta che Isey l'abbia dimenticata e messa da parte.
<<Qualunque cosa io sono a tua disposizione Isey,come sempre>> immagino!
Lui annuisce ringraziandola e lei va via.
I genitori di Isey mi guardano dispiaciuti ,ma io scrollo le spalle.
<<Mamma>> urla Ana con indosso il suo pigiamino giallo bella come il sole.
<<amore>> dico prendendola in braccio <<Ti sei comportata bene?>> le chiedo
<<Ti>> risponde lei offesa e io rido << e fammi pensare un pò? Hai mangiato?>> le dico comiciando a scherzare e darle  fastidio
<<tii!>
<<e hai giocato con Blue?>> lei sospira <<Mamma,uffa!tii. Io mangiato,fatto bava e giocato>> dice arrabbiata facendoci ridere  tutti.
La bacio e la stringo fortissima  << se non avessi te cosa farei?>> le domando

Sono le 06.30 a.m. è un pò presto,ma è l'orario perfetto per non trovare il traffico.
Sono un pò spaventata per tutto ,ma fiduciosa per  questo nuovo futuro che avremo. Con o senza la memoria

Il continuo siamo noiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora