"Lo sai Candreva che secondo una cosa chiamata buona educazione si bussa prima di entrare?" esclama Eshter fulminando il calciatore con lo sguardo, il quale risponde alando le spalle "la porta era aperta"; lo sguardo del calciatore viene catturato da una foto sulla scrivania.
"Non dirmi che è il tuo ragazzo" chiede Antonio osservando l'immagine che ritrae Esth in spalla ad una ragazzo in divisa militare, lo scatto ha catturato il momento in cui la ragazza lascia un bacio sulla guancia al militare mentre questo ride.
"No, è mio fratello e non ti interessa, che vuoi Candreva?" chiede la ragazza cercando di tenere la voce ferma e strappando di mano la foto, per rimetterla vicino allo schermo del computer.
Antonio mette la mano in tasca e poco dopo tira fuori un mazzo di chiavi "Credo sia tipico di voi bambini lasciare le cose in giro" dice l'italiano facendo girare le chiavi intorno al dito
"Grazie Candreva" risponde la ragazza ignorando la battutina ed allungando la mano per prendere il mazzo, Antonio tira indietro la mano e scuote la testa
"Non così in fretta Montella"
"Candreva devo andare, dammi quelle dannate chiavi per favore" esclama la ragazza prendendo la borsa e piazzandosi in piedi davanti al numero 87 neroazzurro, il quale si alza dalla poltrona a due centimetri da Esther.
Antonio stava per parlare quando sente le voci di una ragazza e di Zanetti nel corridoio, lancia di colpo le chiavi ad Esth, prende il borsone ed esce dall'ufficio della ragazza con non chalance, salutando cordialmente Javier e l'altra ragazza.
"Ehi Esth, Gaia mi ha chiesto dove fossi" esordisce il vice-presidente dell'Inter non appena vede la ragazza uscire dal suo ufficio
"Si, ho avuto un'imprevisto" risponde Esther fulminando con lo sguardo la figura di Antonio che spariva dietro la porta ma improvvisando un sorriso.
"Gaia mi ha detto che vi conoscete da una vita, come mai non ti ho mai visto da queste parti?" chiede Zanetti guardando le due ragazze che stavano discutendo per chi dovesse guidare al ritorno a casa
"Principalmente perchè tifo Roma, però vengo spesso a San Siro con la Gaietta, è per questo che conoscevo già Mauro"
"Beh sopportarsi tutti i giorni Gaia Bergomi avrà i propri vantaggi no?" risponde ridendo Zanetti prendendosi un pungo sulla spalla dalla figlia dell'ex numero 2 dell'Inter.
"Ci vediamo domani Esth, Gaia anche tu domani sera eh" esclama Javier mentre vede le ragazze salire in macchina.
"Per fortuna che Candreva ti stava sul cazzo" dice ad un certo punto Gaia che viene prontamente guardata male dall'amica la quale le risponde che è stata l'unica cosa negativa della giornata
"Addirittura? A me è sembrato gentile"
"L'apparenza inganna" risponde con semplicità Esther mentre si arrotola una sigaretta stando attenta a non far cadere del tabacco sul sedile: Gaia l'ammazzerebbe.
"Per il resto..?" chiede Gaia, guardando sconsolata la sigaretta che Esth tiene in mano mentre cerca l'accendino nella borsa.
"Tutto okay, domani sera con chi vai alla festa?" dice la romanista aspirando
"Ti volevo chiedere se mi potevi fare da accompagnatrice, ma un'uccellino mi ha detto che te lo vuole chiedere una persona... comunque :ho chiuso con Teresa, seriamente questa volta"
"Vediamo tra una settimana" dice Esther alzando gli occhi al cielo "comunque dobbiamo trovati qualcuna per domani sera... Uh McDonald a ore due, fermati!" esclama la ragazza sedendosi composta sul sedile
"Mc alle 11 di sera? tu sei matta"
"L'hai scoperto adesso?" replica Esth "dai Gaietta accosta" conclude la ragazza, ammazzando la sigaretta e cominciando a ragionare su una questione molto fragile e importante: Big Mac oppure Crispy McBacon?
[...]
ERICC
08.23
Ciao Esth, stasera c'è la nuova scorta di
spinaci
Vieni da noi?
Non posso stasera purtroppo,
tienimene da parte un po' vengo domani
Vieni tra mezz'ora in piazza Duomo, ti devo
dare qualcosa
---
"Che palle!" sbuffa Esther bloccando il suo IPhone e continuando a mescolare il suo caffè
"Che problemi hai?" chiede Gaia alla sua migliore amica ben sapendo che quel suo gesto di stizza non indica niente di buono
"Niente, mh ci vediamo stasera, ti devo preparare per la festa" dice Esth prendendo in mano un muffin, la sua borsa e lo zainetto per poi precipitarsi giù dalle scale ignorando l'amica che le risponde per tono: 8:32 è troppo in ritardo per fermarsi a litigare con Gaia sull'abbigliamento di stasera.
Uscita dal portone del condominio invece di prendere la via per andare alla fermata dell'autobus gira nella via perpendicolare e si incammina verso Piazza Duomo con passo deciso nascondendo la punta del naso, ormai congelata, nella sciarpa giallorossa che ha al collo.
Dopo aver preso un'altro caffè al Bar San Carlo e comprato un paio di pacchetti di sigarette, si appoggia ad uno dei lampioni che circondano la piazza accendendosi una sizza.
"Mi dispiace che tu non venga stasera, ci saremmo divertiti" dice Eric sogghignando e piazzandosi davanti alla ragazza
"Lo so, ma devo lavorare" risponde Esth scuotendo le spalle e passando la sigaretta al ragazzo il quale velocemente mette un pacchetto di Camel Blu, ma non contenente Camel Blu, in tasca alla ragazza per poi appoggiare le mani sui fianchi di Esth per poi sussurrarle nell'orecchi "Sempre un piacere fare affari con te, piccola"
"Eric, non ci provare neanche, sai che non te la do" risponde la ragazza ridendo e sfidando il ragazzo di fronte a lei con lo sguardo: il suo amico non cambierà mai.
"Si lo so, mai unire sesso e spacciatore bla bla bla... ma io non mollo, sappilo" replica Eric schioccando un bacio a lato della bocca di Esther
"Dai accompagnami alla Pinetina con la moto per favore" dice lei prendendo il cappello di Eric e mettendoselo in testa
"Per un bacio si... va bene anche una sizza non fare quella faccia" conclude sorridendo Eric, mostrando i suoi denti inaspettatamente bianchi.
[...]
"Ehi scansafatiche allenati con noi invece di stare lì col cellulare" esclama Mauro che si piazza davanti ad Esther che stava postando foto degli allenamenti su Instagram
"Mauro sto lavorando"
"Bene fai le foto da più vicino mentre corri con noi, dai hai anche la tuta dell'Inter" insiste il capitano trascinando per il braccio Esth in campo.
"Anto con chi vieni stasera alla festa?"chiede Ivan a Candreva mentre si esercitano con la palla medica, un po'staccati dal gruppo.
"Non so. Devo per forza venire con qualcuno?"
"Si, sull'invito c'è scritto così; potresti invitare Esther, Mauro mi hadetto che c'è molto feeling tra voi due" propone il croato sghignazzando.
"Ma fammi il piacere, a me piacciono le donne, non le ragazzine".
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Rotten; Antonio Candreva
Teen FictionEsther Montella, non ha mai avuto una vita facile, ma non le importa più: ha trovato un modo con cui nascondere il suo dolore, come la polvere sotto al tappeto. Assunta all'Inter decide di continuare con la sua vita senza rimorsi o rimpianti, ma il...
