capitolo 3

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<< Dobbiamo andare a fare shopping, uno di questi giorni, Carry, come diavolo fai ad indossare questa roba >>. Tenendo in mano una gonna grigia, che arriva sotto il ginocchio, le faccio una linguaccia, mentre continuo a sistemare l'armadio, Lana seduta sul letto, si diverte a sputare giudizi su ogni mio capo di abbigliamento .

<< Non tutti abbiamo la fortuna di avere  un corpo da urlo e un viso bello come il tuo >>. Lana è davvero bella ,occhi verde scuro, capelli neri e leggermente mossi, un viso liscio e ovale, esuberante, gioiosa, dotata di un incredibile parlantina e con la fissa per la moda. << e' solo questione di gusto! Sei l'unica persona al mondo che cerca di nascondere la sua bellezza, invece di valorizzarla. E datti una mossa a sistemare quegli orrendi abiti, anche se il posto giusto sarebbe la pattumiera. AH dimenticavo stasera usciamo >>. Si alza e va via sbattendo la porta della mia camera.

Lana puntuale e perfetta come sempre, si presenta a casa mia con un bel vestitino bianco, ricamato sul davanti, che contrasta con il nero dei suoi capelli. Mi vede e alza gli occhi verso il cielo << potevi anche uscire in pigiama >>. Abbasso lo sguardo e do un'occhiata a miei jeans scoloriti e alla camicia di una taglia più grande, in effetti avrei potuto impegnarmi di più...

Arrivando davanti l'unico pub della città, mi sento stranamente nervosa e comincio a giocherellare con il ciondolo - orologio a forma di cuore della mia inseparabile collana, regalo che mio padre fece alla mamma , il giorno dopo che gli annunciò che aspettavano un bambino e che la mamma donò a me, la sera in cui le chiesi per l'ennesima volta di raccontarmi della notte in cui le domandò di sposarla.

Il pub puzza di birra e di fritto ed è diverso dall' ultima volta che sono stata qui lo scorso anno. Hanno ridipinto le pareti e cambiato i vecchi tavoli di legno , logori e pieni di scritte,che gli conferivano un'aria più vissuta.

troviamo i nostri amici, Amanda , Mary, David, Simon e due ragazzi carini che non conosco e si presentano come Andrew e Matt.....possibile che siano tutti carini in questa città!?!

Mangiamo patatine e parliamo. Io però non sono abituata ad avere tutte queste attenzioni e stanca di rispondere alle loro continue domande su com'è stato lasciare la vecchia città, mi dirigo a testa china verso il bagno, che si trova nella ampia e affollatissima stanza con i tavoli da biliardo. Cercando di passare più inosservata possibile, vado a sbattere contro quello che inizialmente mi sembra un muro, con gli occhi ancora chiusi, appoggio una mano su quella che secondo me è una parete, noto subito che non è fredda come mi aspettavo. Metto circa 3 interminabili minuti a capire sto accarezzando addominali perfettamente scolpiti, alzo lo sguardo, con le guance in fiamme,  riconosco lo strafigo che ho incontrato ieri mattina, due splendidi e luminosi occhi a mandorla, di un verde chiaro ma intenso, contornati da folte ciglia, mi scrutano e due labbra carnose cominciano a sghignazzare. Mi ricorda qualcuno...ma in questo momento, a causa del forte imbarazzo non riesco nemmeno a pensare.
Balbetto qualcosa di incomprensibile e mentre provo a mettere insieme parole che abbiano un senso compiuto, sento la voce di Lana << dove ti eri cacciato, Lucas, ti aspettiamo da circa un'ora.  E tu perché sei lì impalata? >>  Io mi limito ad annuire, stordita e sorpresa per aver scoperto che si tratta, proprio di Lucas, il fratello gemello di Lana e mi accorgo di aver ancora la mano sulla sua pancia. 《Arriviamo ...non appena Caroline avrà finito di palparmi>> poi abbassa lo sguardo verso di me <<Fai pure con comodo piccola》. Dice mentre mi guarda. Tolgo velocemente la mano, offesa, imbarazzata e  un po' incazzata li seguo al tavolo. Che ragazzo arrogante, insolente e.....sexy è diventato Lucas.

Al tavolo i ragazzi ci aspettano per brindare al mio ritorno. Lucas non la smette di fissarmi per tutta la serata con quel sorrisetto impertinente. Ed io mi rimprovero mentalmente per non avergli risposto a tono.

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