Pov's Isey:
<<Papà,non è possibile che ogni volta che comincio un nuovo anno scolastico tu mi accompagni,ma soprattutto che mi segui come un segugio>> esclama Ana contrita,ma a me non importa minimamente.
Il padre sono io e comando io.
<<Ana Mettews-Kozlov finiscila. Comando io>> le dico e la stringo per farla camminare più stretta a me.
<<Papà,ho 14 anni. Finiscila tu. Sii un pò come nonno Dimitri>> non posso crederci! <<bimba cosa vorresti
dire?>> le chiedo mantenendo la calma <<che tu sei pesante. Devi rilassarti un pò>>
<<finchè ci saranno questi ragazzi che continuano a fissarti non mi tranquillizzerò mai>>lei mi guarda ride e abbracciandomi forte mi dice <<allora se è per questo non devi preoccuparti. Guardami chi si prenderebbe una cozza come me?>> strabuzzo gli occhi.
<<Non dirle nemmeno per gioco queste cose. Tu sei bellissima,sei identica alla mamma >>le confesso anche un pò geloso.
Io di mio sono già molto geloso,ma con Ana e Marta sono addirittura possessivo.
Loro sono soltanto mie.
Ricordo ancora quando in Francia il giorno dopo aver fatto pace, Marta mi fece due grandi sorprese.
La prima fu un ti amo immenso sul ponte di pietra.
In quel momento ero l'uomo più felice del mondo e pensavo di non poter provare gioia maggiore,ma non è stato così.
La stessa sera a cena con la mia famiglia mia madre mi ha dato un plico di fogli.
Inizialmente non capivo cosa fossero,ma poi leggendo di istinto ho guardato Ana e poi Marta,e lei ha annuito vigorosamente.
Ana aveva finalmente il mio cognome,ma io volevo che avesse anche quello di Marta.
Perché lei era nostra. E quando a scuola le avrebbero chiesto perchè del suo cognome così particolare lei alzando il capo avrebbe dovuto raccontare fiera tutta la nostra storia.
Vengo riscosso dai miei pensieri quando Ana mi stringe ancora di più e mi dice <<magari!mamma è una dea>> è vero!
<<Tesoro mìo,e anche tu lo sei.Ora vai, che sennò mi arrabbio >>dico scherzando e lei dopo avermi dato un bacio sulla guancia scappa dentro.
Quando mi volto vedo un ragazzo che non mi piace,tutto tatuato e che guarda in continuazione mia figlia.
Lo urto violentemente e lo guardo malissimo.<<Papà,papà>> urlano in coro quei due mostri dei miei gemelli. Damian e Dimitri Junior di 8 anni.
<<che succede?>> domando staccandomi dal lavoro che stavo facendo a computer.
<<Quando viene la mamma?>> mi chiede Dimitri spazzientito
<<5 minuti,il tempo che Ana finisce le prove di danza e tornano>> continuano a lamentarsi.
<<Papà,ma io ho fame>> dice Damian e io sospiro. Accarezzandogli il capo gli dico <<e non ce la fate proprio ad aspettare qualche minuto in più?>>
<<no,papà>> si lamentano entrambi con le loro facce buffe.
Sorrido mentre mi alzo e loro mi seguono <<ci dai di nuovo i
biscotti?>>mi chiede Dimitri e io lo zittisco <<Paola sente tutto e poi lo dice alla mamma. E voi sapete cosa succede poi?>>gli domando e loro annuiscono tristi <<succede che non ci dai più i biscotti prima di cena>>
<<bravo>> gli dico accarezzandogli il capo.
Gli prendo i biscotti e loro scappano in camera.
I miei due adorabili mostriciattoli!
Neppure il tempo di ricominciare a lavorare che sento la serratura della porta .
Mi alzo di scatto e vado incontro alle mie donne che parlano.
Mi fermo e allargo le braccia aspettando che mi abbraccino,ma loro non si accorgono di me perchè parlano,e una frase blocca il mio entusiasmo <<Non lo so. Devi parlare con papà>> dice mia moglie e io mi rabbuglio.
<<Di cosa mi devi parlare?>> lei si spaventa sentendo la mia voce e urla <<papà,tra poco mi facevi prendere un infarto>>
<<cosa mi devi dire?>>ripeto e lei si avvicina abbracciandomi <<nulla papà. Non preoccuparti>> no,no io mi preoccupo seriamente.
Guardo mia moglie che ride sotto i baffi e ora sono seriamente in ansia.
<<Cosa succede?>> mia moglie si intromette e accarezzandomi il braccio mi dice <<nulla caro>> mi stampa un bacio e continua <<dove sono i miei tesorucci?>>
<<sono in camera>>
<<Bene,allora io vado da loro>> sto sudando freddo.
Mi guarda con sorriso sardonico e le mimo stanotte me la paghi e lei scappa.
Sospiro cercando di trovare la calma e ci riprovo <<Allora amore che mi devi dire?>>
<<zia Blue mi ha invitato ad un concerto ci posso andare?>> la risposta è così semplice <<no>>
<<c...come no?>> biascica stupefatta <<amore no,sei ancora piccola>> le spiego e lei scappa da me urlando <<sei il peggior papà del mondo>> sbuffo e mi passo una mano tra i capelli.A cena siamo tutti silenziosi,anche i gemellini che solitamente chiacchierano sempre.
<<Signori posso servire il dolce?>> ci chiede Paola
<<Si,grazie>> le risponde mia moglie.
Lei serve la torta,ma Ana si alza e dice <<scusate,non ho fame vado a dormire.>>
Guardo Marta che mi dice <<vai>> e io lo faccio.
Picchietto debolmente la porta,ma non aspetto la conferma che comunque entro.
Ana veramente è a letto con le coperte fin sopra al capo. Mi siedo sul letto e l'accarezzo da sopra le coperte.
<<amore>>
<<uuhm>>
<<Non vuoi parlare con papà?>> le chiedo
<<no>> mi risponde.
Mi sdraio accanto a lei e finalmente caccia la testa da sotto le coperte abbracciandomi <<amore mio,stai crescendo così velocemente che mi fa paura. Hai già 14 anni>>le confesso
<<Non dire così,io sarò sempre la tua piccola Ana,papà>> la stringo ancora di più e le bacio la fronte << Quando è questo concerto?>> domando <<sabato>>
<<ma sabato c'è la manchester united champions league e la vediamo sempre insieme>> mi lamento,ma subito mi mordo la lingua e le dico <<se vuoi puoi andare però>> ci pensa un pò e io spero che dica che vuole restare solamente con il suo papà.
Lei mi bacia la guancia e dice <<lo sai che ti dico? Che resto con il mio papone>>
Grazie!
<<Oh bimba! Ti voglio tanto bene>>
<<anche io papà...ora però mi vuoi raccontare di nuovo la tua storia con mamma?>> mi chiede,e io subito accetto prendendola in braccio.Una volta che si è addormentata esco fuori dove incrocio mia moglie.
<<Ora me la paghi,amore mio>> lei mi cinge il collo e mi sussurra << e se invece di punirmi andiamo in camera e ci facciamo due coccole?>> la guardo e dico <<due?>>
<<anche tre,quattro>>scherza <<Allora va bene>> la prendo in braccio e ce ne scappiamo in camera.
Questi siamo noi,abbiamo dovuto lottare,ma ora siamo più forti di prima.
Per noi e per i nostri tre magnifici e preziosissimi gioielli!
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Il continuo siamo noi
RomanceIsey oramai è cresciuto e si è fidanzato con una ragazza più piccola di lui. Lui è sempre stato un ragazzo perfetto. Finchè non è cominciata l'università. Lì senza la sua mamma e il papà si è sentito in un mondo che non gli apparteneva. Una sera ad...