Appena ritornata a casa ho portato Ana nella sua cameretta,e ora sta giocando con i suoi pupazzetti.
Ho un estremo bisogno di bere qualcosa di pazzamente forte,ma non posso, ho la bambina.
Cerco di tranquillizarmi sedendomi sul divano,ma è una pessima mossa. Ricomincio a pensare a quel bugiardo bastardo e comincio a piangere dal nervoso.
Perchè non me lo ha detto? Mi continuo a sfregare il collo. Ho bisogno fortemente di bere. Mi alzo e per distrarmi e vado nella stanzetta di Ana.
Apro la porta e lei mi guarda sorridendo
<<Ciao mami>> mi saluta facendomi sentire già un pochino meglio
<<Ciao ciccia>> mi abbasso alla sua altezza e le chiedo <<cosa stai facendo?>>
<<gioco>> mi risponde facendomi vedere dolly poi continua dicendomi <<tu giochi me,mamma?>> come si fa a dirle di no?
<<certo amore mio>> è perfetto per distrarmi.
Stare con la mia bimba è sempre stato un toccasano per me,e anche questa volta ha funzionato.
Dopo qualche ora di gioco è arrivata l'ora della pappa.
<<Ciccia,la vuoi la pizza?>> le chiedo prendendola in braccio e lei annuisce.
<<Ti mami>> le bacio la guancia e le accarezzo i suoi splendidi capelli rossastri.
<<allora scendiamo e chiamiamo>>Stiamo aspettando la pizza e nel frattempo preparo la tavola,mettendo la tovaglia,i bicchieri, e anche Ana mi aiuta.
Suonano alla porta e Ana esulta <<pisa>> dice facendomi ridere, <<si,amore è la pizza>> la prendo in braccio e ci rechiamo alla porta.
Apro senza chiedere chi è,e ho sbagliato,davvero tanto.
<<cosa vuoi?>> chiedo a Isey ridicolo come non mai sulla soglia della porta con il cartone della pizza <<ho portato la pizza >> risponde con il sorriso sulle labbra,vedendo che non lo rispondo continua <<ho incontrato il fattorino giù>> la rabbia sta prendendo il posto della calma,ma non posso fare nessuna scenata di fronte a mia figlia.
Quindi con molta calma dico <<vattene via>>
<<n...no,dobbiamo parlare>> mi dice. Scuoto il capo <<No,devi solamente andare via>> la mia risposta non gli è piaciuta. Entra dentra casa con prepotenza facendomi retrocedere.
<<Amore,no. Ora mangiamo perchè Ana ha fame e poi parliamo>> la bimba percepisce tutto, quindi preferisco annuire solamente. Lui sorride,ma non ha capito che non ha vinto nulla.
Mangiamo,ma in silenzio,le uniche paroline sono di Ana.
Lui la prende in braccio e le pulisce la boccuccia sporca di sugo.La serata è passata tranquillamente solamente grazie a nostra figlia. Però ora che siamo da soli la situazione è insopportabile.
<<Marta,dobbiamo parlare>> scuoto il capo <<no, non voglio. Devi andare via. Prima non ho detto nulla per la bimba. Però ora devo proprio andare>>
<<e non vuoi sapere nulla?>> mi chiede cercando di accendere la mia curiosità,ma ora non provo nulla,se no la rabbia.
<<No,devi veramente andare>>
<<ma io voglio spiegarti>> mi sento opprimere. Mi avvicino al frigo e prendo una bottiglia di vino. Lui mi segue,ma a me non importa.
Prendo anche un bicchiere e comincio a bere <<cosa fai?>>mi chiede <<bevo, ho sete>> scherzo
<<Non lo fare , sappiamo cosa ti succede se bevi>> sbotto come non mai <<se è successo questo è per l'ennesima volta colpa tua>> urlo piangendo. Getto il bicchiere al suolo e lo vedo frantumarsi, come il mio cuore.
Mi accascio al suolo e piango disperata.
Lui mi abbraccia e mi fa rialzare lentamente <<No,no amore. Ti tagli,alzati>> io continuo a piangere e a scuotere il capo << Ti prego va via>> ripeto<<ti prego>>
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Il continuo siamo noi
RomanceIsey oramai è cresciuto e si è fidanzato con una ragazza più piccola di lui. Lui è sempre stato un ragazzo perfetto. Finchè non è cominciata l'università. Lì senza la sua mamma e il papà si è sentito in un mondo che non gli apparteneva. Una sera ad...