capitolo 4

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L'afa e il caldo non danno tregua alla città, Lana e il resto del gruppo si godono l'ultima settimana di vacanza, andando a divertirsi al lago. Io sono troppo impegnata a  sistemare la mia  enorme collezione di libri ,lo classifico in base al genere letterario,    proprio non riesco a trovare il tempo di unirmi a loro .  La mia migliore amica tenta di convincermi, che  non è poi così urgente, ma  per me maniaca dell'ordine,  quale sono, invece è importante........
..... Si, è un  alibi a cui mi appiglio, per  non andare al lago ,  proprio non mi sento a mio  agio a stare in costume e poi non so neanche dove la mamma li abbia sepolti.

A mezzogiorno ho già   finito di catalogare i libri, così gironzolo per casa, cercando  qualcos'altro da fare. Faccio zapping in tv, apro un libro e lo richiudo prima ancora di arrivare alla seconda pagina,  leggo e   rileggo le  stesse    frasi da dieci minuti, ma    non riesco a concentrarmi, spalanco la porta  del frigo e nonostante sia colmo di roba, non trovo nulla che sia di mio gradimento. Il caldo si  fa   sempre  più opprimente, la noia mi assale e la proposta di trovare refrigerio e divertimento al lago si fa sempre più allettante.   Senza rendermene conto mi   ritrovo a correre su per le scale e a scandagliare  nervosamente   ogni singolo cassetto della mia stanza e  quella di mamma, alla ricerca dei costumi.

Non ho molta scelta,  mi dico ,  appoggiando sul letto i pochi costumi che ho trovato.   In genere non mi interessa cosa indosso, metto la prima cosa che mi capita sotto il naso, ma con i costumi  sono molto   più selettiva e non me ho poi così tanti...  Tre sono di mia madre, quindi solo uno è mio.
Ovviamente quelli di mamma sono troppo stretti per il mio seno, e quindi sono costretta ad optare per il mio costume bianco con le fragole,  davvero molto infantile ma almeno è della mia taglia.   Evito appositamente  di guardami allo specchio, altrimenti cambierei  subito idea  sulla scelta di andare al lago.

Mi incammino a piedi,  lungo il terreno scosceso che porta verso il lago, durante il tragitto penso a quante volte io, Lana e Lucas l'abbiamo fatto, tenendoci per mano e correndo come matti, non curanti delle urla di mamma e Lorenne. Ricordo perfettamente quanto Lucas era premuroso nei miei confronti quando eravamo bambini.

Immersa, come sempre nei miei pensieri, mi accorgo di essere  arrivata,  solo  quando   sento  un forte parlottio di voci, urla e schiamazzi.   Il prato attorno al lago è pieno di ragazzi divisi  in gruppetti, mi fermo e ascolto il mio istinto che mi dice tornare indietro e propria mentre sto per farlo, sento

<< Tesoro, ti sei decisa finalmente!!!>> grida Lana venendomi incontro e tirandomi per il polso mi porta dai ragazzi, che  armeggiano  con dei dadi,  seduti  in cerchio.  Non capisco cosa stiano facendo e Non faccio neanche in   tempo a sedermi, che Simon urla  con entusiasmo   << 12 BAGNO PER TUTTIIIII!! >>. E  scappano via, ridendo,  per buttarsi in acqua, a metà tragitto Lana torna indietro,  << Sono le regole del gioco e nessuno può tirarsi indietro, nemmeno la  mia piccola Carry >> cominciando a slacciarmi  il copricostume giallo,  allacciato sulla parte posteriore  del collo , il quale  cade lentamente a terra ;   e mi trascina via con lei, correndo allo stesso modo in cui facevamo da bambine.

Dentro l'acqua, noto la bionda, che ho quasi investito, avvinghiata a Lucas, mi lancia uno sguardo truce. Lui invece mi saluta con un largo sorriso ed io ricambia con la mano.

Sdraiata sul prato, mi godo il sole e la vista della  muscolosa e tatuata schiena   di Lucas e degli altri ragazzi che giocano a pallavolo, non troppo distante me. Cerco di rilassarmi, cosa che, mi risulta davvero difficile perché continuano ad arrivarmi pallonate, da Cindy, l'ochetta. Mi domando se non sappia davvero giocare,  o se sono proprio io il suo bersaglio.
All'ennesima pallonata, alzo il capo arrabbiata, convinta di dirgliene 4, ma  questa volta è Lucas, il quale  si avvicina lentamente e prima di  riprendere la palla a pochi centimetri da me,   mi sussurra, con un sorrisetto malizioso  
<< Complimenti, gran belle fragole.  >> Dice sfiorandomi il fianco .
  Sbarro gli occhi   
Cerca di controllare meglio le tue palle!》

Oddio, che cosa stupida  ho detto!! Lucas guarda in basso e poi ride di gusto << Colpa tua e delle tue fragole...mi distraggono >> e va via facendomi l'occhiolino. Ennesima figura imbarazzante.

<< Carry, vieni a metterti all'ombra, hai tutto il viso rosso >>   mi sposto accanto a Lana, sapendo, che non è colpa del sole.

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