Il fiume era bellissimo. Il sole che tramontava sopra lo specchio d'acqua mi dava energia. Mi tolsi i vestiti e mi tenni solo l'intimo. Presi un bel respiro e mi tuffai. La temperatura era meravigliosa, si stava benissimo. Alan mi guardava stralunato. Poi mi resi conto.
Io- Dai buttati non ti devi vergognare!
Vedendo che non si decideva gli dissi.
Io- Ti ricordi che ogni estate facciamo qualche lezione di nuoto? E poi anche delle battaglie con i gavettoni? Non è la stessa cosa? Avrai visto un mare di ragazze in costume! E io ne ho visti di maschi in costume.
Si decise a togliersi maglia e pantaloni e si buttò anche lui. Appena entrò cominciai a lanciargli addosso ondate di acqua. Lui rise e si immerse. Mi sentì afferrare per la caviglia e poi mi tirò giù. Affondai ma respiravo sott'acqua.
Io- Ti fregato. Riesco a respirare anche qui sotto.
Tirò fuori la lingua per farmi la linguaccia e risalì. Io lo seguì. Stava ridendo e non la smetteva più. Alla fine mi contagiò e ridemmo insieme.
Alan- Non è giusto. Questo è il tuo campo!
Io- In effetti non è molto corretto.
Nuotammo insieme ancora un po. Dovevo ammettere che era bravo, gli avevo fatto imparare la capriola al indietro e aveva capito subito come fare. L'aveva anche aiutato il fisico allenato tipico dei Figli della guerra. Quando tramontò il sole ci stendemmo sulla riva. I suoi capelli neri un po lunghi e sbarazzini gocciolavano. Faceva freddino anche se era piena estate. Alan aprì lo zaino e tirò fuori un asciugamano enorme.
Alan- Ho solamente questo quindi asciugati prima tu.
Mi asciugai e mi rimisi i vestiti. Alan fece lo stesso e poi accese il fuoco. Ma non bastava, il freddo si sentiva. Tremavo. Lui mi avvolse con la coperta.
Io- Aspetta, vieni qui. Fa freddo anche per te.
Si mise vicino a me. Ci riscaldammo anche grazie a nostro calore corporeo. Non me ne accorsi nemmeno che già dormivo con la testa poggiata sulla sua spalla.
Giaila mi leccava la faccia. Alan ed io ci svegliammo di soprassalto e subito ci affrettammo ad allontanarci. Eravamo diventati rossi come peperoni!
Giaila- Siamo molto vicini. Qualche ora e saremo arrivati a casa mia.
Io- Allora Giaila facci strada.
Le salimmo in groppa e partimmo a tutta velocità. Vicino a noi sfrecciavano paesaggi maestosi paesaggi di montagna. Poi alberi, grotte e laghetti lasciarono il posto alla grandiosità della cascata. Rimasi a fissarla inebetito. L'acqua scendeva giù veloce, impetuosa e produceva un rombo potente e grave. Sotto di essa di essa scorreva il fiume in cui avevamo giocato io e Alan. Sulla riva sinistra c'era il bosco (La riva in cui ci trovavamo noi). Sulla destra c'erano tante piccole grotte e cespugli pieni di bacche. La voce di Giaila mi distolse dalla trance in cui ero entrata.
Giaila- Dopo questo fiume c'è la mia famiglia....la mia vecchia vita...
Io- Giaila fatti forza. Se non vuoi attraversare il fiume e rincontrare il tuo branco allora andremo solo io e Alan.
Giaila- No! Vi ho accompagnati fin qui anche per rivederli. Tenetevi forte.
Attraversò velocemente il fiume e ci ritrovammo sulla riva destra. Subito sbucarono fuori delle volpi, ma fermarono la loro avanzata appena videro Giaila. Giaila sussurrò...
Giaila- Sandy!
Una volpe accanto a Sandy - Uno spirito! È venuto per vendicarsi.
Indietreggiarono. Tutte tranne Sandy, lei rimase ferma a fissare la mia volpe. Poi fece qualche passo verso di lei.
Sandy- Non sei morta?!?
Giaila le raccontò tutto ed intanto anche le altre volpi si erano unite a Sandy. Alla fine del racconto Giaila mi guardò per avere la mia approvazione. Annuì e lei guardò la sua amica. Lei ricambiò lo sguardo, prese un respiro profondo e parlò.
Sandy- Non sai quanto ci sei mancata Clem! Qui è molto diverso da quando non ci sei stata. Jake ha perso la testa. Ci ha praticamente reso suoi schiavi, i maschi devono andare a caccia da soli tutti i giorni, e quando tornano almeno la metà di quello che catturano devono darlo a lui, quelli che non lo hanno fatto in passato la mattina dopo si ritrovavano con qualche infortunio. Noi femmine siamo sempre al suo servizio.
Giaila- Quel bastardo!
Sandy- Ma che stupida! Non ho fatto accomodare i tuoi amici. Ecco entrate, questa è la mia tana. Mancano da molto degli umani in questo posto.
Io- Grazie io sono Keira.
Alan- Io sono Alan. Piacere.
Giaila- Loro sono Sandy naturalmente, Lissa, Jen e Mira. La mie amiche da quando sono nata.
Io- Bhe piacere! Giaila?!? Ti...ti chiami Clem?
Sandy- Giaila? Carino.
Giaila- Scusami tanto Keira, ma mi piaceva Giaila e volevo dimenticare quella che era stata Clem. Quindi ora sono Giaila.
Una voce tenebrosa dietro di noi tuonò. Ci girammo e le volpi si nascosero dietro Giaila. Era Jake.
Jake- Tu eri morta! Giaila o Clem ti ucciderò di nuovo!
E le saltò addosso.
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Ciao a tutte! Sto cercando di fare dei capitoli né troppo lunghi nè troppo corti. Ditemi se va bene. Come sempre votate e commentate. Gli spiriti della volpe vi proteggano....un saluto e al prossimo capitolo.
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L' acqua della vita.
FantasyMi chiamo Keira ed ho dentro di me il potere dell' acqua. Frequento la scuola di Arti Magiche, insieme ad altri Figli: dei fiori, degli animali, della guerra e molti altri. Il mio potere è raro e speciale. Ma questo potere sarà un pericolo o una ben...
