Buio. Non vedevo nulla. Mi resi conto che avevo gli occhi chiusi, li aprì e una forte luce mi investì. Mi misi seduta sul letto. Un sogno, avevo sognato tutto! Meglio così, anche se era sembrato tutto così reale. Mi guardai attorno e Vaniglia non era nel suo letto allora uscì dalla stanza...Mi ritrovai in una spiaggia,di fronte a me si stagliava l'Oceano. Ma allora dove mi trovavo? E perché mi trovavo lì? Una leggera brezza mi portava i capelli sulla faccia e il mio vestito svolazzava. Vestito? Mi guardai e indossavo un bellissimo vestito blu, a fascie oblique che terminava con la parte destra più lunga che finiva un po sotto il ginocchio. Dannazione che cosa stava succedendo?!?!?!?! Cominciai a camminare con i piedi nell'acqua per cercare di calmarmi un po'. Dopo qualche metro scorsi una figura e corsi verso di essa. Mi venne incontro e lo riconobbi. Caleb! Gli saltai al collo e lui ricambiò il mio abbraccio. Parlai ancora avvinghiata a lui.
Io- Caleb, che succede?
Caleb- Piccola mia...
Fece un sospiro e cominciai a capire.
Io- Sono morta...ma dove siamo?
Caleb- È un luogo di riposo per i Figli. Veniamo tutti qui dopo il salto...
Io- È un posto stupendo!
Caleb- Concordo. Ed è perfetto per due come noi.
Io- Già.
Scesi dal suo collo e lui mi cinse la vita con un braccio. Ricominciammo a passeggiare mentre mi salivano le lacrime agli occhi. Alan.... Vaniglia...David....Elisabeth...Beta...Archimede... Non li avrei più rivisti. Lo dissi a Caleb.
Caleb- È la stessa cosa che ho provato io, ma ho avuto più tempo di te per dire addio.
Io- Hai pensato tu all'acqua vero?
Caleb- Sì come mi avevi chiesto tu.
Io- Grazie.
Caleb- È venuto il momento di mostrarti una cosa.
Si tolse il foulard e mi bendò, mi prese la mano e mi guidò. Quando mi tolse la benda, non credevo ai miei occhi. Davanti a me un falò con attorno tantissima gente ma al centro coloro che pensavo che non avrei mai più rivisto. I miei genitori e Nick. Mia madre alzò gli occhi dal fuoco, mi vide cominciò a piangere buttandosi tra le braccia di papà. Lui non capiva poi il suo sguardo si posò su di me. Si alzarono e mi circondarono con un abbraccio. Cominciai a piangere anche io. Non potevo crederci, tutti quegli anni senza di loro quando mi immergevo nei sensi di colpa e faticavo a uscirne. Adesso rivederli mi sembra impossibile, non vedevo l'ora di raggiungerli. Mi staccai da loro.
Mamma- Keira...mi sei mancata tantissimo, circa 10 anni senza di te sono insopportabili!
Papà- La mia bambina....
Io- Mi dispiace tanto, non volevo...uccidervi.
Papà- Piccolina, dovevi vivere per fare quello che hai fatto oggi.
Li guardavo e ricordavo dettagli che avevo dimenticato. Le sfumature dei capelli color miele di mia mamma, i suoi occhi azzurri e pieni di dolcezza, le mani lunghe e morbide. Le fossette di papà, i capelli un po' lunghi e castani, il profumo di chimica...
Nick- Per me, nemmeno un saluto?!?!?!?
Abbracciai anche lui.
Io- Ho capito di te ed Elisabeth.
Nick- Ehm sì. Io la amo ancora...tanto!Però parliamo di cose più importanti.
Caleb- Keira, guarda chi c'è!
Da dietro il falò uscì Mortis! Era cambiato, era sereno, nei suoi occhi c'era armonia e sul viso era stampato un sorriso sincero. Mi prese per mano e ci allontanammo dagli altri.
Mortis- Keira è fantastico, non sai quanto ti siamo debitori.
Mi voltai verso le persone.
Keira- Vuoi dire che ho...ucciso tutte quelle persone?
Mortis- No, le hai purificate ed ora possono ricominciare. Le loro anime si uniranno a dei neonati umani e per me ci sarà un piccolo premio. Io mi unirò ad un Figlio. E mi chiamerò Jacob.
Keira- Quindi ho fatto loro solo del bene?!
Mortis- Non hai fatto solo del bene hai fatto di più!
Mi prese le mani tra le sue.
Mortis- Se mai nella mia nuova vita incontrerò una ragazza come te non me la farò scappare.
Arrossí, lui si chinò e mi diede un bacio sulla fronte.
Mortis- Ora siamo pari.
Ritornammo dagli altri. Io mi sedetti sulle gambe di mio padre e chiacchierai per molto con i miei genitori. Poi arrivò Caleb.
Caleb- Keira preparati.
Io- Per cosa?
Caleb- Vuoi tornare a scuola?
Balzi in piedi.
Io- Davvero? Si può?
Caleb- Se mi aiutano tutti allora sì!
Annuirono. Caleb fece formare un cerchio attorno a me. Da ogni persona presente uscì una pallina di luce di colori diversi che si diressero verso di me e mi accerchiarono. Salutai i miei genitori, Mortis e Caleb. Chiusi gli occhi e quando li riaprì ero nella mia stanza. Però era piena. Sul letto accanto al mio Vaniglia con le ginocchia al petto e David la coccolava. I professori in un angolo tra cui Elisabeth e Beta che singhiozzavano, Archimede e i bibliotecari che parlottavano fra loro ed infine, Alan, vicino al mio letto con lo sguardo fisso nel vuoto. Il viso rigato di lacrime e con l'aria di chi non sa più cosa fare.
Io- Elisabeth, Nick ti ama ancora molto.
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Spazio per meeeeee!
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L' acqua della vita.
FantasyMi chiamo Keira ed ho dentro di me il potere dell' acqua. Frequento la scuola di Arti Magiche, insieme ad altri Figli: dei fiori, degli animali, della guerra e molti altri. Il mio potere è raro e speciale. Ma questo potere sarà un pericolo o una ben...
