Capitolo 17

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Giaila era rimasta spiazzata. E anche noi. Sopra il cerchio regnava un silenzio surreale, al centro le due volpi si studiavano, l'espressione sul muso di Giaila piano piano si addolcì. Fece un passo verso di lui.

Giaila- Volpi celesti se tu!?!? Davvero tu, il mio Tobias? Voglio una prova.

Tobias- Sì Clem, sono io. Posso provartelo. Prima di partire io ti portai dietro la cascata per darci un addio speciale senza essere disturbati. Ci siamo andati soli e nessuno lo sapeva.

Lei gli saltò addosso. Dopo un po si alzarono. Tobias guardò tutte le volpi presenti.

Tobias- D'ora in poi il capobranco sarà Clem per....

Giaila- Sono Giaila ora.

Tobias- Sarà Giaila, io sono stato ipnotizzato e facevo tutto senza il mio volere. Finalmente lei mi ha liberato dalla prigione nella mia testa.

Giaila- E adesso si fa la festa del capobranco!

Tutti gli animali scesero giù rimasero solo Giaila e Tobias.

Io- Giaila ti dobbiamo lasciare qua. Sei io nuovo capo e io devo continuare la ricerca.

Giaila- Capisco Keira. Io non so dove può trovarsi l'equilibrio.

Tobias- L'equilibrio? Dei vecchi saggi me ne avevano parlato, dissero che secoli fa era nascosto dietro la cascata. Vicino al salice piangente.

Io- Allora io e Alan andremo lì. Salutiamo ci adesso.

La misi le braccia attorno al collo e la guardai negli occhi.

Io- Fai la brava volpe mia. Addio

Giaila- Non addio, sarò lì quando ti batterai. Al tuo fianco.

Io- Ci rivedremo allora.

Scendemmo giù e andammo dietro l'acqua.

Alan- Tu cerchi a destra e io a sinistra. Se troviamo qualcosa ci chiamiamo.

Dopo due ore non  avevamo trovato ancora niente.

Alan- Non si trova qui, lo sento. Non non so perché ma so che non è qua.

Io- Se sei convinto va bene. Ma adesso dove cerchiamo?

Alan ci penso un po, passeggiava con la mano fra i capelli nerissimi.

Alan- Non volevo più tornarci ma è necessario, Nel mondo degli umani.

Io- Cosa?!? È pericoloso!

Alan- Però se si trova lì...

Io- Ok se si trova lì andiamo ma come?

Alan- C'è un portale, è qui vicino. A piedi è un giorno o meno. Ma dobbiamo partire adesso se vogliamo arrivare prima.

Fuori le volpi festeggiavano e ululavano. In mezzo a loro la mia amica era stesa vicino al suo innamorato e si coccolavano felici. Ancora una volta lasciavo una mia amica, l'unica cosa che mi consolava è che non erano sole. Erano con il loro amore e questo mi faceva pensare che fossero felici. Camminammo per ore senza parlare ma non era facile stare zitta per una a cui manca poco per essere logorroica!

Io- Allora... cosa mi dici?

Alan- Ah finalmente hai parlato. Volevo farlo io ma non volevo disturbarti.

Io- Grazie, facciamo qualcosa di divertente. Domande e risposte va bene?

Alan- Comincio io, sembra divertente. Vediamo... cosa fai di solito?

Io- Ma che domanda è? Che fantasia...

Alan- Comincia tu, così imparo.

Giocammo finché non si fece buio. Cercammo un posto dove fermarci,trovammo quasi subito una piccola grotta. Entrammo, Alan accese del fuoco e io osservavo l'interno. Ogni volta che toccavo una parete ondate di ricordi mi sommerge vano. Ma non erano miei, erano di Caleb. Il primo bacio, la guarigione di Amelia, quando avevano inciso i loro nomi sulla roccia...

Io- È difficile ricordare vero?

Caleb- Un po'. Riposati in questa grotta, le vibrazioni positive ti faranno bene.

Il calore dietro il collo svanì come Caleb. Raggiunsi Alan vicino al fuoco e mi porse qualche bacca.

Io- Non ho molta fame. Vorrei solo solo dormire.

Mi distesi. Quella notte non sognai e al mio risveglio capì perché.
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Spazio per meee!!!
Scusate il capitolo è noioso e poco interessante ma era di passaggio. Il prossimo sarà più frizzante, promesso! Votate e commentate, un bacione....la storia continua...

L' acqua della vita.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora