Capitolo 22

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Le scale erano infinite. Ci mettemmo circa venti minuti e poi arrivammo un una grande sala rettangolare al cui confronto la nostra biblioteca a scuola era un ripostiglio. Gli scaffali non avevano una fine ed il soffitto era così alto che sembrava fosse il cielo, ora capivo perché eravamo scesi così tanto. Di fronte a noi c'erano una dozzina di lunghi tavoli di legno scuro e dall'aspetto molto vecchio. Alle pareti lampade a lucciole come quelle a scuola. Sembrava di essere tornati a casa. Alan si guardava intorno come per rievocare dei vecchi ricordi. Si diresse verso un bancone e io gli andai dietro,si fermò lì davanti e suonò il piccolo campanello accanto a lui. Il suono risuonò per tutto l'ambiente e un uomo sui quaranta anni sbucò da dietro gli scaffali. Si avvicinò salterellando e strinse la mano di Alan eccitato.

Alan- Samuel che piacere rivederti.

Samuel-  Alan! Venivi praticamente ogni giorno e adesso? Va bene ma adesso che ci sei cosa ti serve? Come tenere pulite le armi? Storia di cavalieri!? O...o....aspetta ci sono ai confini delle battaglie!

Alan rise.

Alan- Mi dispiace ma non sono qui per nessuno dei tre. Sono qui per lei, Keira.

Fece un passo di lato e mi indicò.

Samuel- Per tutte le rilegature!! La ragazza dai capelli blu! O libriccini miei.

Mi prese per mano e iniziò a correre per tutta la biblioteca fermandosi di tanto in tanto per controllare dei libri. Si fermò davanti ad uno scaffale colorato d'azzurro. Prese un grosso libro e me lo porse.

Samuel- Ecco a te piccolina. È il libro più magico che abbiamo. È un evento raro ma questo libro esce dallo scaffale e si scrive da solo. Io l'ho visto solo una volta, era l'undici settembre del 1997.

Io-Il giorno in cui sono nata.

Samuel- Mi è stato affidato dal bibliotecario precedente e mi ha detto di consegnarlo alla ragazza dai capelli blu. Quindi forza siediti e aprilo.

Mi fece accomodare e insieme ad Alan si mise accanto a me. Aprì il libro, nella prima facciata c'era l'immagine della costa sull'Oceano, che sognavo sempre, e a riva tre persone con i capelli blu. Tutte di epoche diverse. Alla fine di esse io e Caleb che guardiamo l'orizzonte. Giro diverse pagine con l'immagine di guerre e battaglie con protagonisti i miei antenati. Ad una delle pagine finali cinque ritratti, e accanto altri ritratti. L'ultimo rappresentava me, con lo sguardo fiero e i capelli mossi dal vento.

Io- Figli dell'acqua e rispettivi Equilibri. Alan l'ho trovato. Guarda! Ma il ritratto del mio equilibrio è vuoto....

Alan- Questo libro...mi sembra di averlo già visto.

Samuel- Qui è impossibile, tu non ti allontanavi mai da quella sezione!

Alan- Sì l'ho sognato! Queste persone io le ho viste.

Allungò la mano e toccò il riquadro del mio equilibrio. Quello si illuminò subito e apparve la sua  foto accanto alla mia.

Samuel- Ma è una cosa incredibile. Ho assistito ad un evento unico.

Alan- È impossibile! Insomma io....non ho fatto nulla di speciale, sono un ragazzo normale

Io- No, sei molto di più. Sei la persona che quando mi sta accanto mi fa sentire protetta e amata e mi dai la forza...sei il perfetto equilibrio.

Samuel- Ora che lo sai tu e Alan dovete partire immediatamente. Vi manderò in un modo più veloce a casa tua e lì tornerete a scuola.

Io e Alan ancora storditi ci alzammo, Samuel mormorò qualcosa sottovoce e dopo ci ritrovammo nel retro della casa di Alan.

Alan- Non sono sicuro...io ma perché? Non ha senso...non sono per niente sicuro.

Lo zittì con un bacio.

Io- Ora sei sicuro?

Alan- Sono con te!

Lily ci aspettava dietro l'albero.

Lily- Forza ragazzi venite.

Dietro la corteccia c'era un portale.

Lily- Questo vi porterà al confine del bosco davanti alla scuola, Beta vi aspetta lì.

Diede un bacio sulla guancia a Alan e mi fece una carezza mentre era sul punto di scoppiare a piangere.

Lily- Buona fortuna!

Saltammo dentro. Uscimmo davanti ai cancelli della scuola e davanti a noi Beta.

Io- Beta!

Beta- Presto Keira stanno arrivando.

L' acqua della vita.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora