Giuseppe si alzò, il dolore gli era quasi passato, ma non gli importava del dolore, doveva trovare gli altri e avvisarli.
Prese i walky talky e iniziò a correre, non sapeva dove stava andando, ma doveva fare qualcosa, non poteva stare lì a guardare.
Percorse svariati corridoi, tutti vuoti, fino a quando, per la 3 volta, non si accorse che stava facendo il giro tondo, ero ritornato nella camera in cui era partito
Iniziò a correre nella direzione opposta, entrando nel laboratorio e uscendo da una porta dall'altra parte della stanza e iniziando a correre più veloce che poteva, prima a destra, poi a sinistra, fino a che non si trovò davanti ad un vicolo ciecoSascha tirò un calcio contro il muro, era frustrato, quell'uomo ha portato via Stefano e lui non ha fatto niente.
Si sentiva una merda, un'inutile.
Si accasciò a terra e iniziò a piangere"Sa, non devi piangere"
Salvatore è rimasto a guardare fino ad adesso, non sapeva come reagire, sascha è troppo arrabbiato, e se gli diceva qualcosa di sbagliato, era capace che lo prendeva a pugni
"L'hanno portato via e non ho potuto fare niente"
Sascha si asciugò le lacrime
"Sa-"
Il più piccolo non finì di dire la frase che fu controbattuto da sascha
"NIENTE"
Era decisamente arrabbiato il più grande, infatti si alzò e raggiunse un cestino che era in una stanza e iniziò a tirargli calci l.
Il cestino si era ammaccato da tutti i lati, ormai sascha lo aveva ridotto ad uno stato a cui non era più possibile farlo tornare come prima"Sascha, al posto di calciare il cestino vai a cercare Giuseppe"
Salvatore non ne poteva più di sentire il cestino che volava da una parte all'altra
"Ma se torna indietro e prende anche te?"
Sascha era preoccupato per l'incolumità del più piccolo, era molto meno forte dell'uomo che aveva rapito Stefano, e se voleva rapire Salvatore, quando è da solo, lo avrebbe preso senza problemi
"Me la caverò"
Salvatore scrollò le spalle cercando di fare lo sguardo più convincente che poteva
"Tieni questo"
Sascha gli lancio un coltellino in un angolo e iniziò a correre verso l'unica direzione possibile, magari trovava Giuseppe, così lo poteva avvisare di Stefano
Sfrecciò per i corridoi di quel posto, che ormai stavano diventando sempre più familiari, fino a quando non vide in lontananza Giuseppe che correva
"GIUSE!"
Giuseppe sentendo la voce di sascha si girò e si guardò dietro, vedendolo arrivare affianco a lui
"Hanno rapito Stefano"
Lo dissero nello stesso momento
"Ok, ci serve un piano"
Giuseppe iniziò a pensare
"Dove può averlo portato?"
A sascha venne subito un luogo in mente, l'unico luogo dove a visto altre persone, oltre a quei due tizi
"C'È una specie di stanza, con una fontana al centro, è molto grande, lì è l'unico luogo in cui abbiamo visto altre persone oltre a quel tizio"
"Cosa stiamo aspettando allora?"
Giuseppe si girò nella direzione in cui stava correndo prima
"La strada è bloccata, da una gabbia, e dentro c'è Salvatore"
Giuseppe guardò sascha, da dove spuntano fuori queste gabbie?
"Come hanno imprigionato Salvatore?"
"Non hanno solo imprigionato lui, anche a me e Stefano eravamo stati chiusi lì dentro prima"
Sascha pensando alla scena di lui e Stefano in gabbia si rattristì, preferiva che in questi momento fosse stato rapito insieme a Stefano, invece di lasciarlo da solo
"E come siete usciti?"
Giuseppe dopo l'affermazione di sascha gli vennero Delle speranze
"Non lo so, appena abbiamo preso il walky talky le sbarre si sono alzate automaticamente"
Sascha alzò le spalle iniziando a camminare verso la gabbia
"Quindi non c'è una serratura, o qualsiasi altra cosa per aprire queste gabbie?"
"No"
Rispose sascha iniziando ad accelerare il passo, seguito da Giuseppe, che si rattristì a quell'affermazione
Salvatore impugnava il coltellino nella mano destra, guardando la lama
Guardò il muro, e decise di inciderli qualcosa
Iniziò a lavorare il muro, anche se ogni volta che incideva, gli veniva fuori solo una piccola striscia
Il rumore che procurava il coltellino era molto fastidioso, così tolse il coltellino dal muro, appoggiandosi nella parete oppostaLe sbarre si alzarono all'improvviso lasciando Salvatore libero
Lui si alzò e guardò verso le due direzioni
A destra vide di nuovo il lupo, che successivamente scomparì dietro ad un muro
Salvatore corse verso esso, non trovò il lupo, ma trovò una stanza gigantesca, con una fontana al centroGiuseppe e sascha arrivarono dove poco prima era rinchiuso Salvatore
"Dov'è?"
Giuseppe iniziò a preoccuparsi per Salvatore
"Avrà iniziato a camminare verso qualche parte"
Il Corvino proseguì il corridoio
"Dove stai andando?"
Giuseppe non si mosse da dov'era
"Nell'unico punto in cui Salvatore sia potuto andare"
Sascha giro l'angolo
Giuseppe aprì e chiuse gli occhi velocemente, per poi correre verso sascha, arrivando al suo fianco"Ecco la stanza",
Disse sascha facendogli vedere la fontana e tutta la stanza
"RAGAZZI!"
Una voce da proveniente da un amplificatore iniziò a parlare
"So che state cercando il vostro amatissimo Stefanino, ma siete proprio lontani, siete in piena acqua, nell'oceano
Vi propongo un patto
Lui per Salvatore, vi lascerò tempo qualche ora per decidere anzi, vi do dieci minuti a partire da adesso
Il tempo scorre, tic tac, più tempo passa e più male gli posso fare"Si sentì un rumore e poi l'amplificatore finì di parlare
Salvatore per Stefano
Sascha avrebbe fatto di tutto, ma dare Salvatore per salvare Stefano...
Non sapeva cosa fareInvece Giuseppe non avrebbe mai accettato lo scambio, teneva troppo a lui, e non voleva che gli succedesse niente
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The True Heroes ●Mates●
Fiksi Penggemar"Ho paura che ci stiano prendendo in giro" "Giocando con delle vite?no,non credo proprio" La speranza è l'ultima a morire. Tutto è superficiale e nulla è essenziale. LEGGETELA TUTTA TUTTA😁 Storia scritta in collaborazione di @JJ_FONDEUR