"Quindi stasera conosci la ragazza di tuo fratello" dice Antonio allacciandosi l'ultimo bottone della camicia bianca.
"Sì, già per sopportare mio fratello deve essere una santa" risponde Esther uscendo dal bagno indossando il vestito bordeaux che le aveva regalato Candreva qualche giorno prima.
"Ti sta benissimo, sei uno schianto" esclama il calciatore guardando la sua ragazza a bocca aperta
"Grazie, Anto. Adoro il vestito" ringrazia Esther, arrossendo al complimento del romano.
"Ha fatto le cose in grande tuo fratello"
"Sì, a lui piacciono i posti eleganti e sfarzosi, come ai miei genitori del resto" dice la ragazza guardando un punto indefinito della stanza: certe volte si ritrova a pensare a come lei possa essere figlia di quelle due persone che da bambina chiamava mamma e papà, non ha ereditato nulla da loro e non ha nulla in comune.
"A te che posti piacciono?" chiede Anto prendendo Esther per i fianchi ed obbligandola a guardare lui.
"A chi importa?" chiede lei sospirando
"A me tantissimo. Dai rispondi" insiste il calciatore, non vuole che Esther sia triste, non stasera.
"Una via di mezzo, non le osterie in cui mangi in mezzo agli animali, ma neanche i posti dove voi uomini dovete per forza vestirvi da pinguino di Mary Poppins"
"Allora, come sto vestito da pinguino?" chiede Candreva mettendosi a saltellare per la stanza come un pinguino.
"Per stare bene stai bene, ma la tua aria da coatto non riuscirebbe a levarla neanche Yves Saint Laurent" risponde Esther ridendo, poi aggiunge "Non fare il permaloso o ti picchio"
"Sai che paura" sfotte Anto facendo spallucce
"Non oserai sfidare i miei muscoli da spostatrice di raccoglitori eh..." replica la ragazza continuando a ridere e contagiando anche il calciatore
"Muoviamoci che se no arriviamo in ritardo"
"Sorellì, sei bellissima" esordisce Diego abbracciando Esther "lei è Ilaria" aggiunge, presentando la sua ragazza, seguono le rispettive presentazioni. "Ah, ho invitato anche due persone che conoscete bene. Lui l'ho conosciuto mentre ero con la marina a Napoli, mi ha presentato lui Ilaria" spiega Diego stringendo la mano della sua ragazza
"Beh è Dan sicuro, non conosco altri napoletani" risponde Esther ricevendo subito conferma dall'arrivo di D'Ambrosio con Linda.
Quando ci sono tutti il cameriere li porta al loro tavolo.
"Sciem, hai visto le prove libere?" chiede Linda a Esther
"No, sono uscita con Anto, come sono andate?" Ilaria, sentendo le ragazze parlare di Formula 1, si intromette nella discussione.
"Ormai le abbiamo perse. Anto, posso chiederti come hai conosciuto mia sorella?"
Danilo per poco non soffoca per trattenere le risate, mentre Anto comincia a sudare freddo: che può dirgli? La sua relazione con Esther non è cominciata nel modo più normale del mondo, anzi, tutt'altro. Alla fine se la cava, dicendo la verità, omettendo però molti dettagli: "Al lavoro, poi abbiamo cominciato a frequentarci da Natale"
"Tu con Ilaria?"
"L'ho conosciuta in un locale a Napoli grazie a Danilo, poi quando sono partito con la marina me la sono ritrovata sulla portaerei, fa l'inviata giornalistica"
"E poi c'è Danilo che sta con la manager del suo sponsor rivale"
"L'Adidas uno dei pochi difetti che ha Linda" afferma Danilo ridendo
"Sempre meglio Nike. I materiali sportivi sono i migliori" sentenzia Diego, trovandosi d'accordo con l'amico napoletano
"Ma le cose dell'Adidas sono più belle" risponde Anto, sentendosi in obbligo di difendere il suo sponsor
"Si ma le usi per fare sport, mica il modello Candrè" esclama Danilo, facendo ridere tutti e tre i maschi.
"La prossima partita in casa che si fa?" chiede Esther alle due ragazze
"Esth, è una delle tue domande che non ammette risposta se non 'andiamo insieme'?" chiede retoricamente Linda, ormai conosce bene la sua amica
"Esattamente, brava nanetta"
"Veniamo anche io e Ila, l'ultima volta che ho messo piede a San Siro ho perso una finale di Champions League, puta Madrid" dice Diego scuro in volto, Esth trattiene a stento le risate: si ricorda ancora quando ha visto entrare in casa suo fratello in lacrime perché l'Atletico aveva perso.
"Gli devo dire che a Madrid sei andata al museo del Real?" sussurra Candreva nell'orecchio di Esth.
"Provaci ed a pranzo e cena ti ritroverai solo robe preconfezionate, anche le lasagne" lo minaccia la ragazza
"No le lasagne no. Sto zitto"
"Ehi che state confabulando voi due" dice Danilo interrompendoli
"Nulla, nulla. Chi vuole il dolce?"
Le tre ragazze acconsentono sorridendo e lasciando senza parole i loro uomini
"Ma siete dei pozzi senza fondo!" esclama Diego, chiamando il cameriere.
"Non ce la facevo più con sti cosi" dice Esther sdraiandosi sul letto e togliendosi le scarpe col tacco e lanciandole da qualche parte nella stanza.
"Dai, è andata bene. Io mi sono divertito un sacco, tuo fratello è davvero simpatico, ed anche Ilaria"
"Figa, Ila fa spaccare dal ridere, ed è la ragazza ideale per mio fratello. L'unico difetto che posso trovarle è che tifa Verstappen" dice Esther facendo ridere Anto, che nel frattempo si sta togliendo lo smoking
"Tu tifi Ricciardo dopo la Ferrari eh"
"Sì, ma Ricciardo non gioca all'autoscontro con la Ferrari"
"Va bene, non replico. Vediamo qualcosa in TV? Io non ho per niente sonno"
"Sì, è la notte degli Oscar, vediamo quello, almeno tu familiarizzi un po' con l'inglese" dice Esther "Anto non fare quella faccia. La tua intervista di Europa League è stata imbarazzante, è meglio Nagatomo"
"E va bene, vediamo sti Oscar" dice Anto sbuffando, simette sotto le coperte, prende la ragazza in braccio facendole appoggiare laschiena contro al suo petto e, dopo la terza parola in inglese, si addormentafelice.
Tira sempre un vento che non cambia niente
mentre cambia tutto sembra aria di tempesta.
Senti un po' che vento forse cambia niente
certo cambia tutto sembra aria bella fresca.
Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
nientepaura, si vede la luna perfino da qui.
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Rotten; Antonio Candreva
Ficção AdolescenteEsther Montella, non ha mai avuto una vita facile, ma non le importa più: ha trovato un modo con cui nascondere il suo dolore, come la polvere sotto al tappeto. Assunta all'Inter decide di continuare con la sua vita senza rimorsi o rimpianti, ma il...
