Settimo giorno
«La cosa?» domandai estasiata. In quel mondo ogni piccola informazione si aggiungeva ai mille ingranaggi della mia mente, facendo parte di un quadro sempre più sfarzoso.
Ritornai a fissare la nuvola contenente la mia immagine e quella di Chris, avvicinandomi e aspettando che quel pulviscolo scintillante scomparisse.
«Come ho fatto a crearlo?» lo interrogai ridendo. Il mio accompagnatore piegò le labbra in un sorriso, convincendomi a seguirlo verso una nuova nuvola. Immerse le sue mani in essa, per poi aspettare al mio fianco. Davanti ai nostri occhi comparve una scena avvenuta chissà quanti giorni prima. Nonostante fossimo di spalle, riconobbi quasi subito l'austero appartamento di New York dove avevamo alloggiato con tutta la squadra. Le fasciature che circondavano il mio capo mi fecero ricordare il momento esatto in cui ci stringemmo in quell'unico abbraccio. Avevo da poco ripreso conoscenza dopo lo scontro per riavere James con noi e quello era stato il suo modo di ringraziarmi. Sospirai imbarazzata, levando gli occhi verso le lastre di metallo e marmo che ci circondavano.
«Questo luogo è l'unico a essere a stretto contatto con lo spazio adimensionale. Non ci sono barriere, né scudi, né vi è possibile accedervi se non si è dei piani alti. Un tempo la torre veniva utilizzata come base d'appoggio per tutti i viaggiatori, i cui poteri erano esponenzialmente aumentati e migliorati. La ragione è dovuta a tutta questa aria intrisa di energia e potere, che semplicemente esiste. Non c'è un modo per controllare la sua forza e dinamicità e per paura che potesse essere usata in maniera impropria, il Consiglio ha murato l'ingresso rendendo di fatto l'accesso solo alle più importante cariche. Io ho una copia delle chiavi del portone, ma nemmeno mia madre ne è a conoscenza. Temo che se dovesse venire a saperlo mi priverebbe anche degli ultimi ricordi di mio padre.»
Christopher indurò il suo sguardo stringendo tra le mani il ferro arrugginito della chiave.
«Ricordi? Come potrebbe privarti di essi?» indagai avvicinandomi cauta, guadagnando una sua occhiata meno severa.
«Il pulviscolo che vedi è energia temporale sotto forma metafisica. La stessa che ti scorre nelle vene e che connette tutti noi. È tanto potente quanto intangibile. Ma ha una particolarità: nella sua forma più densa è capace di dare vita ai ricordi plasmandoli in immagini e creazioni virtuali, come quando per esempio abbiamo immerso le nostre mani in quella nuvola. Se ti concentri abbastanza è possibile persino dare vita a reminiscenze più recondite, ma che permeano nella tua anima. È chiamata la Torre dei ricordi per questo motivo. Inoltre, grazie al suo potere, alcuni viaggiatori specializzati nell'archiviazione storica sono capaci di vedere le vite degli umani e il loro scorrere, scoprendone il destino. Ma questa pratica è in disuso da anni, grazie allo sviluppo delle ultime tecnologie è possibile scoprire il corso degli eventi direttamente al settimo piano.»
Christopher alzò un angolo della bocca con disappunto. Eppure, quelle informazioni mi erano di importanza vitale. Scoprire di più sulle mie origini e quelle dei miei compagni. Se era vero che eravamo tutti connessi, allora non sarei mai stata più sola e incapace. Nessuno lo era. Ma allo stesso tempo un pensiero insidioso e molesto s'impossessò della mia mente. Come per stessa amissione del mio caposquadra, nessun viaggiatore conosceva il proprio destino. Neanche se mi fossi sforzata avrei potuto scoprire come sarebbe andata a finire.
Abbassai lo sguardo. Era vero, non potevo cambiare la mia storia e non potevo sapere in che direzione sarebbe andata la mia vita. Il problema era che in quel momento le uniche di cui avrei voluto vedere il decorso, erano anche quelle di cui conoscevo già il finale a memoria. La mano di Chris, intrisa di tepore e delicatezza, mi fece levare gli occhi verso i suoi sfiorandomi appena il mento. Mi scrutava curioso. Che quella piccola scintilla che intravedevo nel suo sguardo fosse dispiacere?
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Travellers
Научная фантастикаTempo. Intuizione e rappresentazione della modalità secondo la quale i singoli eventi si susseguono. E se i singoli eventi potessero essere mescolati? Quale sarebbe il corretto ordine, chi detterebbe legge e chi soccomberebbe? Se neanche il tempo h...
