Aprì lentamente gli occhi. I raggi del sole illuminavano completamente la caverna. Avevo dormito come un ghiro ed era strano, mi girai e per poco non diedi una testata ad Alan. Mi stava abbracciando, come se facesse da ancora per non perdermi. Cercai di liberarmi in tutti i modi ma dopo una ventina di minuti mi arresi,la sua presa era ferrea e non mi restava che svegliarlo. Lo osservai ancora per un po e lo chiamai.
Io- Alan...Alan....Alan! Sveglia!
Spalancò gli occhi neri, mi guardò e tolse immediatamente il braccio. Restammo impalati a fissarci finché lui non ebbe il coraggio di parlare.
Alan- Scusa non volevo disturbarti. Scusa non so cosa mi è preso.
Io- OK calma non è successo niente. Non mi hai disturbato anzi, stanotte niente brutte visioni.
Alan- Davvero?
Io- Eh già!
Mi alzai e cominciai a riordinare un po' perché l'atmosfera era abbastanza imbarazzata. Alan arriva dietro di me e mi aiuta a piegare la coperta. Cerchiamo di infilarla nel mio borsone e le nostre mani si toccano. Lui alza lo sguardo su di me e io abbasso subito la testa. Mi prende il mento tra pollice ed indice e mi obbliga a guardarlo. Nei suoi occhi vedo dolcezza e amore. Nei miei cosa vede? Le mie mani tremano al suo tocco e sembra che esistiamo solo noi due. Un universo parallelo dove la guerra non c'è io e lui siamo normali ragazzi. L'incantesimo si spezza quando il vento trascina delle foglie sulle nostre mani. E la realtà mi piomba addosso più pesante di prima.
Io e Alan- Ti devo dire una cosa.
Ridiamo.
Io- Lo diciamo insieme va bene?
Senza nessun via diciamo insieme.
Io e Alan- Non sapevo come dirtelo ma mi piaci. Cioè in realtà ti amo.
Un sorriso spunta sul suo viso e ogni traccia di paura, stanchezza e nostalgia svaniscono. Si avvicina mi stringe a se e poggia le sue labbra sulle mie. L'unica cosa che riesco a sentire è lui: il suo tocco gentile, la sua bocca morbida, la mano dietro la mia nuca che mi accarezza i capelli. Il suo profumo si mescola al mio creando così una nuova fragranza che ci lega. Si stacca da me. Lo abbraccio. Prima mi vergognavo anche solo di sfiorarlo invece adesso non posso fare a meno di toccarlo. E solo mentre sento i suo respiro caldo sul collo che mi rendo conto che Caleb aveva ragione: non si può fare a meno del amore nella vita.
Alan- Andiamo. Verso mezzogiorno dovremmo arrivare.
Prese il suo zaino e io il borsone. Intrecciammo le dita, lanciai un ultimo sguardo ai nomi incisi sulla roccia e partimmo. Circa cinque ore di cammino e finalmente ecco una forte luce in lontananza. Ci trovammo davanti al portale. Una spirale rossa, incorniciata da un cerchio di pietra con delle strane incisioni sopra. Di fronte al portale un omino basso e anziano ci scruta pensieroso. Alan fa un passo avanti e tende la mano al signore. Lui si appoggia al bastone, si aggrappa alla mano e si alza in piedi.
Alan- Maestro Amir, dobbiamo andare nel mondo degli umani.
Il maestro fa in piccolo sorriso, passa lo sguardo da me a lui e poi lo posa sul mio ragazzo.
Amir- Benissimo. Sai quale sfida devi affrontare. Comba contro di me e sconfiggermi. Preparati.
Alan prende una spada dal suo zaino e apre lo scudo. Il vecchio lo osserva e poi si mettono in posizione d'attacco. Il guardiano comincia a luccicare, la sua figura si allunga e restringe. Smette di brillare e al suo posto c'è un ragazzo giovane e snello, con tratti orientali, aveva in mano una sciabola. Si sente un campanello anche se non si vede. Cominciano a combattere. Le spade si incrociano ma nessuno riesce a colpire l'altro. Alan è forte ma il ragazzo o vecchio quello che è ha più esperienza. Però Alan lo sorprese, si accovacciò, gli sferrò un calcio ai piedi e l'avversario cadde per terra. Poi lo disarmò. Subito quello tornò il vecchietto di prima.
Amir- Sei sempre molto bravo con o senza addestramento. Ora potete andare.
Alan- È stato un piacere.
Io- Grazie.
Ci prendemmo per mano e attraversammo il vortice rosso.
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Eccomi qua! Scusate il ritardo ma mi sono presa qualche giorno di vacanza, tra la scuola, il libro e gli allenamenti ero esausta. Ma adesso ci sono e rimango qua. Votate e commentate. Al prossimo capitolo!!:-):-) Bye- Bye.
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L' acqua della vita.
FantasyMi chiamo Keira ed ho dentro di me il potere dell' acqua. Frequento la scuola di Arti Magiche, insieme ad altri Figli: dei fiori, degli animali, della guerra e molti altri. Il mio potere è raro e speciale. Ma questo potere sarà un pericolo o una ben...
